Attentato a Vienna: la relazione con l’ISIS e l’annuncio social

Per l’ennesima volta il mondo trema davanti ad un nuovo attentato terroristico. L’attentato a Vienna dimostra uno scenario assolutamente poco tranquillo.

attentato vienna
Attentato a Vienna – Foto Twitter da https://twitter.com/Adnkronos/status/1323363103703224323

Un vero e proprio commando d’azione che ha portato un attacco multiplo in una Vienna affollata di persone alla vigilia del lockdown.

Un bilancio ancora non del tutto chiaro in cui i morti potrebbero essere addirittura 7 con molti feriti.

La città è purtroppo piombata, assieme a Parigi, nell’incubo del terrorismo, con una dinamica che davvero somiglia alla tragica notte del Bataclan di Parigi, il 13 novembre di 5 anni fa, con gli attentatori che hanno sparato a caso nei locali.

I motivi che hanno spinto l’attacco non sono ancora chiari. 

Tutto ha avuto inizio vicino alla Sinagoga nella Seitenstettengasse, nel centro della capitale austriaca, dove molte persone si godevano l’ultima libera uscita prima della chiusura dettata dal Covid-19.

Verso le 20 i primi spari, un’esplosione (forse uno degli assalitori che secondo alcune fonti si sarebbe fatto esplodere), diversi sospetti in fuga, un altro ancora arrestato. Scenario da incubo.

Attentato a Vienna: gli aggiornamenti e le dichiarazioni

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Attentato a Vienna – Foto Twitter da https://twitter.com/Adnkronos/status/1323363103703224323

Il ministro dell’Interno, Karl Nehammer, non ha confermato la cattura di uno o più assalitori. Come nessuno ha confermato che l’obiettivo primario dell’attacco fosse proprio il luogo di culto ebraico.

Qualche informazione più dettagliata è stata fornita dalla polizia che ha riferito che il commando, composto da “molti sospetti armati di fucile”, ha sparato ad obiettivi in 6 luoghi diversi della città.

Le forze speciali sin da subito avevano dunque dato il via ad una forte caccia all’uomo per le vie di Vienna, presto affiancate poi dall’esercito.

Gli inquirenti austriaci ritengono che gli attentatori potrebbero essere almeno quattro.

Uno degli attentatori sembra essere un simpatizzante dell’Isis. Durante gli inseguimenti e le sparatorie è stato ucciso dalla polizia.

Quest’ultimo, in aggiunta, sembra avesse annunciato su Instagram il suo gesto, postando alcune foto, lunedì. Lo scrive la Bild.

Il tabloid afferma che gli inquirenti ritengono “probabile” che i post di un jihadista sul social network siano proprio dell’attentatore rimasto ucciso nell’agguato, secondo quanto riportato poi in Italia dall’ansa.

Il terrorista ucciso alla polizia austriaca era un rifugiato di 30 anni: lo scrive il quotidiano austriaco Kronen Zeitung, che ha poi pubblicato anche una fotografia dell’uomo con il volto oscurato, senza indicarne la nazionalità.

E’ probabile che l’uomo, prosegue il giornale, si trovasse in Austria da qualche tempo.

Aveva 20 anni circa, era originario della Macedonia del Nord ed era armato con una cintura esplosiva, un’arma automatica, una pistola ed un machete.

Secondo le informazioni raccolte da Kronen Zeitung, poco prima dell’attacco il terrorista aveva prestato giuramento di fedeltà al nuovo leader dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Quraishi.

Nel tentativo di gestire il tutto nel modo migliore possibile, il ministro dell’Interno austriaco Karl Nehammer ha lanciato un appello in tv a tutta la popolazione viennese chiedendo loro di non uscire di casa se non per motivi professionali o altre necessità urgenti.

Sembra purtroppo che l’emergenza dopo l’attacco di stanotte nella capitale austriaca è ancora in corso.

Il ministro ha poi aggiunto che le scuole resteranno chiuse.

Ieri sera, inoltre, pur sempre tentando di arginare il pericolo la polizia viennese ha quindi invitato i residenti del centro a trovare riparo e non uscire di casa e a non diffondere foto o video dell’attacco in corso che avrebbe potuto mettere in pericolo le persone coinvolte vittime dell’attacco o le forze speciali stesse.

I social si sono tuttavia riempiti di immagini, molte delle quali raccapriccianti, mentre testimoni scrivevano di aver udito “almeno 50 spari”, secondo quanto riportato da alcuni profili social.

Alcuni media hanno parlato anche di una presa di ostaggi in un ristorante giapponese, ma anche questa informazione al momento non è stata confermata.

“E’ un attacco terroristico disgustoso” tuona il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, aggiungendo che l’Austria non si lascerà assolutamente intimorire dalla minaccia del terrorismo.

Ma è l’Europa intera – già fiaccata dalla pandemia – a condannare “un atto codardo”, nel nome dell’unità “contro l’odio e la violenza” di questi attentati terroristici.

“I nostri nemici devono sapere con chi hanno a che fare. Non ci arrenderemo”, ha tuonato il presidente francese Emmanuel Macron di fronte all’ennesimo attacco in Europa dopo la decapitazione di Samuel Paty e gli attentati di Nizza e Lione.

“Non c’è spazio per l’odio e la violenza nella nostra casa comune europea”, ha twittato anche il premier Giuseppe Conte che poi ha affidato la sua condanna a queste azioni scellerate sempre sui suoi social.

 

Seguiranno aggiornamenti.