Covid, ricovero Cardinale Gualtiero Bassetti: condizioni più gravi

Peggiorano le condizioni di salute del Cardinale Gualtiero Bassetti, ricoverato per Covid in terapia intensiva dallo scorso 3 novembre. L’aggiornamento arriva dalla Cei

Peggiorano le condizioni di salute del Cardinale Gualtiero Bassetti
Cardinale Gualtiero Bassetti (Facebook @conferenzaepiscopaleitaliana · Organizzazione religiosa)

Ricovero per Covid: resta ancora in terapia intensiva 2 Gualtiero Bassetti. Il Cardinale si trova presso l’azienda ospedaliera di Perugia “Santa Maria della Misericordia” dallo scorso 3 novembre.

Bassetti era stato trasferito presso la struttura subito dopo essere risultato positivo al tampone per il coronavirus.

L’ultimo aggiornamento sulle condizioni di salute del porporato arriva dalla Conferenza Episcopale Italiana. Nella nota ufficiale si parla di un “aggravamento complessivo del quadro clinico“, registratosi proprio nelle ultime ore.

Sono giorni di ansia mista a preoccupazione per il Presidente della Cei, nonché arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.

Tutto il mondo cattolico lo accompagna con la preghiera. Arrivano messaggi di solidarietà e speranza da ogni diocesi d’Italia.

“Accompagniamo con affetto e vicinanza il Cardinale Presidente – commenta Mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei che aggiunge – sollecitiamo tutte le nostre Chiese alla preghiera in questo momento di prova”. Parole di vicinanza, emotiva e spirituale, quelle del monsignore, che si fondono con la speranza.

“Siamo certi che il Signore non farà mancare misericordia e consolazione al Cardinale e a quanti sono duramene provati dalla malattia” – commentano ancora dalla Cei, rivolgendo anche un ringraziamento speciale a medici, operatori sanitari e a quanti si prendono cura dei sofferenti.

Ai fedeli, la conferenza dei vescovi italiani indirizza un appello speciale: “Chiediamo a tutti di rivolgere queste intenzioni nei propri momenti di preghiera quotidiana”. E’ un invito alla preghiera, non solo per il Cardinale Bassetti, ma per tutti quelli che soffrono in questo tempo di pandemia.

L’Italia e il mondo intero, da mesi, affrontano difficoltà sanitarie, economiche e sociali che, forse, non si vedevano più dal secondo dopoguerra. Uno scenario complicato in cui si corre veloce per sconfiggere un nemico invisibile chiamato Covid19.

L’attesa è tutta per un vaccino efficace che possa arrivare il prima possibile. In tal senso, ci sono buone speranze per l’anno prossimo.

Intanto, anche la Chiesa è operativa per dare un aiuto concreto a chi soffre e ai tanti “nuovi poveri” del ceto medio.

Covid: la Chiesa prega per Bassetti e lavora senza sosta

La Chiesa prega per il Cardinale Bassetti ricoverato per Covid
Il Presidente della Cei (Facebook @conferenzaepiscopaleitaliana · Organizzazione religiosa)

E mentre prega intensamente per il Cardinale Gualtiero Bassetti, la Chiesa lavora senza sosta per supportare il personale sanitario, nel pieno di questa seconda ondata.

Tutte le regioni d’Italia sono in affanno per l’aumento esponenziale dei ricoveri, che determina una pressione straordinaria sull’intero sistema sanitario nazionale.

Colpisce il caso del Piemonte, in zona rossa e con situazione critica già da metà ottobre. Qui, per far fronte alla carenza dei posti letto si è deciso di mettere file ordinate di brande, sia nelle cappelle che nelle sale congressi degli ospedali. Anche i religiosi collaborano, come possono, per non lasciare nessun paziente indietro.

Per il Piemonte la difficoltà è che mancano posti letto, non tanto nelle terapie intensive quanto, piuttosto, nei reparti di degenza per i ricoveri a media e bassa complessità. Ogni posto ricavato sembra una benedizione in questo momento in cui, il coronavirus, ha completamene monopolizzato l’attenzione.

In tuta Italia si corre veloce per bloccare il contagio da Covid
Reparto Covid (Getty Images)

Intanto proprio oggi alcune regioni sono ufficialmente passate da una zona di rischio ad un’altra. E’ il caso di Abruzzo, Liguria, Toscana e Basilicata, da bollino giallo a quello arancione.

La Campania invece, potrebbe passare da zona gialla direttamente a quella rossa di massimo rischio. Le prossime ore saranno decisive.