Covid, musei chiusi. Vittorio Sgarbi al vetriolo: “Chiudete i tabaccai”

Emergenza Covid, musei chiusi. Vittorio Sgarbi non ci sta e alza la voce con il Governo Conte. “Provvedimento contraddittorio, sono beni essenziali”

Vittorio Sgarbi interviene sulla chiusura dei musei stabilita dal dpcm anti-covid del Governo
Vittorio Sgarbi (Facebook @SgarbiVittorio · Scrittore)

Emergenza Covid, musei chiusi. Vittorio Sgarbi non ci sta e sbotta sulla decisione del Governo. Le ultime restrizioni varate dall’esecutivo hanno imposto la chiusura a cinema, teatri, palestre, scuole di danza e musei.

Al critico d’arte non è andata proprio giù la serrata dei musei che definisce “beni essenziali così come – aggiunge – è stabilito dal decreto legge convertito in legge del 5 novembre del 2015″. Secondo Sgarbi, facendo riferimento proprio a questa normativa, i musei sono da considerarsi come beni essenziali al pari di ospedali e trasporti.

Partendo da questa considerazione, l’onorevole ravvisa una disparità di trattamento. “Perché la cosciente scelta di entrare in un museo deve essere impedita? – tuona Sgarbi aggiungendo – “perché i presidenti delle regioni non si ribellano, forse hanno dei dubbi?”.

Sgarbi sempre più intollerante alle restrizioni da Covid è estato espulso due volte dal Parlamento
Vittorio Sgarbi (Facebook @SgarbiVittorio · Scrittore)

E’ un fiume in piena Vittorio Sgarbi che affida il suo sfogo ad un video postato su Facebook. Ma c’è di più: l’onorevole alza i toni della polemica e punta il dito contro i tabaccai. Si domanda: “Perché nei tabaccai si può entrare e nei musei no? Nei tabaccai non ci si contagia forse?”

Insomma per Sgarbi i musei dovrebbero essere riaperti immediatamente. E pensa lo stesso anche dei teatri e dei cinema, che pure vivono una crisi senza precedenti. Nei giorni scorsi sono scesi in piazza gli operatori dello spettacolo, attori e maestranze dei teatri per dare voce al loro disagio. Una crisi economica profonda che minaccia di far collassare un intero settore.

L’appello di Sgarbi è solo uno tra tanti. Molte altre personalità si sono espresse sull’argomento. Nei giorni scorsi era stata inviata una lettera al ministro Dario Franceschini per scongiurare una nuova chiusura dei luoghi della cultura.

Una richiesta d’aiuto che era stata firmata da grandi nomi tra i quali Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Lorella Cuccarini, Fedez e altri.

Restrizioni Covid: Vittorio Sgarbi espulso dal Parlamento

E quando questa pandemia sarà finita la ricorderemo anche per le intemperanze di Vittorio Sgarbi che è detentore di un record: espulso per ben due volte dal Parlamento, portato via di peso dai commessi.

Due scene che hanno fatto il giro del web e che difficilmente si dimenticheranno. Allontanamenti avvenuti sempre per lo stesso motivo: la reticenza ad indossare la mascherina o, comunque, indossata in modo quasi caricaturale.

Il critico d’arte non potrebbe indossare la mascherina per ragioni di salute e, il tutto, sarebbe documentato in un certificato medico.

Per il presidente della Camera Roberto Fico, invece, il certificato, per quello che attesta, non esonerebbe Sgarbi al 100% dall’utilizzo del dispositivo di protezione. Insomma, una vera e propria querelle che, sicuramente, ci regalerà nuovi siparietti.