Coronavirus, contagi quasi raddoppiati: “L’Rt adesso è salito a 1,72”

Rapido peggioramento della curva dei contagi. Secondo l’ultimo monitoraggio diffuso oggi dal ministero della Salute si va verso lo scenario 4. Ma in cosa consiste?

Covid, la curva dei contagi continua a crescere in Italia e nel mondo
Salgono i contagi in Italia (Getty Images)

Secondo il report diffuso diffuso dal Ministero della Salute, che prende in considerazione la settimana che va dal 26 ottobre al 1 novembre, il virus si propaga troppo rapidamente conducendo il nostro Paese a un rapido e costante peggioramento.

Anche se i dati odierni sui nuovi positivi ci parla di una diminuzione del numero di positivi (dovuti al minor numero di tamponi effettuati), secondo l’rt la curva epidemiologica sta peggiorando.

Leggiamo insieme qualcosa in più.

Pronti per lo scenario 4: il lockdown totale

genitori positivi
i genitori positivi al Coronavirus mandavano comunque i figli all’asilo (fonte: Pexels)

Tanto da avvicinarsi pericolosamente a uno scenario di tipo 4 di cui avevamo già ampiamente discusso qualche settimana fa.

Lo scenario 4 è il lockdown totale o nazionale che prevederebbe dei ritmi serrati e delle chiusure più restrittive, senza tener più conto della divisione delle regioni secondo fasce di rischio ( gialla, arancione e rossa).

A rivelarlo è appunto l’ultimo report diffuso dalla cabina di regia del ministero della Salute. In attesa che arrivi davvero il vaccino che dovrebbe essere valido al 90% dei casi, non si può fare altro che continuare a chiedere alla popolazione di essere responsabile e seguire le norme, rispettare le misure previste dal nuovo DPCM e mantenere le dovute distanze di sciurezza.

Come riportato dal Corriere, sono fondamentalmente due i numeri che danno un’idea della settimana osservata, quella dal 26 ottobre al primo novembre.

Il primo è quello dell’Rt, l’indice di trasmissibilità del virus, che in Italia è arrivato all’1.7, questo vuol dire che ciascun contagiato può trasmettere il virus a circa 2 persone. Il secondo numero importante è quello degli infettati: 523,74 ogni 100mila abitanti. Quasi raddoppiati dall’ultimo report.

Come si legge nel monitoraggio del ministero della Salute: “L’epidemia in Italia è in rapido peggioramento. Nella maggior parte del territorio nazionale è compatibile con uno scenario di tipo 3 ma sono in aumento il numero di Regioni e le province autonome in cui la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4″, facendo un chiaro riferimento alle regioni poste in zona rossa e alle regioni che sono passate dalla zona gialla a quella arancione. 

La situazione descritta in questa relazione evidenzia forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale o imminente delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri.

Il governo dovrà pubblicare con cadenza settimanale i dati dell’andamento della situazione epidemiologica in Italia.

Coronavirus, ospedali al collasso: le scelte del Pronto Soccorso (Getty Images)

Il governo adesso pubblicherà i dati del monitoraggio dell’andamento della situazione epidemiologica in Italia. Come previsto nel testo del decreto Ristori bis.

Sarebbero 11 le regioni italiane ad alto rischio di trasmissibilità non controllata e non gestibile. Le dieci regioni rimanenti sono invece considerate “a rischio moderato con una probabilità di progredire a rischio alto nel prossimo mese”.

L’articolo 31 prevede la “pubblicazione dei risultati del monitoraggio dei dati inerenti l’emergenza epidemiologica da Covid-19″. Quindi, impegna il ministero della Salute, con frequenza settimanale a “pubblicare sul proprio sito istituzionale e comunicare ai presidenti di Camera e Senato i risultati del monitoraggio dei dati epidemiologici”. Attenderemo sicuramente aggiornamenti al riguardo.