Covid, uccisi visoni infetti in Danimarca. Protesta la Lav Italia

La Danimarca ha deciso l’uccisione di quindici milioni di visoni in totale per contenere la diffusione del Covid. Insorge la Lav Italia

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La Danimarca ha ucciso 15 milioni di visoni (Pixabay)

Strage di visoni annunciata in Danimarca: saranno abbattuti quindici milioni di esemplari. Motivo? Tra i visoni circola un’infezione dovuta a una nuova variante del Covid. C’è pericolo di trasmissibilità all’uomo.

Un “salto”, quello da animale a uomo, che fa tremare nuovamente la comunità scientifica internazionale. Le origini di questa pandemia sono ben note a tutti, così come il susseguirsi di alcune contraddizioni.

In principio si disse che gli animali, inclusi quelli domestici, non potevano trasferire il coronavirus all’uomo. Poi arrivò il racconto di quanto accaduto al mercato degli animali di Wuhan: un “paziente zero” aveva contrattato il coronavirus infettandosi da un pipistrello.

Una notizia shock che fece scalpore anche per le tante immagini diffuse di animali macellati in condizioni igienico-sanitarie molto allarmanti. Con numerose petizioni, in tutto il mondo, si arrivò a chiedere la chiusura del wet market di Wuhan.

Ufficialmente, la pandemia è partita da Wuhan dove, secondo gli scienziati, i pipistrelli avrebbero ospitato un virus in grado non solo di mutare ma che di infettare una specie diversa da quella ospite.

In Danimarca, secondo quanto riportano le fonti ufficiali, è avvenuto qualcosa di molto simile: alcuni animali, questa volta visoni, sono risultati infettati da un nuovo ceppo di coronavirus, pericoloso e trasmissibile anche all’uomo.

Un duro colpo per l’opinione pubblica, per la comunità scientifica ma anche per l’economia, giacché la Danimarca è uno dei paesi più specializzati nell’allevamento di questa specie animale.

Le autorità governative hanno programmato l’abbattimento di un numero davvero imponente di esemplari, quindici milioni di visoni. Una decisione dettata dall’esigenza di dover contenere la diffusione del contagio.

Approfondendo la vicenda si scopre che, già nei mesi scorsi, in Danimarca, si erano registrati episodi di visoni infettati da un nuovo ceppo di coronavirus. A giugno scorso, erano partite le prime soppressioni negli allevamenti.

Il caso dei visoni contagiati allarma anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità. A preoccupare maggiormente è il fatto che questi esemplari hanno contratto un’infezione causata da un nuovo ceppo Covid, che potrebbe essere pericoloso per l’uomo.

Il primo ministro Danese Mette Frederiksen ha fatto sapere che almeno dodici persone, nelle regioni settentrionali del Paese, avrebbero contratto l’infezione trasmessa dai visoni. Dalle prime osservazioni scientifiche sembrerebbe che questi soggetti, dopo essere guariti, non avrebbero sviluppato anticorpi. Da qui, dunque, la pericolosità per l’uomo.

Intanto dall’Oms fanno sapere che “sono a conoscenza si segnalazioni provenienti dalla Danimarca di un certo numero di persone infettate da coronavirus da visoni, con alcune modifiche genetiche nel virus“.

La Danimarca, che è uno dei principali esportatori di pellicce di visone, ha abbattuto già moltissimi esemplari nelle regioni del nord e intende andare avanti per raggiungere la cifra shock di quindici milioni di visoni.

Secondo i dati ufficiali ad oggi, in Danimarca, ci sono contagi tra i visoni in 207 allevamenti. Il mese scorso, invece, gli allevamenti coinvolti erano solo 41. Una aumento esponenziale che la dice lunga sulla velocità di trasmissione di questo nuovo ceppo Covid.

L’abbattimento dei visoni andrà avanti e, la notizia ha scatenato lo sdegno delle associazioni animaliste.

Covid, visoni Danimarca: la Lav Italia alza la voce

Coronavirus Danimarca abbatterà visoni infetti da Covid, quindici milioni in totale
La Danimarca abbatterà in totale 15 milioni di visoni (Instagram)

Sulla vicenda dei visoni della Danimarca si è espressa anche la LAVonlus Italia, che si batte da anni a tutela dei diritti degli animali.

L’associazione polemizza sugli allevamenti di visoni e, soprattutto, sulle loro modalità di organizzazione. “Personale senza mascherina né guanti, esposto a un potenziale contagio – tuona la Lav – Centinaia di animali feriti, sofferenti, morti”.

La denuncia, che si accompagna ad un appello affinché si proceda alla chiusura degli allevamenti, è tutta racchiusa in un video.

La Lav parla di “emergenza visoni” riferendosi alla Danimarca ma guarda anche all’Italia chiedendo di “chiudere gli allevamenti prima che sia troppo tardi”.