Il cestino della rabbia: uno strumento per gestire l’emotività

Il cestino della rabbia è un valido strumento per gestire l’emotività dei bambini che può tornare molto utile anche ai genitori. 

cestino della rabbia
Adobe Stock

Educare il bambino alle emozioni è un’impresa che investe tutti i genitori ma anche gli insegnanti o chi si occupa dei piccoli. Si tratta di un’impresa non facile che richiede un certo impegno e che va saputa gestire dagli adulti.

I bambini infatti non nascono emotivamente competenti e devono essere alfabetizzati in questo senso. Non riescono a gestire le loro emozioni, semplicemente perché non le conoscono. A tal proposito vi avevamo già spiegato alcune strategie. 

In questo senso può essere un valido aiuto anche per i genitori il cestino della rabbia. Uno strumento da realizzare insieme ai propri figli per aiutarli a imparare a gestire la loro emotività. Scopriamo di più.

Cos’è il cestino della rabbia

cestino della rabbia
La scatola della rabbia (Foto Instagram @francescamiale_)

Tra le varie emozioni che bambini vivono spesso c’è quella della rabbia. Questo accade a causa delle frustrazioni di cui spesso sono vittime. Da un lato perché vorrebbero fare alcune cose ma ancora non ci riescono, dall’altro perché gli sono precluse.

Il compito dei genitori o degli educatori non è quello di reprimere tale stato d’animo ma di aiutare il piccolo ad incanalarlo nel modo giusto e attraverso l’ausilio, se necessario, anche di alcuni strumenti, proprio come il cestino in questione o lo spruzza-calma. 

Il cestino della rabbia dunque diventa uno strumento maieutico, teso a far partecipare attivamente il soggetto per esternare il sentimento negativo e direzionarlo verso un obiettivo così da poterlo gestire più facilmente.

Questo strumento offre al bambino un luogo e un tempo dove poter far convergere le sue emozioni così da riuscire a metabolizzare. In questo modo interiorizzerà la sua rabbia, capirà com’è fatta, dandogli una collocazione.

Come costruire il cestino della rabbia

cestino della rabbia
Adobe Stock

Costruire il cestino diventa così un rituale simbolico dove i bambini possono collocare le loro emozioni negative. Il piccolo dovrà sentirlo suo e quindi è bene che lo possa personalizzare come meglio crede.

Prima di realizzarlo la mamma potrà introdurlo raccontando una breve storia o una favola dove si fa riferimento alla rabbia in modo da far familiarizzare il bambino con l’argomento.

Questo strumento potrà essere proposto ai bambini già dai 2-3 anni e per realizzarlo basterà usare anche del materiale di riciclo come una vecchia scatola di cartone, o di plastica. Un contenitore qualsiasi insomma che poi il bambino potrà personalizzare con disegni, stickers, o altro in base alla sua fantasia e creatività. 

Una volta costruito il cestino si deciderà insieme in quale angolo della casa posizionarlo in modo che quando il piccolo sentirà arrivare quel sentimento negativo che è la rabbia andrà a prenderlo e potrà urlarci dentro ad esempio o potrà metterci l’oggetto,  che lo ha fatto arrabbiare. Inoltre, potrà realizzare un disegno che raffigura la sua rabbia e inserirlo anch’esso nel cestino.

Una volta che la rabbia è stata inserita nel cestino si chiuderà e si metterà al suo posto. Trascorso un po’ di tempo si potrà riprendere e aprirlo insieme per vedere il contenuto. In questo modo potranno riutilizzare i giocattoli che avevano messo dentro o guardare i disegni della rabbia. In questo modo la rabbia si dissiperà e volerà via.