Vaccino anti Covid, quando arriva e a chi tocca

Vaccino
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Vaccino anti Covid, dopo l’annuncio di Pfizer sui risultati della sperimentazione ci sono le prime indiscrezioni sulla distribuzione in Italia

Non è ancora chiaro quanti e quali vaccini anti Covid saranno approvati ufficialmente dalle autorità internaizonali ma intanto i vari governi si stanno muovendo. L’Italia in particolare, secondp le ultime indiscrezioni raccolte da ‘Il Sole 24 Ore’ avrà a disposizione in una prima fase circa 27 milioni di dosi del vaccino Pfizer-BioNTech riservati alla Ue.

 

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Un numero sufficiente per vaccinare quindi 13,5 milioni di persone visto che servono due dosi per essere a posto. Per questo una volta che saranno passati i soggetti più esposti, come le persone anziane, i malati e gli operatori sanitari, la fornitura per l’Italia sarà già fginita in attesa di quella successiva.

In realtà però il numero delle dosi potrebbe anche essere magiore. Da oggi,  11 novembre, i governi avranno cinque giorni per presentare eventuali offerte sui rimanenti 100 milioni di dosi di vaccini opzionate. In caso di rinucnia aumenteranno le dosi per gli altri Paesi, potenzialmente anche per noi.

Come ha spiegato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, al momento è garantito un contratto per un massimo di 300 milioni di dosi del vaccino sviluppato da BioNTech e Pfizer. “Il nostro piano è di distribuirlo rapidamente, ovunque in Europa”. In effetti una volta che sarà stato approvato e prodotto, la distribuzuione partirà subito e quindi enttro i primi tre m,esi delò 2021 dovrebbe arrivare a pioggia in tutti i Paesi.

Vaccino anti Covid, il piano di distribuzione in Italia deve ancora essere definito

Sciopero infermieri a Torino (Getty Images)
Sciopero infermieri a Torino (Getty Images)

Ma non è questo l’unico contratto che l’Unione Europea ha stipulato con  i fornitori. Sul piatto infatti ci sono andce quelli con AstraZeneca-Oxford University, Sanofi-Gsk e Johnson & Johnson. E poi ci sono stato colloqui con altre aziende, a apetire dall’americana Moderna che è vicina al risultato finale.

Ma come sarà organizzata la distribuzione in Italia? Il primo passo è stato fatto il 4 novembre con la nascita di un gruppo di lavoro del quale fanno parte 15 esperti chiamatti ad organizzare la logisica dei vaccini. Lo guida Gianni Rezza, direttore alla prevenzione del ministero della Salute, Ma ci cono anche diversi rappresentanti dell’Iss, dello Spallanzani e il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini.

Oggi però l’Ansa ha spiegato che toccherà a Domenico Arcuri, Commissario per l’emergenza nominato dal governo, coordinare il piano per la distribuzione del vaccino anti-Covid in Italia. L’incarico comincerà ufficialmente all’arrivo del vaccino ma molto prima deve essere redatto un piano per coprire tutte le esigenze.