Principe William: la stanza dei giochi nascosta sotto la casa di papà

All’interno della famiglia reale d’Inghilterra William ha sempre ricoperto il ruolo di erede al trono ideale, ma il suo “scomodo” segreto oggi è stato rivelato.

Principe William
William e Kate Middelton (Instagram)

Il Principe William è davvero l’uomo tutto d’un pezzo, completamente devoto ai suoi doveri di futuro re e alla sua (numerosa) famiglia? Certamente sì ma, come ogni essere umano, William ha le sue piccole e grandi debolezze.

Negli ultimi giorni ha fatto scalpore la notizia diffusa da Roberto Lacey, giornalista e grande conoscitore della famiglia reale inglese. Nel suo libro Battle of Brothers, Lacey ha rivelato che il Principe William ha fatto in modo di darsi a qualche piacere proibito in un luogo assolutamente sicuro, all’interno dei quali non erano ammessi estranei e tantomeno giornalisti. Un luogo segreto nascosto sottoterra, all’interno di una delle proprietà terriere del Principe Carlo.

In questo luogo sarebbero stati invitati nel corso degli anni solo i parenti e gli amici più stretti, che si sarebbero uniti a William per godere della massima libertà che si possa sognare da adolescenti.

Questo luogo esiste ancora ed è il piccolo, oscuro segreto del Principe William.

Il segreto del Principe William: cos’è il Club H?

Principe William
(Instagram)

Appartenere alla famiglia Reale Inglese, e per giunta essere il secondo in linea di successione al trono regala moltissimi privilegi ma anche un’enorme serie di limitazioni alla propria libertà personale e alla propria privacy.

ragazzi della famiglia reale britannica, cioè William, Harry, Eugenie e Beatrice di York hanno dovuto vivere una vita estremamente differente rispetto a quella dei loro coetanei e si sono adattati alla situazione ognuno a modo proprio.

L’etichetta di pecora nera della famiglia negli anni è stata sempre attribuita al Principe Harry, il quale nel corso della sua gioventù non si è mai tirato indietro quando si trattava di festeggiare tra discoteche, alcool e l’uso di marijuana.

Nel libro di Robert Lacey però la figura di Harry sembra essere in qualche modo riabilitata: Harry era un principe ribelle perché stava tentando di trovare una propria strada fuori dagli schemi della famiglia reale e perché soffriva l’idea di dover vivere costantemente all’ombra del “fratello perfetto”.

Lo scopo del libro War of Brothers – Guerra tra Fratelli sembra finalizzato a mettere in luce proprio questo aspetto del rapporto tra William e Harry. Nel corso del tempo William è riuscito a costruirsi un’immagine perfetta per un giovane e rampante erede al trono (da mantenere a tutti i costi, anche nascondendo di aver avuto il Coronavirus), ma il fratello maggiore non è poi tanto diverso dal bistrattato e irrequieto fratello minore: sembra essere questa la tesi di Lacey.

A corroborare la tesi del giornalista sarebbe l’esistenza del “famigerato” Club H, ovvero un night club assolutamente privato costruito nei sotterranei di Highrove, nella Contea di Gloucester. Il nome di Club H deriverebbe proprio dall’iniziale del nome di Highrove, vera e propria “stanza dei giochi” per il rampollo più blasonato di casa Windsor.

Nel Night Club di Highrove, quindi, secondo Lacey si sarebbero consumate tutte quelle scene che William ha avuto il dovere di tenere ben nascoste per mantenere intatta la sua immagine di “principe tutto d’un pezzo”: che si trattasse di qualche bicchiere di troppo o di qualche comportamento “disdicevole” tenuto insieme agli amici di sempre oppure a qualche ragazza non lo sapremo mai.

Kate Middleton sarebbe stata informata dell’esistenza del Club H? Con ogni probabilità sì, dal momento che Kate e William si conoscono fin dai tempi dell’Università, cioè fin dal periodo in cui, giovani e spensierati, potevano ancora darsi di tanto in tanto alla pazza gioia in un ambiente sicuro.

 

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Un post condiviso da Team Monarchy (@godsavetheroyaltea) in data:

Forse proprio per partecipare a un party di Halloween a Highrove Kate ha indossato il suo costume da strega sexy che oggi non si potrebbe assolutamente più permettere. Non certo per una questione di fisico (rimasto assolutamente longilineo anche dopo il parto di tre figli) ma solo per una questione di etichetta.