DPCM 24 Ottobre: novità e misure restrittive su bar e ristoranti

Con il nuovo DPCM introdotto ieri dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, sono state introdotte novità su più settori.

coronavirus ristorante
(Pixabay)

Clima non molto sereno quello che attualmente si vive in Italia, come sappiamo infatti le proteste che si sono susseguite in tutta Italia a seguito delle misure restrittive del governo Conte sono state molteplici.

Alcune anche un po’ più accese delle altre.

In questo caso basti pensare a ciò che per esempio sta accadendo in questi giorni in Campania a seguito di quanto dichiaratosi intenzionato a fare il Presidente della regione Campania, Vincenzo de Luca.

Non solo, le proteste in tutta Italia si sono fatte sentire e c’è stato bisogno di far fronte anche a tutto questo.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri considerando la situazione epidemiologica e la crisi economica a cui bisogna far fronte, ha emanato un nuovo DPCM il 24 Ottobre.

Vediamo alcuni dettagli su bar e ristoranti.

DPCM 24 Ottobre: bar e ristoranti

assistenti civici
Assistenti civici dovranno far rispettare le misure di distanziamento

Dopo la conferenza stampa di ieri sono state introdotte importanti novità.

Per quanto riguarda le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), tramite gazzetta ufficiale, apprendiamo che sono consentite dalle ore 5 alle ore 18. Resta invece consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre
strutture ricettive limitatamente ai propri clienti.

Per quanto riguarda il consumo al tavolo è imposto il limite di 4 persone per tavolo,
salvo che siano tutti conviventi.

Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto
delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione
sul posto o nelle adiacenze.

Continuano a restare aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Infine, sono consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base
contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente.

coronavirus luoghi dove ci si ammala di più
Foto Adobe Stock

Seguiranno aggiornamenti.

 

 

 

 

Da leggere