Perugia: bambino positivo al Covid-19 costretto a dormire in macchina

La storia del bambino di 13 anni positivo al Covid-19 costretto a dormire in auto per non contagiare la famiglia: succede a Perugia.

bambino positivo al covid-19
il bambino, risultato positivo, non poteva stare in isolamento (fonte: Pexels)

La pandemia di Coronavirus sta decisamente esasperando la situazione per tantissime persone.

A Perugia, un ragazzo giovanissimo, di soli 13 anni e positivo al Covid-19 sta vivendo in macchina.

Il motivo? Evitare di contagiare i familiari.

Bambino positivo al Covid-19 costretto a vivere in macchina

bambino positivo al coronavirus
tutti devono indossare la mascherina! (fonte: Unsplash)

La pandemia di Coronavirus colpisce molte persone nei modi più impensabili.

Esattamente com’è capitato per gli adolescenti positivi al Covid-19, rispettivamente in Campania ed in Sicilia e, purtroppo, in condizioni molto gravi, il virus non risparmia i più giovani.

Il caso, questa volta, è di un ragazzo più che adolescente: ha solo 13 anni.
Le sue condizioni, per fortuna, sembrano essere buone e, nonostante la positività, il giovane ragazzo non è a rischio.

Purtroppo, però, la criticità della situazione legata al Coronavirus lo ha colpito in un’altra maniera: il bambino, infatti, deve dormire in macchina.
La sua famiglia, infatti, vive in una casa decisamente troppo piccola per ospitare un malato di Covid-19.
Il rischio sarebbe quello di attaccare il virus anche agli altri familiari che, per il momento sono ancora Covid-free.

La situazione però è decisamente drammatica: l’emergenza Coronavirus è non sono sanitaria ma anche economica e sociale.

Il padre del ragazzo, infatti, ha passato tutti le notti sveglio, accanto all’auto, per vegliare sul bambino addormentato nella macchina.
La loro casa è, infatti, purtroppo troppo piccola per garantire la condizione di isolamento necessaria per evitare che il virus si diffonda.

Per fortuna l’appello del padre non è rimasto inascoltato: l’assessore alle politiche sociali di Perugia è intervenuto.
Il piccolo, adesso, verrà in un hotel di Città di Castello, adibito esclusivamente per il ricovero di malati di Coronavirus asintomatici.

Il padre, un uomo di 47 anni di nazionalità algerina, ha dichiarato al Messaggero che non è venuto in Italia “per andare alla Caritas“.
L’uomo è un imbianchino e cerca con il suo mestiere di mantenere la famiglia: purtroppo, però, anche a causa della pandemia è da mesi senza lavoro.

La mancanza di lavoro, però, ha aggravato in maniera drammatica la sua situazione.
La famiglia, che già viveva in un monolocale pur essendo composta da cinque persone, a breve dovrà rinunciare anche alla casa che occupa ora.
A peggiorare il tutto la situazione del piccolo, risultato positivo dopo un contatto sospetto avvenuto a scuola.
Le sue condizioni avrebbero potuto peggiorare in maniera veramente spaventosa.
Dormire in macchina, esposto al freddo ed alle intemperie avrebbe potuto aggravare la malattia.

bambino positivo al covid-19
le mascherine continuano ad essere fondamentali per contenere il virus (fonte: Pexels)

Dopo il risultato del primo tampone, quindi, nonostante il padre avesse cercato di chiedere l’aiuto degli organi competenti, purtroppo, non si era potuto fare nulla.

La soluzione, drammatica, di far dormire il piccolo in macchina ha comunque avuto il lato positivo di smuovere le coscienze.

Speriamo ora che per questa famiglia e per tutte le altre messe in crisi dal virus, che gli aiuti non tardino ad arrivare.
Sapere che il piccolo è stato spostato in una struttura adeguata è già qualcosa: vedremo cosa succederà in futuro.

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