Laringite: cos’è, cause, sintomi, prevenzione e come curarla

La laringite è un’infiammazione che colpisce la laringe. Scopriamo cos’è, le cause, i sintomi, come prevenirla e come curarla. 

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Adobe Stock

Con l’arrivo dei primi freddi torna anche la laringite, che insieme alla faringite e alla tonsillite è uno dei malanni stagionali che colpiscono la gola di adulti e bambini.

La laringite, in particolare è un’infiammazione a carico delle corde vocali e della laringe, situata sul collo al di sopra della trachea. Si tratta di un organo che fa parte delle vie respiratorie superiori ed ha la forma di un cilindro cavo retto da strutture di cartilagine, muscoli e legamenti che permettono alle corde vocali di muoversi.

Scopriamo come si presenta questa patologia e quindi i sintomi, le cause, come prevenirla e come possiamo curarla. 

Cause e sintomi della laringite

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Laringe (Adobe Stock)

La laringite è un’infiammazione della laringe, un organo che svolgere tre importanti funzioni nell’organismo umano, ovvero incanalare l’aria verso le vie aeree inferiori: la trachea, i bronchi, i bronchioli e i polmoni. La fonazione, ovvero l’emissione dei suoni tramite le corde vocali. E in ultima istanza, quando si ingoia di impedire al cibo di entrare nelle vie respiratorie indirizzandolo, grazie all’epiglottide, nell’esofago.

Questa patologia può avere diverse cause a seconda che si tratti di laringite acuta, che dura qualche giorno, o cronica che tende a persistere oltre le 3 settimane.

Se la forma è acuta può trattarsi di una causa di origine virale e i virus responsabili sono quelli influenzali, parainfluenzali e del raffreddore come il rhinovirus, sinciziale, coronavirus, e adenovirus. Oppure può avere una causa batterica, anche se è molto raro. E in genere il batterio interessato è l’haemophylus influenzae di tipo b, che causa una laringite piuttosto grave che va a colpire l’epiglottide.

Altre cause possono derivare dalle malattie esantematiche, sia virali che batteriche come morbillo, varicella, pertosse. Infine, le cause possono anche non essere di tipo infettivo e derivare da un grosso sforzo vocale prolungato. Si pensi ai cantanti o agli insegnanti che lavorano con la voce.

Nel caso in cui invece la laringite è cronica può comparire per altre cause, tra cui l’inalazione di sostanze irritanti come polveri, fumo o sostanze tossiche. Ma anche per allergie e abuso di medicinali per asma, abuso di alcol, fumo, reflusso gastro-esofageo, sinusite cronica, infezioni fungine e infine cancro alla laringe.

I sintomi della laringite sono:

  • abbassamento della voce e mancanza della stessa (afonia)
  • fastidio alla gola, prurito e dolore
  • difficoltà a parlare
  • gola secca
  • tosse secca e stizzosa
  • difficoltà respiratorie

Come prevenire e curare la laringite

Lavare spesso le mani
Lavare le mani Fonte: Istock Photo

Come tutte le malattie virali o batteriche, se queste sono le cause della laringite, occorre seguire delle buone norme di comportamento per prevenire la patologia che come l’influenza o il raffreddore si può attaccare da persona a persona.

Tra le indicazioni da seguire di sicuro c’è il lavaggio frequente delle mani, specie prima di cucinare e mangiare e dopo essere stati al bagno. Evitare di frequentare persone infette, ma anche di tossire o schiarirsi troppo di frequente la voce per non peggiorare l’irritazione. Evitare di fumare o di respirare il fumo degli altri, così come di inalare agenti irritanti. Non consumare cibi piccanti o troppo caldi. Bere molta acqua e tenere gli ambienti ben umidificati.

Se la laringite è di origine virale guarisce in maniera spontanea nel giro di 7-10 giorni. Se si vogliono alleviare i sintomi si può ricorrere ad alcuni rimedi naturali e poi fare attenzione a non parlare troppo, bere molta acqua per far sì che le mucose restino sempre ben idratate, ed evitare sostanze irritanti come alcol e caffè. Per alleviare il mal di gola si può prendere del paracetamolo o ibuprofene.

Se la causa è invece il reflusso gastro-esofageo il medico prescriverà dei farmaci contro l’acidità di stomaco. Nel caso sia di origine allergica, invece, saranno prescritti degli antistaminici. Infine, se si tratta di un’infezione batterica il medico prescriverà degli antibiotici.

(Fonte: Istituto superiore di sanità)