Omicidio della piccola Maria: risvolti dalle indagini iniziate nel 2016

La piccola rinvenuta senza vita nel 2016 ancora non ha ricevuto giustizia. Oggi nuovi risvolti dalle indagini. Scopriamo i dettagli.

cosa fare se si perde bambino
bambina lasciata sola al calar del sole from Adobe Stock

Quando un’anima innocente muore in ogni caso il dolore è troppo forte.

In questo caso parliamo di una bambina di 9 anni che oggi ne avrebbe avuti circa 13.

Il tutto accadde nel 2016, quando dalle prime indagini emerse che la bambina di nemmeno 10 anni era stata addirittura violentata e poi annegata.

Di violenza sessuale ne abbiamo parlato anche non poco tempo fa con il caso della piccola di 13 anni vittima di abusi.

Oggi, così come allora, fu considerato uno shock il risultato dell’autopsia sulla piccola Maria Ungureanu, trovata morta nuda in una piscina di un casale a San Salvatore Telesino, Benevento. 

Il giorno in cui Maria morì l’agriturismo in questione era chiuso. La piscina allora era recintata, ma a quanto pare fu possibile accedervi comunque.

I Ris sin da subito iniziarono a cercare le tracce del passaggio di Maria e del suo aggressore.

Allora si parlava di un ragazzo rumeno di 21 anni, le indagini proseguirono anche nella sua abitazione.

Questo fu l’inizio dell’incubo della famiglia di Maria.

Vediamo i nuovi risvolti.

Nuovi risvolti sul caso della piccola annegata nel 2016: cosa è successo a Maria

Nomi per bambina che iniziano con la lettera 'D'
Il volto girato di chi ci lascia troppo giovane Fonte foto: Pixabay

Un grande colpo di scena nelle indagini per la morte di Maria, la bimba rumena di 9 anni che il 19 giugno del 2016 era stata rinvenuta senza vita, annegata, nella piscina di un resort di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento.

Nessuna traccia, secondo quanto riportato dall’ansa, delle accuse di omicidio e violenza sessuale nell’avviso di conclusione delle indagini del procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dei carabinieri.

Nell’atto firmato dal pm figurano i nomi di quattro persone sotto la lente di ingrandimento.

Daniel Ciocan (25 anni) e di sua sorella Maria Cristina (di anni 34), che sono la coppia con la quale la bimba si trovava.

Le ipotesi di reato contestate per la coppia sono quelle di abbandono di minore.

Secondo infatti quanto riportato dagli inquirenti, a seguito delle indagini, si evince che la sera del dramma la piccola Maria era con loro a bordo della Polo con la quale Daniel era andato a prendere la sorella a Telese.

Loro l’avrebbero condotta prima all’esterno del resort, poi nell’area della piscina, lasciandola lì, senza curarsi del fatto che la piccola non sapesse nuotare e che avesse timore dell’acqua, nella quale si sarebbe immersa, perdendo poi la vita.

Da qui le accuse di abbandono della minore.

Figurano poi altri due nomi, ne vengono infatti citati quattro. Il primo è quello di Antonio Romano (74), proprietario del complesso ricettivo, e poi quello di Daniela Romano (40), entrambi di San Salvatore Telesino, la quale è rappresentante legale e responsabile del servizio di prevenzione della struttura.

I due Romano infatti sarebbero stati accusati di omicidio colposo, perché non avrebbero, secondo le accuse, adottato le misure di sicurezza idonee ad evitare l’accesso alla piscina.

Gli indagati hanno ora venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogati o produrre memorie.

Molti però sono i dettagli delle indagini che non sono ancora stati chiariti.

Il giovane ragazzo rumeno è ancora coinvolto nella faccenda?

A riguardo in questi anni lui si è sempre dichiarato innocente e non coinvolto nella morte della bambina.

Perché all’inizio si parlava di abusi sessuali e non si sono avuti ancora aggiornamenti a riguardo?

Risulta quindi ovvio che ci dovranno essere in futuro ulteriori aggiornamenti.

Maria non aveva nemmeno 10 anni. C’è bisogno di giustizia per il futuro spezzato di una piccola bambina indifesa.

Giustizia per lei e per la piccola Iuschra, la cui storia è possibile ricordarla qui.

Bambina alla finestra con aria di tristezza (Foto Adobe Stock)

Seguiranno aggiornamenti sulla vicenda e sulle ulteriori informazioni disposte dalle indagini. Giustizia per la piccola Maria.