Orrori di stile, bucce di banana fashion da eliminare per sempre

Negli anni abbiamo commesso errori di stile a dir poco imperdonabili, bucce di banana su cui non vogliamo mai più scivolare: ecco i 10 peggiori.

errori stile da non commetter più
Collage foto da GettyImages

Ammettiamolo, tutte ci siamo cadute.

All’epoca delle Spice Girls abbiamo ceduto a quelli che chiamavamo “zatteroni”, scarpe con i plateau più alti mai visti, ci siamo inchinate mostrando il nostro perizoma stile filo interdentale e abbiamo sfilato per le vie del centro con pantaloncini inguinali degni solo di un aperitivo in spiaggia.

Come li chiamiamo oggi? Orrori di stile, quelle bucce di banana epocali nelle quali tutte, primo o poi, siamo incappate ma rispetto alle quali adesso abbiamo giurato “mai più”.

Ma siamo sicure sia veramente un mai più? Ci sono infatti errori di stile che continuano a trarci in inganno, nei quali incappiamo quasi senza accorgercene e che rovinano la nostra immagine senza prove di appello.

Meglio allora aggrapparsi alla teoria del “conosci il tuo nemico” e chiarire sin da subito quali siano questi orrori di stile imperdonabili dai quali, veramente, non dovremmo mai più farci trarre in tentazione.

10 orrori di stile su cui non possiamo scivolare mai più

Errori di stile
Foto @chedonna.it

La casistica è, come si può vedere, alquanto variegata. Si va dalla lingerie a capi d’abbigliamento aboliti o, in alternativa, da imparare a indossare in modo appropriato.

L’errore (o meglio l’orrore) si può infatti annidare un po’ ovunque. Proviamo a stanarlo in 10 semplici step.

I leggings usati come pantaloni – Ripetiamo tutte insieme: “i leggings non sono pantaloni”, ancora una volta, “i leggings non sono pantaloni”. Chi ama questo capo sa bene quante insidie possa nascondere: trasparenze, effetto alluce di cammello, tutti ostacoli affrontabili con la semplice accortezza di una maxi maglia in abbinamento. Maximaglia, non t-shirt!

La vita bassa, anzi, bassissima – No, non siamo J-Lo e il mondo intero non sente il bisogno di scorgere il nostro intimo spuntare da sotto i jeans. Per non parlare poi del rotolino che si crea sul fianco e che appare praticamente impossibile da nascondere. Decisamente non ci siamo!

Il plateau esagerato – Ritornando agli “zatteroni” delle Spice Girls dovremmo aver capito come tutti quei centimetri siano decisamente l’antitesi della raffinatezza. Il concetto vale anche per quelle pumps che vi piacevano tanto e che avrete pensato esser rese più comode dal plateau: meglio soffrire!

Le calze nude – No, no, no e ancora no! L’effetto di una sabia nuda non lo otterrete nemmeno abbassando i denari all’infinito. In compenso avete un effetto over 70 garantito. Le calze possono esser nere, colorate, più o meno velate ma non color carne. Del resto anche il mondo dei collant ha le sue regole.

I gambaletti – E’ vero, sotto i jeans non si vedono, ma voi sapete di indossarli e come potete scenderci a patti? Non vi è bastato sentirvi vicine alle vecchiette del paese che mettono i loro gamberetti in bella mostra sotto le vestaglie? Prendete un vecchio collant, magari anche un po’ rovinato e usate quello: sarà comunque meglio.

Il mollettone – Unico uso consentito? Mentre vi struccate in bagno. Uscite dalla vostra toilette il mollettone è semplicemente out! Non c’è cosa più sciatta e, soprattutto, oggi il mondo degli accessori per capelli ci regala tante alternative che non ci resta che l’imbarazzo della scelta.

L’orlo che calpesti – Nei mitici anni ’90 andavano di moda i maxi orli con cui puliamo le strade di tutta la città. Ecco gli anni ’90 sono finiti, possiamo rinunciare anche all’orlo smisurato? Avete pantaloni macchiati, usurati, sfilacciati decisamente non è cool.

Intimo a vista – No, non ci riferiamo solo al perizoma di cui sopra ma anche alle bretelle del reggiseno che spuntano sotto la canottiera, alla chiusura posteriore che si intravede sulla schiena. Se non è una sensuale bralette non vogliamo vederlo!

Tessuti sintetici – Unico ambito consentito l’allenamento. Se non siete a una lezione di step lasciate acrilico e affini nell’armadio. Intanto non sono tessuti a prova di odore e poi fidatevi che la differenza rispetto a cotone, seta e affini si vede e come. Meglio una maglietta in meno ma di qualità, non ci sono dubbi.

Beachwear in città – Gli shorts di jeans, il microtop, le ciabatte in gomma sono tutti capi che superato il lungomare p bene lasciare nell’armadio. Non è solo questione dimettere in mostra le vostre belle gambe ma id farlo con il buongusto.