Bi-test : cosa è, perché si fa, quando si deve effettuare, quanto costa

Durante la gravidanza sono molti gli esami a cui una futura mamma deve sottoporsi, alcuni dei quali facoltativi come il Bi-test. Scopriamo cosa è, cosa vede, quando si dovrebbe fare e quanto costa.

Bi-test. cosa è, quando farlo, cosa vede quanto costa
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Una gravidanza vissuta oggi non è come una gravidanza vissuta qualche anno fa. Adesso sin dai primi mesi si può vedere il feto attraverso l’ecografia, valutare la sua crescita nel minino dettaglio a testare anche il suo grado di salute. Sono molte le analisi e i test che una donna può fare per approfondire la conoscenza del suo bambino ancor prima che venga al mondo, tra questi il Bi-test un esame in grado di valutare se il nascituro sia affetto da sindromi cromosomiche.

Scopriamo cosa è il Bi-test, dove si effettua l’esame, cosa vede, a quante settimane è consigliato eseguirlo, cosa fare se il bi-test è positivo e quanto costa.

Cosa è il Bi-test

bi -test come si fa
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Il Bi-test è un esame di diagnosi prenatale che serve per ‘valutare il rischio’ di malattie cromosomiche nel nascituro, in particolare la sindrome di Down. Quindi ‘valuta’ il rischio, non può essere un esame per la diagnosi di sindromi cromosomiche nel feto che può essere fatta attraverso l’esame della amniocentesi e della villocentesi.

Il Bi-test è un esame del sangue che  viene eseguito in genere, assieme alla translucenza nucale, una particolare ecografia che valuta lo spessore della plica nucale del feto che può ricondurre alla presenza di malattie cromosomiche. Questi due esami assieme riescono a valutare il rischio di malattie cromosomiche nel feto.

Dove si effettua il Bi-test

Il Bi-test si esegue privatamente in tutti i laboratori analisi ove si possano eseguire test sul sangue ed esami strumentali di laboratorio come l’ecografia.

Cosa vede il Bi-test

Cosa vede il bi-test
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Il Bi-test si esegue con un normale prelievo di sangue e valuta la presenza di due ormoni: free Beta-hcg (frazione libera della gonadotropina corionica) e la PAAP (proteina A plasmatica associata alla gravidanza).

Bi-test: a quante settimane si dovrebbe effettuare

Il Bi-test andrebbe effettuato tra la undicesima e la tredicesima settimana di gravidanza e andrà concordato con il proprio medico ginecologo che lo potrà consigliare in base alla familiarità con malattie cromosomiche o in base all’età della puerpera.

Cosa fare se il Bi-test risulta positivo

Se il Bi-test risulta essere positivo, ossia con valori superiori alla norma, il medico ginecologo consiglierà di procedere con un esame diagnostico prenatale più approfondito come l’amniocentesi.

Secondo trimestre di gravidanza analisi da fare
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Quanto cosa il Bi-test

Il Bi-test ossia un esame composto da prelievo venoso e translucenza nucale ha un costo che varia da un minimo di 150 euro ad un massimo di 250 euro. (I prezzi sono indicativi poiché ogni laboratorio prevede un proprio listino prezzi delle prestazioni).

 

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