Continuano le manifestazioni in Italia: dettagli di Firenze e Bologna

Le manifestazioni hanno interessato molte zone del suolo italiano e non hanno risparmiato violenza. Scopriamo qualcosa in più.

“Thawra Crushes”, come funziona il Tinder dei manifestanti libanesi (Istock)

Le conseguenze del nuovo DPCM del 24 Ottobre del governo Conte assieme alle varie ordinanze regionali sono state molto importanti su tutto il territorio nostrano.

Le pressioni che queste restrizioni esercitano sulla popolazione sono state molto sentite ed hanno spinto centinaia e centinaia di persone a scendere nelle piazze della città.

Tutta Italia è stata interessata dalle manifestazioni con a volte conseguenze anche pesanti.

Negli ultimi momenti le manifestazioni hanno interessato due città di preciso: Firenze e Bologna.

Scopriamo qualche dettaglio in più.

Manifestazioni di protesta: Firenze e Bologna

proteste intensificate a seguito delle dichiarazioni from ansa

Ci sono stati molti momenti di tensione in centro a Firenze alla manifestazione non segnalata e preavvisata alla questura.

La manifestazione è stata indetta tramite un passaparola social, per protestare contro il Dpcm, soprattutto sulla questione ristorazione, che ha previsto la stretta contro l’aumento dei contagi da Coronavirus. 

Una manifestazione caratterizzata dal lancio di bombe carta, fumogeni, atti vandalici e ripetute cariche della polizia. 

Tre o quattro bombe molotov, secondo quanto riportato dall’ansa, sono state lanciate contro la polizia durante gli scontri a Firenze, in via dell’Albero. Per questo sono state fermate quattro persone di area antagonista.

Dopo che i negozi del centro, soprattutto quelli del lusso, avevano chiuso in anticipo e blindato le vetrine per timore di saccheggi come quelli avvenuti in altre città, in circa duecento si sono radunati per entrare in piazza della Signoria, ma sono stati fermati dal cordone della polizia.

La manifestazione è poi proceduta con un gruppo cospicuo di persone in piazza del Duomo, lanciando slogan contro il presidente del consiglio e accendendo fumogeni.

Ci sono state molteplici, inoltre, cariche della polizia, almeno sei, in particolare lungo via Calzaioli e nella zona dello shopping.

Le manifestazioni a Firenze e la parola al sindaco Nardella

 

 

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Chi sfregia #Firenze deve pagare per quello che ha fatto.

Un post condiviso da Dario Nardella (@dario_nardella) in data:

Non sono mancate dichiarazioni a riguardo da parte del sindaco che ha infatti dichiarato: “Ci hanno fatto vivere una notte surreale, terribile e dolorosa a Firenze. Non è così che si manifestano le proprie ragioni, non è così che si dà voce alla sofferenza. È solo violenza fine a se stessa, gratuita. Chi sfregia Firenze deve pagare per quello che ha fatto“.

Così il sindaco di Firenze Dario Nardella si è espresso dopo la notte di violenza in città.

Sale inoltre il bilancio dei fermati per gli scontri, che al momento sarebbero almeno una ventina.

Secondo quanto appreso sarebbero rimasti feriti alcuni agenti, a seguito del lancio di pietre, bottiglie e molotov.

Complessivamente, secondo una prima stima delle forze dell’ordine, sarebbero oltre mille le persone che in serata hanno partecipato alle proteste, secondo quanto riportato dall’ansa,  muovendosi in piccoli gruppi che si sono sparpagliati per il centro storico, creando disordini e scontrandosi con le forze dell’ordine.

Durante i disordini in piazza Santa Maria Novella è stato dato alle fiamme un cassonetto interrato e per spengere le fiamme è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Le “minoranze scese per provocare”: retroscena della manifestazione a Firenze

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La composizione della folla, da come compreso, era molto più variegata del previsto.

Mentre alcuni dei manifestanti scesi in piazza con intenti pacifici preferivano abbandonare la protesta, altri hanno continuato nei disordini, facendo esplodere bombe carta, rovesciando fioriere e bidoni e lanciando bottiglie di vetro.

La composizione della protesta sarebbe eterogenea, con presenze che vanno dall’estrema destra all’area dell’antagonismo.

Non solo, alcune persone, almeno due, sono state fermate.

Il centro storico di Firenze è stato messo a soqquadro e un’auto della polizia è stata danneggiata, sfondandone il vetro. Le forze dell’ordine hanno poi dovuto usare i fumogeni per disperdere la folla.

Anche su questo non sono mancate le dichiarazioni del sindaco che infatti ha esplicitamente accusato una minoranza di persone che sono venute intenzionalmente per provocare e cercare gli scontri che hanno messo a dura prova la nostra città.

“Una situazione del genere non l’avevo mai vista nella mia città. Una città come Firenze, che vive di un’economia globale, sta soffrendo molto, c’è stanchezza e rabbia. Ci sono state molte manifestazioni, ma pacifiche, e quello che più mi fa soffrire e arrabbiare è vedere che c’è qualcuno che cerca di strumentalizzare questa rabbia. Questo non è accettabile” ha dichiarato.

La parentesi Bologna: manifestazioni in Italia

segno di protesta from pixabay

Tutte le manifestazioni non fanno altro che aumentare le preoccupazioni del Viminale.

Circa 300 persone sono sfilate, partendo dalla stazione, mostrando striscioni e scandendo slogan contro il governo ma rinunciando a raggiungere piazza Maggiore, come qualcuno aveva intenzione di provare a fare.

In questo caso, la manifestazione che era stata convocata a Bologna, si è conclusa invece senza incidenti.

Molto folta, fra i manifestanti, la presenza di ultras del Bologna, con i fumogeni rossi.

Proprio oggi, in una conferenza stampa sul campionato di calcio, l’allenatore della squadra, Sinisa Mihajlovic, aveva attaccato i decreti del governo definendoli fatti “a c… di cane”.

Dal fronte del Governo continuano però le prese di posizione per chiedere l’unità nazionale e l’unità nell’affrontare la pandemia.

 

Seguiranno aggiornamenti.

 

 

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