Figlia suicida, il padre la tiene in casa 40 giorni

Figlia suicida, il padre per il dolore la tiene in casa 40 giorni dentro ad una vasca da bagno. La tragica scoperta a Imola

Il dolore per un distacco forse inatteso, l’incapacità di reggere ad un evento così tragico. O forese c’è anche altro dietro alla storia che arriva oggi da Imola, Un padre 77enne ha conservato per 40 giorni il corpo della figlia morta in casa dentro ad una vasca da bagno. Ma i contorni della storia sono anpcra tutti da chiarire e toccherà agli in vestigatori farlo.

Figlia suicida, il padre la tiene in casa 40 giorni (Facebook)

L’unico fatto certo è il ritrovamento del cadavere di una donna, una 42enne che pare soffrisse di problemi psichici. Tutto è partito dopo la segnalazione, fatta ieri (3 novembre) da parte di un uolmo che diveva di essere cugino della vittima che diceva di essere preoccupato perché non riuasciva a contattarla. I carabinieri di stanza a Imola si sono recati nella casa del padre dove viveva.

Quando sono entrati, hanno scoperto cosa era successo. Hanno infatti trovato il corpo della donna nella vasca da bagno sigillata con un telone di plastica. Il padre, per occultare l’odore che l’avrebbe fatto scoprire, aveva installato un ventilatore accanto alla una finestra del locale per fare defluire i gas corporei. E in effetti fino ad oggi nessuno, anche tra i vicini, si era accorto di nulla.

Figlia suicida, per ora nessuna spiegazione da parte del padre che è stato denunciato

carabinieri piacenza arrestati
Saranno i carabinieri ad indagare sulla vicenda (Instagram)

Sarà l’esame autoptico a determinare sia la data che la  causa della morte, anche se è stato l’uomo a confessare la la figlia si sarebbe suicidata. Quando lui ha scoperto la tragedia, per non separarsi dalla figlia, ha cercato di tenerla ancora con sè.

L’esame esterno del corpo per ora non ha consentito di stabilire le cause del decesso e quindi di stabiilire se sia reale il racconto del padre. Intanto comunque lui è stato denunciato per occultamento di cadavere. Il 7enne si occupava della figlia da quando la moglie era morta, 13 anni fa. E adesso toccherà alla magistratura e ai carabinieri fare luce sull’intera vicenda.