Lettura nei bambini, coma aiutarli nel percorso di crescita

Non tutti i bambini cominciano a leggere alla stessa età e non tutti li amano ecco qualche consigli per avvicinare i bambini alla lettura

bambini libri appassionare lettura
Adobe Stock

Meglio un buon libro delle giornate passate al tablet, al cellulare o davanti ai videogiochi. Su questo molti concordano, ma come fare quando in bambini mostrano dei problemi con la lettura? Il principio, ricordato anche nel libro ‘Crescere lettori appassionati. Come far amare i libri ai nostri figli’ (edito di Terra Nuova) è quello di farli appassionare i bambini alla  lettura.
Prima imparano ad avere una buona autonomia nella lettura, prima riescono ad essere indipendenti e più saranno agevolati nel loro percorso scolastico e nella crescita dell’autostima. Quindi se manifestano problemi nella lettura, meglio affrontarli subito e trovare la via per risolverli anche con l’aiuto degli insegnanti.

Partiamo intanto dalle basi: non esiste un’età tipo per imparare a leggere e per appassionarsi alla lettura. C’è chi comincia già ai tempo della scuola materna e chi invece fino ai 6-7 anni non ne vuole sapere. Il consiglio fondamentale è quello di non forzare la mano in nessun caso. Anticipare troppo i tempi potrebbe creare degli scompensi se poi non dovessero arrivare risultati. Ma ignorare del tutto l’eventuale avversione alla lettura è ugualmente sbagliato.

Sono molte le cause che possono portare a ritardare la voglia di leggere oppure stopparla anche quando abbiamo cominciato a provarci. Può esserci una certa immaturità fisica, un ritardo nel cominciare a parlare e quindi a capire quello che si legge, un principio di dislessia, problemi nella sfera emotiva. Proprio per questo l’azione dei genitori e degli insegnanti deve essere coordinata senza andare ognuno per i fatti suoi.

I migliori comportamenti dei genitori per far amale la lettura ai figli

adobestock

Come spiegano gli specialisti, il passo della lettura è meno agevole di quello che possiamo immaginare per un bambino. Deve collegare le paro,e fra di loro e associare i suoni ad immagini. In più impara ogni giorno termini nuovi e li deve anche immagazzinare. Per questo se da una parte la lettura è un bel modo di crescere, dall’altro deve anche essere un percorso guidato.

L’appoggio dei genitori in questo è essenziale e bastano piccoli passi quotidiani per partire e poi migliorare. Ad esempio con regolarità leggete ai vostri figli storie alzano la voce, in modo che comincino a familiarizzare con le parole e si appassionino alla lettura. Più parole ascolta, anche con gli audiolibri, e più sarà facile per lui il passo successivo, quello della lettura.

Se pensate che vostro figlio abbia problemi a leggere o nel parlare, non abbiate paura a parlarne con gli insegnanti senza far passare troppo tempo. Non mettete in dubbio la loro capacità di seguirli, ma piuttosto cercate insieme un percorso comune per venirne fuori senza creare ulteriori ansie al bambino.
Uno dei problemi più comuni può essere il senso di ansia che cresce nel bambino se non riesce a fare quello che vorrebbe o che i genitori lo spingono a fare. Non forzate mai la mano e non fate paragoni con altri bambini, perché ognuno ha il suo percorso. Piuttosto sedetevi vicino a lui e insieme cercate di vivere la lettura come un piacere. Se si perde in mezzo alle righe, piuttosto aiutateli con un righello perché vadano dritti.

Ma soprattutto, cercate di fare vivere loro la lettura come se fosse un gioco. Non importa se non ripete esattamente le stesse parole, almeno inizialmente. Potete modificarle con termini che a lui sono più familiare o che trasformano la frase in un gioco. Partite voi, poi la frase successiva fatela leggere e cambiare dal bambino. Sarà un gioco, ma educativo.