Covid: quasi tutta Italia è una zona a rischio secondo la Germania

Nell’elenco tedesco delle zone a rischio Covid c’è quasi tutta l’Italia. Cosa significa questo? Vediamo assieme qualche dettaglio in più.

Covid-19 un gruppo sanguigno meno a rischio
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Siamo in piena emergenza sanitaria dovuta alla pandemia covid.

Tutto il mondo è in ginocchio a causa del coronavirus e la situazione nazione per nazione, nonostante siano diverse, è comunque molto negativa.

Se ci concentriamo sul territorio italiano, visti anche i casi di ieri, lo scenario non è assolutamente positivo.

Bisogna necessariamente risollevare le sorti di ogni paese e farlo quanto più presto possibile considerando però allo stesso tempo sia la crisi sanitaria che vive ogni paese che la crisi economica che soprattutto rischia di gravare moltissimo sulle spalle degli italiani.

Intanto le relazioni internazionali ed europee in materia di trasporti e viaggi diventano sempre più difficili, vista proprio l’emergenza che si sta vivendo.

Nel dettaglio, oggi, scopriamo qualcosa in più da parte della Germania.

Covid: per Germania l’Italia è una zona quasi tutta rossa

bandiera italiana
(Pixabay)

La Germania ha infatti aggiornato l’elenco delle zone a rischio Covid e quasi tutta l‘Italia, che in queste ore sta vivendo la paura di uno scenario 4, e l’Austria ne fanno parte.

Nelle scorse settimane il Robert Koch Institut aveva segnalato 11 regioni italiane come “zona rossa” mentre nel nuovo elenco, appena aggiornato, ce ne sono 13, con l’aggiunta di Liguria e Campania oltre alla provincia di Bolzano che già rientrava nella lista.

Le regioni italiane già segnalate il 23 ottobre erano, secondo quanto riportato dall’ansa, Valle D’Aosta, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana, Veneto Umbria, più la provincia di Bolzano.

Con l’aggiornamento di oggi, oltre a quanto precisato sull’Italia, rientrano nella lista dei paesi completamente a rischio Croazia, Slovenia, Ungheria, Bulgaria e Cipro.

Non solo, segnalate anche per la prima volta regioni della Grecia e della Lettonia.

E la lista non finisce qui, infatti vengono indicate nella lista anche regioni della Danimarca, del Portogallo, della Svezia e della Lituania. Anche Monaco, San Marino e il Vaticano sono zone rosse.

Lo “sconsiglio” del ministero degli Esteri tedesco, bisogna precisarlo, in seguito alla raccomandazione del Robert Koch Institut, non comporta un divieto di viaggio.

Chi rientra da questi Paesi dovrà però rispettare una quarantena, o sottoporsi a un test e attendere un risultato negativo, per poter uscire di nuovo di casa.

Anche buona parte della Germania, in aggiunta a quanto sopra dichiarato, da lunedì 2 novembre sta vivendo un semi-lockdown che colpirà anche gli alberghi con divieto di pernottamenti a scopi turistici.

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Seguiranno aggiornamenti.

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