Covid: verso scenario 4 con la curva contagi in salita. Cosa significa

La curva dei contagi covid aumenta esponenzialmente e purtroppo questo tende a sfuggire al nostro controllo. Cosa significa scenario 4?

Covid, a che punto siamo con le cure (Pixabay)
Covid, a che punto siamo con le cure (Pixabay)

Una curva dei contagi sempre più ampia nel mondo e naturalmente in Italia.

Ogni giorno assistiamo per le strade delle nostre città, per le persone che ancora scendono dalla propria abitazione, a scene fra le più disparate.

Il popolo italiano è diviso in due fazioni:

Da un lato chi nega completamente l’esistenza di questa pandemia e quindi non vuole indossare la mascherina.

Dall’altro chi invece rispetta tutte le regole e cerca di stare quanto meno possibile in contatto con altre persone.

Non solo questi casi. Purtroppo con l’aumento dei positivi ed il sovraffollamento degli ospedali possiamo assistere purtroppo anche a scene che davvero mai ci augureremmo di vedere, né tanto meno di dover vivere in prima persona.

La situazione, ormai lo si può vedere più che concretamente, è assolutamente negativa.

Vediamo nel dettaglio cosa sta accadendo e soprattutto perchè stiamo parlando di scenario 4.

Covid e lo scenario 4: scopriamo cosa significa

mutazione covid-19
Foto da Pixabay

Conseguentemente ai dati che si sono registrati anche solamente nella giornata di ieri riguardo tamponi, i positivi e le informazioni sulla curva epidemiologica ne risulta come sempre più realistico per l’Italia lo scenario 4.

Nel dettaglio questo termine rappresenta in particolare l’ultimo scenario, in particolare quello più grave previsto.

Esso è caratterizzato da una “situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo”.

Il tutto inoltre è indicato nel documento “Prevenzione e risposta a Covid-19”, redatto da ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità (Iss).

Si avvicina cioè lo scenario più critico fra quelli possibili, il quale, secondo il documento, fa riferimento ad una “una situazione non gestibile con le misure straordinarie già messe in atto”.

Secondo quanto riportato all’ansa da alcune fonti qualificate, il forte aumento dei casi è possibile che abbia portato o porti l’indice di contagio Rt (che indica le persone che possono essere contagiate da un individuo con il virus) oltre l’1,5.

Questo dato sarebbe stato registrato fra il 12 e il 18 ottobre.

Bisogna in aggiunta a ciò chiedersi anche se è stata già registrata l’incidenza sulla curva dei contagi delle proteste che si sono tenute da Nord a Sud.

Su questo argomento si è espresso anche il coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) Agostino Miozzo.

Il coordinatore ha infatti dichiarato ai microfoni di Radio Popolare che il comitato assieme al Governo sta studiando tutte le manovre possibili.

Secondo la sua versione, siamo entrati nello scenario 3, ma esiste anche questo famoso scenario 4.

Secondo quanto da lui dichiarato il lockdown è una delle ipotesi previste.

Il coordinatore ha poi specificato che si sta ragionando su un tipo di lockdown generale, parziale, oppure localizzati o come quello che abbiamo visto a marzo.

“Speravamo, auspicavamo di non arrivare a quelle ipotesi. Ma se guardiamo anche ai Paesi accanto a noi, sono purtroppo ipotesi realistiche” dichiara ai microfoni di Radio Popolare.

Cosa rende realistica la minaccia dello scenario 4?

covid-19 from pixabay

Ciò che rende sempre più concreto e realistico lo scenario 4 è l’aumento dei casi, che mostra ormai una progressione continua da almeno quattro settimane.

Dall’ inizio di questo periodo infatti la curva epidemica continua a mostrare un andamento chiaramente esponenziale, con tempi di raddoppio di circa una settimana.

Preoccupa ovviamente moltissimo il fatto che il numero dei nuovi decessi aumenti conseguentemente a quanto sopracitato.

Con 217 in più in 24 ore, e quello dei ricoveri nelle unità di terapia intensiva, saliti di 115 unità, purtroppo le preoccupazioni sono fin troppe.

A tal proposito bisogna ricordare che le terapie intensive erano già in affanno all’inizio del mese, immaginiamo ora.

Dobbiamo inoltre precisare che il numero dei tamponi eseguiti ha toccato il nuovo record di 201.452 tamponi in 24 ore, ma è un incremento che non corrisponde purtroppo alla capacità di individuare tutti i casi.

Lo indica, secondo quanto dichiarato sempre dal coordinatore del comitato tecnico scientifico, il rapporto fra casi positivi e tamponi del 13,3%.

E’ un dato che indica, secondo il parere degli esperti riportato dall’ansa, che il tracciamento è perso: se il numero di positivi misurato è così grande, il 13,3% è un valore molto alto.

In queste condizioni il numero che leggiamo per i nuovi positivi potrebbe essere, secondo quanto dichiarato, molto inferiore a quello reale.

Quando i rapporti fra positivi e tamponi diventa così alto, molti sfuggono e il numero reale si comincia a perdere.

Le regioni e le loro forti criticità causa covid

covid-19 perché bambini rispondono meglio
Foto di enriquelopezgarre da Pixabay

Per quanto riguarda le regioni, la Lombardia, la Liguria ed il Piemonte sono le regioni in cui la situazione è più critica.

Al Centro Lazio e Toscana sono le regioni con più problemi che riescono però ancora a reggere mentre al Sud la regione con più criticità è la Campania, in cui il governatore De Luca chiese il lockdown regionale.

Nelle regioni si giocherà la sfida più reale con la possibilità di piegare la curva epidemica nei prossimi giorni.

Saranno cruciali per cercare di implementare le regole decise dal governo e potrebbero cominciarsi a vedere risultati già fra quattro o cinque giorni secondo quanto dichiarato da il fisico Enzo Marinari, dell’Università Sapienza di Roma.

La speranza è di poter cominciare a vedere un leggero calo dei nuovi positivi fra una settimana.

Quanto al picco della curva epidemica, secondo quanto riportato dal fisico Enzo Marinari, dell’Università Sapienza di Roma, riuscire a vederlo o meno in tempi ragionevoli è solo una conseguenza dell’applicazione delle nuove misure.

“Dipende da quello che faremo – conclude –  se non ci comporteremo in modo responsabile potremmo arrivare a mille morti al giorno: è quello che faremo che determinerà l’andamento della curva”.

covid mask from pixabay

Seguiranno aggiornamenti.

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