Campania in “zona gialla”: De Luca attacca il Governo, vuole più tutela

La Campania contesta la decisione del Governo di annoverarla fra le regioni in zona gialla, con un tasso intermedio di rischio contagiosità. De Luca sugli scudi, presto un inasprimento delle misure preventive.

Campania in zona gialla, De Luca promette maggiori restrizioni (Getty Images)
Campania in zona gialla, De Luca promette maggiori restrizioni (Getty Images)

L’Italia divisa in tre, questo è quanto ci lascia l’ultimo – il più recente – dei DPCM che prova a contenere l’ascesa dei contagi da COVID-19 nel nostro Paese. Tre zone, suddivise in altrettanti colori, per prendere precauzioni differenti a seconda del rischio e del tasso di contagiosità territoriale che pervade ciascuna porzione di territorio.

Ogni regione sarà classificata secondo indagini bisettimanali che verranno, di volta in volta, rinnovate: arrivano, intanto, i primi riscontri dai governatori delle varie regioni. Il più risentito è De Luca che vede annoverare la Campania in zona gialla e cioè in un contesto con un tasso di rischio medio basso (rispetto alle classificazioni arancioni e rosse). Il Presidente campano avrebbe preferito misure più stringenti, quindi una zona rossa visto lo stato precario in cui verte il suo territorio. In particolare rispetto alla situazione ospedaliera che De Luca definisce “al collasso”.

Campania in zona gialla, De Luca non ci sta: “Situazione surreale”

De Luca esige maggiore tutela per la Campania durante la pandemia (Getty Images)
De Luca esige maggiore tutela per la Campania durante la pandemia (Getty Images)

L’ormai celebre governatore chiarisce così il proprio pensiero: “C’è qualcosa che non torna, gli ospedali a Napoli e in Campania sono al collasso. Ambulanze utilizzate come letti di reparto, persone che rischiano la morte perché non ricevono un’assistenza immediata all’altezza della situazione”, ha dichiarato De Luca. Gli fa eco, tra gli altri, anche il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris: “O la Campania non fornisce dati reali, oppure pretendiamo di avere informazioni più precise dal Governo per una simile decisione. Non c’è altra spiegazione”.

Intanto De Luca si appresta a un’ulteriore stretta delle misure preventive. Conte, infatti, ha lasciato comunque agli enti locali l’ultima parola: i rappresentanti delle Regioni, quindi, possono intensificare le precauzioni adottate. Vale per qualunque zona d’Italia, eccetto quella rossa che prevede già il massimo possibile dell’allerta. La Campania, a modo suo, sta chiedendo maggior aiuto e considerazione: i mezzi saranno tutti quelli a disposizione, anche se si dovesse arrivare (ipotesi molto probabile) ad un inasprimento delle misure vigenti.

Il Governo, comunque, non ha risposto – almeno per ora – al disappunto generale di De Luca e De Magistris. Previsto, ad ogni modo, un nuovo confronto fra Esecutivo e Regioni quanto prima. Il “secondo tempo” della partita contro il Coronavirus è appena cominciata.