Revenge Porn in Sicilia: foto e video delle fidanzate su un sito porno

Avevano deciso di vendicarsi delle proprie ex fidanzate e avevano cominciato a caricare foto e video privati su siti pornografici: sono stati scoperti grazie alla denuncia di un ragazzo.

revenge porn
(Instagram)

La vicenda si è svolta in Sicilia e i suoi protagonisti sono tutti giovani tra i 30 e i 36 anni che si sono resi colpevoli di diffusione di materiale mediatico privato (cioè foto e video) senza l’autorizzazione delle persone ritratte nei video e nelle foto in questione.

L’indagine è stata portata avanti dalla Polizia Posale di Palermo e di Trapani, che ha eseguito tre perquisizioni nelle abitazioni e nei computer di tre uomini abitanti in due centri urbani: Marsala e Petrosino.

La denuncia delle vittime di revenge porn in Sicilia

Il meccanismo che ha portato all’arresto dei colpevoli è stato innescato da un servizio televisivo de Le Iene, che aveva segnalato l’esistenza di un sito web destinato allo scambio di materiale pornografico chiaramente diffuso senza che le persone coinvolte (tutte ragazze) ne fossero a conoscenza.

Dopo la messa in onda del servizio un ragazzo di Marsala è andato a cercare il sito web e si è reso conto che conteneva fotografie di alcune ragazze che conosceva.

Il ragazzo ha deciso quindi di avvertire le ragazze di cui aveva i contatti e segnalare la situazione.

Le vittime hanno poi deciso di sporgere denuncia alla Polizia Posale che è riuscita a risalire all’identità dei colpevoli e a sequestrare il materiale in loro possesso.

Si trattava di un’ingente quantità di materiale pornografico contenuto sia nella memoria di smartphone e tablet sia all’interno di vari personal computer.

Nella maggior parte dei casi le fotografie ritraevano ex fidanzate dei tre uomini arrestati ma anche fotografie di semplici conoscenti che gli uomini erano stati in grado di ottenere con il raggiro o tramite altre persone.

La speranza è che le operazioni avviate a Marsala permettano di identificare altre vittime e di conseguenza di risalire ad altri colpevoli che sfruttavano lo stesso sito per pubblicare e scambiare fotografie.

Il revenge porn è una vera e propria piaga moderna, soprattutto per la privacy di giovani donne che finiscono per essere riconoscibili da chiunque e soprattutto possono essere attaccate e prese di mira da chiunque per quello che fanno nella propria intimità.

Purtroppo alcune delle ragazze che sono state vittime di revenge porn non sono sopravvissute alla vergogna. Famosissimo è il caso i Tiziana Cantone, la ragazza di 31 anni che nel 2016 decise di impiccarsi nella cantina della sua casa di Napoli perché non tollerava più il ricatto morale che era stato messo in atto per rovinare la sua reputazione e, indirettamente, la sua vita.

 

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Anche Tiziana Cantone aveva denunciato chi aveva messo on line i suoi video privati ma, considerando quanto sia difficile cancellare da internet un contenuto, nel momento in cui esso è stato messo on line, la ragazza non aveva tollerato gli strascichi della situazione. I suoi video erano rimasti a disposizione per mesi, con tanto di nome e cognome in bella vista e si era ritrovata a essere un vero e proprio fenomeno mediatico che aveva dato origine a meme e tormentoni.