Il messaggio di Burger King contro la crisi: “Ordinate da Mac Donald!”

Il settore della ristorazione è in crisi in tutto il mondo: Burger King ha deciso di mettere da parte l’antica rivalità con Mac Donalds e invitare i consumatori a mangiare responsabilmente.

Burger king mac donalds
(Instagram)

La comunicazione pubblicitaria in questo momento storico assume un’importanza enorme per plasmare l’immagine di un’azienda e consentirle di adattarsi al mondo post Coronavirus.

Burger King ha deciso di utilizzare tutti i suoi canali pubblicitari per inviare un messaggio di grande solidarietà a tutte le aziende del settore, anche a quelle che nel corso della storia sono state delle degne avversarie.

La catena di hamburgerie ha da tempo messo in atto un’efficace strategia per la consegna a domicilio senza contatto e ha sensibilizzato attentamente i propri clienti in merito al comportamento più sicuro da tenere nei confronti dei fattorini, ma la svolta è avvenuta nelle ultime ore, quando Burger King ha chiesto ai propri clienti di ordinare (anche) da Mac Donalds.

Burger King in soccorso di Mac Donalds e dei suoi dipendenti

Mac Donalds crisi
(Instagram)

Il messaggio che Burger King ha deciso di veicolare attraverso i propri canali, in realtà, non riguarda soltanto il suo storico competitor Mac Donalds, ma anche tutte le altre realtà del settore food che stanno vivendo un momento di profondissima crisi a causa del Coronavirus. 

L’appello di Burger King comincia con: “Non avremmo mai pensato di chiedervi una cosa del genere, ma ordinate anche da Mc Donalds” e continua in maniera differente a seconda del paese di destinazione della campagna pubblicitaria.

Il messaggio che riguarda l’Italia dice: “Non avremmo mai pensato di chiedervi di ordinarvi da Mac Donalds, come non avremmo mai pensato di incoraggiarvi a ordinare da KFC, Old Wild West, Rossopomodoro, Caffe Napoli, La Piadineria, Dispensa Emilia o da qualsiasi altro bar o ristorante, piccolo o grande che sia, sotto casa vostra.

Non avremmo mai pensato di chiedervelo, ma in questo momento il settore della ristorazione, che impiega centinaia di migliaia di lavoratori, ha davvero bisogno del vostro supporto. Ordinare un Whopper è sempre la scelta migliore, ma ordinare un Big Mac non è poi così male”.

Bisogna specificare che comunque Burger King non sta attraversando indenne la crisi economica dovuta al Coronavirus: a Luglio, quindi al termine di quella che oggi sappiamo essere solo la prima ondata di Coronavirus, ma che all’epoca si sperava fosse la sola, ben 1600 posti di lavoro erano considerati ad alto rischio all’interno dell’azienda e ben 160 ristoranti sui 560 in tutto il mondo non sono stati in grado di rialzare le saracinesche.

A Settembre, nonostante la ripresa, Burger King stava vagliando l’ipotesi di chiudere altri 25 locali. 

Mac Donalds ha mantenuto il 99% dei propri ristoranti aperti per la consegna a domicilio ma il 25% ha dovuto chiudere a seguito dei lockdown totali imposti per esempio in Italia, Francia e Spagna.

 

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L’amministratore delegato di Mac Donaldsdal canto suo, a Marzo aveva deciso di dimezzare il proprio stipendio per sei mesi al fine di evitare il tracollo dell’azienda ed era stato seguito a ruota da altri dirigenti dell’azienda. In tutto, pare, abbia rinunciato a circa 300.000 Dollari, mentre non sono quantificabili le perdite economiche personali di cui i dirigenti abbiano deciso di farsi carico per salvare l’azienda e soprattutto migliaia di posti di lavoro.

Per quanto riguarda l’Italia, nelle scorse settimane sono state messe a punto una serie di norme a sostegno dei redditi di coloro che lavorano nel settore della ristorazione e che hanno visto letteralmente crollare gli introiti di quest’anno.