Nuovo DPCM, dal credito d’imposta alla nuova Cig: le misure del Governo

Il Governo è al lavoro per cercare di garantire un sostentamento a lavoratori e imprese momentaneamente in blocco a causa dell’ultimo DPCM per tentare di arginare i contagi da COVID-19. Tutti i provvedimenti in fase di approvazione.

Governo, nuovi provvedimenti in aiuto di bar e ristoranti (Getty Images)
Governo, nuovi provvedimenti in aiuto di bar e ristoranti (Getty Images)

Promesse no, ma impegno sì. È questo il nuovo mantra del Premier Giuseppe Conte che, nella giornata di ieri, ha riassunto i punti fondamentali del Nuovo Dpcm: blocco di alcune attività per evitare assembramenti e tentare, così, di arginare la curva dei contagi. “Qualche sacrificio oggi per salvare il Natale”, ha detto Conte nel discorso agli italiani, anche se per molti più che Natale sembrerebbe essere l’epifania (intesa come rivelazione).

Sono usciti allo scoperto, infatti, diversi problemi da risolvere correlati alla pandemia in Italia: i fatti di Roma e Napoli, con proteste e tafferugli legati in parte anche alla criminalità organizzata, hanno alimentato il fuoco del malcontento. Nel senso che in piazza a protestare c’erano tanti elementi legati a schieramenti specifici e ben noti alla comunità, ma anche parecchi abitanti che, sopraffatti dalle chiusure, protestavano per chiedere aiuto, sostegno economico e considerazione.

Nuovo DPCM, tutti i provvedimenti a supporto di lavoratori e imprese bloccate

Il sostegno del Governo ai lavoratori dello spettacolo (Getty Images)
Il sostegno del Governo ai lavoratori dello spettacolo (Getty Images)

Stop a cinema, teatri, palestre e piscine. Frenata a bar e ristoranti, con relativa chiusura a partire dalle 18.00: attività dimezzate, introiti ridotti o addirittura eliminati del tutto. Gli esercenti, nella maggior parte dei casi, sono al collasso. La salute opposta al disagio sociale, quando dovrebbero essere due facce della stessa medaglia.

“Agiremo presto – sottolinea Contegià nei prossimi giorni arriveranno le misure di sostentamento alle imprese e ai lavoratori dello spettacolo per permettere a coloro che hanno subìto maggiormente queste chiusure di poter affrontare il mese che verrà. L’ultimo DPCM, infatti, sarà in vigore fino al prossimo 24 novembre. Poi si deciderà come proseguire, a livello legislativo e istituzionale, la lotta al COVID-19.

Intanto, per tener fede alle parole del Presidente del Consiglio, è stata modificata l’agenda giornaliera: priorità ce l’hanno, dunque, le misure di sostentamento. “5 miliardi subito per tutelare i lavoratori e sostenere le attività bloccate o che hanno avuto un ridimensionamento a causa degli ultimi provvedimenti”, questo è quanto garantisce il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ai microfoni di InBlu Radio.

Dall’Imu alla cassaintegrazione: il piano di Conte e Gualtieri

Le misure del Governo per le imprese (Getty Images)
Le misure del Governo per le imprese (Getty Images)

Cassaintegrazione. Sul tema la Catalfo ha sottolineato che già prima dell’ultima stretta era previsto un prolungamento degli ammortizzatori sociali a quelle aziende che finiranno le quote previste con il dl di Agosto. Si tratta, in parole povere, di prolungare l’iter fino alla fine del 2020. “Ossigeno” che dovrebbe far respirare – diciamo così – alcuni esercenti a partire da metà novembre in poi.

Sul blocco dei licenziamenti, altro argomento cardine e in correlazione con il blocco imprescindibile di determinate attività, mercoledì ci sarà un nuovo incontro con i sindacati di categoria. A stretto giro, insomma, dovrebbe prendere forma il cosiddetto “Decreto ristoro”, dedicato alle attività bloccate fino al 24 novembre. Secondo una prima stima, Conte e Gualtieri hanno parlato di 1,2 miliardi subito per aiutare dalle 300 alle 350 imprese sul territorio contando anche i liberi professionisti e i lavoratori dello spettacolo.

Settore agroalimentare e lavoratori stagionali: il contributo previsto dal Governo

Gli esperti, però, dicono che questi palliativi potrebbero non essere sufficienti: “Il Sole24Ore” riporta che, con gli ammortizzatori sociali così concepiti, è stato possibile coprire – sinora – soltanto il 20% delle perdite subite. Percentuale troppo bassa secondo gli addetti ai lavori.

Ragion per cui, l’Esecutivo sta pensando di mettere un freno all’Imu e interrompere momentaneamente il credito sugli affitti: prevista “l’esensione a ottobre e novembre del credito d’imposta per gli affitti commerciali con l’opzione di cessione al proprietario per ottenere uno sconto sul canone. Cancellata anche la rata Imu che si paga entro metà dicembre, mentre era già stato spostato al 30 aprile il termine per i versamenti di novembre di Ires, Irpef e Irap per contribuenti Isa e in regime forfettario“, si legge su Repubblica.

Per quanto concerne, invece, il Reddito di emergenza e gli indennizzi ai lavoratori stagionali, si parla di un contributo che potrebbe andare da 600 a 1000 euro destinato a coloro che dalla crisi hanno subìto un impatto negativo. Dal turismo allo spettacolo, passando per lo sport (dilettantistico e amatoriale): tutte categorie che hanno bisogno di supporto. Verrà, inoltre, rifinanziata una mensilità per il Rem (Reddito di emergenza) fino a 840 euro per il settore agroalimentare e le attività di ristorazione. Sul fronte pubblico, innalzato lo smart working.

 

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