Covid, lockdown nazionale: la richiesta dell’Ordine dei medici

Emergenza Covid, contagi in picchiata: l’Ordine nazionale dei medici lancia l’allarme e chiede un nuovo lockdown esteso a tutto il territorio nazionale

Dramma Covid: l'ordine nazionale dei medici vuole un nuovo lockdown
Reparto Covid (Getty Images)

Dramma Covid, contagi in picchiata. Cresce la paura per l’andamento della curva epidemica e l’Ordine nazionale dei medici chiede subito un nuovo lockdown esteso a tutto il Paese.

“Entro un mese situazione drammatica”, secondo il parere dei camici bianchi d’Italia. A preoccupare è l’eccessiva pressione sugli ospedali e i posti nelle terapie intensive che iniziano a scarseggiare.

L’appello è stato lanciato da Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) che, rompendo ogni indugio, ha espresso seria preoccupazione a nome dell’intera categoria.

Anelli ha posto l’attenzione anche sulla carenza dei medici specialisti, un problema che, però, potrebbe essere arginato se venisse data la possibilità ai ventitremila laureati in attesa di potersi specializzare.

Ma le graduatorie sono bloccate a causa dei tanti ricorsi. Il presidente, ancora una volta, ha chiesto che tutti vengano ammessi affermando che “sarebbe una boccata di ossigeno per l’intero sistema”, soprattutto in un momento così delicato per la sanità nazionale.

Ad allarmare i medici è stata la pubblicazione degli ultimi dati sui ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive.

E’ da settimane, infatti, che i nosocomi mostrano chiari segnali di sofferenza: reparti al limite della capienza e personale sanitario allo stremo. Per non parlare dei pronto soccorso, in pressione costante, con gli operatori del 118 che continuano a reggere turni massacranti.

Una situazione difficile che investe tutta la penisola: dalla Campania alla Toscana, dalla Calabria alla Sicilia. Ogni regione ha le proprie difficoltà di gestione.

Colpisce, in particolare, il caso di Monza che, tra le province della Lombardia, è quella più colpita dalla seconda ondata, con circa il 70% dei posti già occupati.

Un quadro complesso che potrebbe complicarsi ancora di più se venissero apportate  modifiche allo schema delle tre aree di rischio, (rossa, gialla e arancione), con cui sono state suddivise le regioni italiane in base all’ultimo dpcm del Governo.

Stando alle ultime, sembrerebbe che alcune regioni stiano per passare da una fascia ad un’altra. E’ il caso della Campania che, da gialla, potrebbe diventare zona arancione, con misure restrittive più severe.

I riflettori sono puntati anche sulla Liguria, alla quale potrebbe toccare la stessa sorte del capoluogo partenopeo.

Decisive saranno le osservazioni della Cabina di regia per l’emergenza Covid in Italia. La tavola rotonda dei tecnici è prevista per oggi e potrebbe decidere per un cambio di fascia per questa o quella regione.

Sulla gravità della situazione, arrivano come un macigno anche le parole di Walter Ricciardi. ” E’ una tragedia annunciata” – ha commentato il consulente del Governo, in riferimento alla possibile istituzione di nuove zone rosse.

L‘evoluzione delle aree di rischio è strettamente legata all’analisi dei parametri stabiliti dall’istituto Superiore di Sanità.

Al riguardo, proprio recentemente, è stato chiarito che è importante monitorare l’Rt, cioè l’indice di contagiosità del virus. Ha fatto discutere, ad esempio, il caso della Campania, in zona gialla nonostante i tanti nuovi positivi, più di quattromila, ma con basso Rt.

Covid, l’appello da Napoli: “Fate un lockdown personale”

Cresce la paura da Napoli, si invita ad un lockdown personale
Lungomare di Napoli (Getty Images)

“Vi prego, fate un lockdown personale, per aiutare voi stessi e gli altri” – queste le parole rese all’Ansa da Maurizio Di Mauro, dg dell’azienda ospedaliera dei Colli di Napoli, della quale fa pare anche il Cotugno.

Un appello preciso per tentare di arginare una situazione drammatica. La sanità campana è al collasso; ambulanze in fila, pazienti nei pronto soccorso sistemati qua e lè e personale sanitario allo stremo delle forze.

Da Napoli arriva l'appello per un lockdown personale
Il 118 in prima liea nella lotta al Covid (Getty Images)

Il Paese è nel pieno della seconda ondata, lo dicono i tecnici e i numeri. Si poteva fare di più e meglio? Forse. Intanto, solo i comportamenti dei singoli potranno fare davvero la differenza. Osservare scrupolosamente le norme anti-contagio; è questa la raccomandazione di tutti gli esperti.