Arcuri: “Contagi 10 volte più lenti: le restrizioni funzionano bene”

Il Commissario Straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri ha dato una lettura estremamente positiva dei dati sui contagi da Coronavirus: come sta andando?

Domenico Arcuri
Domenico Arcuri (Instagram)

Secondo Domenico Arcuri gli italiani non devono farsi ingannare da una lettura superficiale dei dati sui contagi da Coronavirus.

Anche se i contagi continuano a crescere in tutte le regioni, infatti, la curva dei contagi sta rallentando in maniera significativa.

Questo rallentamento è fondamentale per mantenere in piedi la sanità italiana, che al momento sta subendo un’enorme pressione e presto potrebbe non essere più in grado di offrire a tutti i pazienti che ne hanno bisogno un posto in terapia intensiva.

Nel frattempo, anche se la visione complessiva del Commissario Straordinario è positiva, in Italia si stanno registrando casi gravissimi di ritardi e malasanità. Non ultimo, il terribile evento che ha sconvolto l’opinione pubblica nella giornata di ieri: la morte di un uomo in un bagno dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

Nonostante tutte le difficoltà, quindi, e il malessere espresso da centinaia di cittadini per le nuove restrizioni alla libertà di movimento, per Domenico Arcuri l’Italia è sulla strada giusta e dovrà continuare lungo questo percorso.

Domenico Arcuri: “I contagi da Coronavirus rallentano: ecco perché è accaduto”

Commissario Domenico Arcuri
Domenico Arcuri (Instagram)

Durante il suo incarico il Commissario Straordinario Domenico Arcuri ha sempre sottolineato quanto la responsabilità di contenere i contagi sia divisa tra il governo e i cittadini italiani.

Se il governo è tenuto infatti a emanare provvedimenti che siano basati su evidenze scientifiche, attuabili ed estremamente precisi, i cittadini italiani sono tenuti a rispettare tutte le regole e a comportarsi nella maniera più responsabile possibile al fine di limitare i danni causati ad questa pandemia.

Sembra, però, che nonostante le enormi difficoltà incontrate lungo il suo cammino negli ultimi mesi, l’Italia sia riuscita a raggiungere risultati importanti nel corso delle ultime settimane di Ottobre e nei primi giorni di Novembre.

“I positivi il 10 ottobre erano 5.724, cioè il 102% in più rispetto a 7 giorni prima. Il 24 ottobre erano 19.644, +80% rispetto a 7 giorni prima. Oggi sono stati 37.978, +10% rispetto a 7 giorni fa. Continuiamo a crescere, ma 7 volte di meno rispetto a 20 giorni fa e 10 volte di meno rispetto a un mese fa” ha detto Arcuri, come riportato dal Fatto Quotidiano.

Il Commissario ha però sottolineato che non è il momento di abbassare la guardia ed è necessario riconoscere al governo i suoi meriti.

Pochi giorni fa, infatti, l’Italia ha superato il milione di positivi presenti su suolo nazionale: questo significa che almeno una persona su sessanta è positiva al Coronavirus.

Anche se il numero di contagi continua a salire, però, è innegabile che si siano fatti enormi passi avanti rispetto allo scorso mese. Per questo motivo Arcuri ha rilasciato dichiarazioni molto forti: “Chi dai salotti televisivi accusa il governo di essere stato colto di sorpresa dalla seconda ondata non conosce l’aritmetica”.

Proprio il governo sta continuando a gestire tutti gli aspetti dell’emergenza e, proprio in questi giorni, il Commissario Arcuri ha ricevuto dal Presidente Giuseppe Conte l’incarico di individuare le strutture adatte ad aprire un Covid Hotel in ogni provincia italiana.

I Covid Hotel sono strutture alberghiere che verranno attrezzate per ospitare in sicurezza malati di Covid-19 asintomatici oppure che presentano sintomi lievi e che devono semplicemente attendere che due tamponi risultino negativi.

Attualmente il 94,8% dei positivi al Coronavirus, infatti, non si trova nelle strutture ospedaliere ma in isolamento domiciliare. Questa situazione è ingestibile per coloro che vivono da soli oppure per coloro che vivono con persone a rischio (anziani, donne incinte) e che non posseggono una casa abbastanza grande per rimanere efficacemente isolati all’interno di essa.

Per questo tipo di pazienti poco gravi ma molto numerosi saranno creati decine di Covid Hotel in cui i malati saranno seguiti e curati da personale addetto, magari riuscendo anche a lavorare in smartworking nel frattempo.

Per quanto riguarda il fronte vaccini, invece, Arcuri ha voluto mettere in chiaro la situazione: prima di Gennaio 2021 sarà molto difficile che l’Italia possa cominciare a somministrare ai suoi cittadini un vaccino efficace.

Tra l’altro è stato specificato che la vaccinazione a tappeto degli italiani sarà effettuata in base alle fasce di rischio a cui appartiene la popolazione. I primi in assoluto a ricevere il vaccino sono le persone più anziane e i lavoratori del settore sanitario, quindi si proseguirà con le persone delle fasce di età più giovani.

Tra le incognite a cui non è stato ancora possibile trovare una soluzione ci sono il trasporto e la distribuzione dei vaccini, dal momento che alcuni dei vaccini che stanno venendo messi a punto in varie aree del mondo devono essere conservati tra i 70 e gli 80° sotto zero dal momento della loro produzione fino a poco prima della somministrazione.

 

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Un post condiviso da Ministero della Salute (@ministerosalute) in data:

Non c’è dubbio comunque che le misure di contenimento più efficaci passano attraverso la limitazione degli spostamenti e delle attività svolte dai cittadini fuori di casa. Per questo il Governo sta lavorando a una nuova forma di lockdown.

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