Terrorismo: dopo i fatti di Vienna nuove misure dal Viminale

Dopo gli attentati di Nizza e Vienna cresce l’allarme anche in Italia. Il Viminale ha predisposto nuove misure. Rivista la mappa dei siti sensibili

Dopo gli attentati di Vienna e Nizza il Viminale predispone nuove misure di sicurezza
Attentato a Vienna (Getty Images)

Dopo l’attentato di Vienna, la minaccia del terrorismo torna a scuotere l’Europa. Cresce l’allerta anche in Italia. Dal Viminale è in arrivo un pacchetto di nuove misure, più stringenti.

Due attacchi terroristici a distanza di poco tempo. Prima Nizza e poi Vienna. Città tranquille, già vessate dalla pandemia (come il resto del mondo), che hanno dovuto fare i conti con il ritorno di un incubo, quello del terrorismo di matrice islamica.

La strategia del terrore poggia sull’effetto sorpresa: il “nemico” viene aggredito all’improvviso, quando meno se l’aspetta. E, allora, le distrazioni non sono concesse.

Ed è con questa consapevolezza che l’Italia mantiene l’allerta massima al livello 2, che è il più alto prima di quello che scatta con un attacco in corso.

Il pacchetto di misure previste dal Viminale prevedono regole più stringenti. L’Esercito effettuerà ancora più controlli alle frontiere. Già da tempo, però, i militari sono impegnati nell’operazione Strade Sicure; in assetto antisommossa presidiano i luoghi sensibili delle varie città italiane.

La mappa dei luoghi a rischio verrà costantemente aggiornata, anche sulla base delle indicazioni provenienti dalle autorità locali di pubblica sicurezza. Un lavoro di monitoraggio costante reso però più difficoltoso dalle restrizioni anti-covid varate con l’ultimo dpcm 

Si dovrà prestare massima attenzione alle auto in sosta o parcheggiate, agli oggetti sospetti e a qualsiasi altro segnale che possa contribuire a destare un ragionevole dubbio.

I controlli dovranno essere intensificati anche in prossimità di ambasciate, consolati e, più in generale dei luoghi istituzionali.

Terrorismo, Viminale: misure speciali per i luoghi di culto

Dopo i fatti di Vienna cresce l'allerta terrorismo anche in Italia
Attentato a Vienna (Getty Image)

Un’attenzione speciale sarà riservata alle istituzioni religiose. Gli attentati di Vienna e Nizza hanno evidenziato, ancora una volta, che sono proprio i luoghi di culto ad essere i principali obiettivi del terrorismo di matrice islamica.

Saranno intensificate le operazioni di pattugliamento in prossimità di chiese e piazze antistanti alle stesse. Il tutto, accompagnato da alcuni presidi fissi, organizzati su turni.

In un contesto così delicato, anche dalle rete dei social media possono arrivare indizi utili per stroncare sul nascere cellule terroristiche. Non è un mistero che il reclutamento di aspiranti terroristi spesso avviene anche su internet.

Si tratta il più delle volte di giovani e giovanissimi, indottrinati, che vanno poi in giro per il mondo come mine vaganti.

L’attentatore di Vienna aveva circa 20 anni, originario della Macedonia del Nord ed era armato fino ai denti: pistola, arma automatica, cintura esplosiva e persino un machete.

L'attentato di Nizza a soli pochi giorni di distanza da quello di Vienna. E' allerta massima
Nizza, attentato nella chiesa di Notre-Dame (Getty Images)

L’Europa si trova così a dovere affrontare due emergenze: quella sanitaria e quella terroristica. In entrambi i casi, la parola d’ordine è prevenzione.