Dopo i 40 anni il nostro odore cambia e non possiamo evitarlo, perchè?

A partire dai 40 anni il nostro odore corporeo cambia per via di un fenomeno naturale al quale la scienza da una spiegazione molto semplice.

odore corporeo
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Avete notato anche voi che le persone anziane hanno un odore particolare? La mutazione dell’odore corporeo inizia dopo i 40 anni e si inasprisce col tempo fino a raggiungere quel caratteristico odore che hanno tutti gli anziani. Vuoi sapere perchè accade ciò? Scopri la spiegazione scientifica che prende in esame questo fenomeno naturale.

Odore corporeo, perchè cambia dopo i 40 anni?

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Tutti i nostri nonni ci ricordano quell’odore speciale ma in particolare a cosa lo dobbiamo? La risposta sta nei mutamenti che avvengono nel nostro corpo invecchiando. Col passare degli anni la composizione dei nostri ormoni e della nostra pelle cambia, di conseguenza cambia anche il suo odore.

Nell’intento di analizzare sotto un’ottica scientifica questo fenomeno, il Monell Chemical Research Center ha condotto uno studio trasmesso dai nostri colleghi del New York Times. Questo studio è molto interessante perchè è riuscito a validare scientificamente questo inevitabile fenomeno naturale. Questa stessa teoria è stata condivisa da altri ricercatori che hanno condotto analisi sul medesimo soggetto.

Uno degli autori dello studio, il biologo e ricercatore Johan Lundstrom ha spiegato come si è sviluppato lo studio :

“Il nostro odore cambia con l’età. Per dimostrarlo, abbiamo preso in esame una popolazione di età compresa tra i 20 ei 95 anni analizzando l’odore derivante dalle loro ascelle. Come? 41 volontari si sono prestati per odorare bendati le ascelle dei soggetti in esame e annotare intensità e l’effetto di odore piacevole o sgradevole di ognuno.”

Volete sapere qual’è stata la conclusione dello studio? Secondo i valutatori sarebbe stato facile distinguere l’odore delle persone anziane dagli altri.

La motivazione si spiega meglio prendendo in considerazione uno studio giapponese del 2001 nato per spiegare questo fenomeno. Secondo questo studio la pelle delle persone anziane produce il  2-nonenale, un’aldeide insatura, dal carettistico odore.

Per condurre questo studio i giapponesi hanno analizzato l’odore corporeo di alcuni soggetti di età compresa tra 26 e 75 anni arrivando alla stessa conclusione dello studio precedente: dopo i 40 anni questo odore speciale era più evidente. Andando ad analizzare chimicamente la questione è emerso che dopo i 40 anni aumenta la produzione di acidi grassi insaturi omega-7 e dei perossidi lipidici.

Quando questi composti omega-7 vengono scomposti, generano l’aldeide 2-nonenale, la sostanza responsabile di questo cambiamento dell’odore corporeo.

Tuttavia, secondo il chimico George Preti, questi due studi sarebbero discutibili. Secondo il Dottor Preti: “Nessun metodo di analisi è in grado di rilevare la presenza di 2-nonenali negli anziani. Inoltre gli anziani avrebbero meno odore corporeo rispetto ai giovani” assicura lo scienziato.

Il chimico ha condotto uno studio basandosi sull’odore della pelle non proveniente dalle ascelle ma proveniente dalla parte superiore della schiena e dell’avambraccio. Le conclusioni del chimico sono state le seguenti:

“A meno che non ci si rechi in un luogo come una casa di cura, dove le condizioni igieniche sono compromesse, è impossibile captare quell’odore speciale tipico degli anziani di cui tutti parlano”.

Il dottor Lundstrom, è intervenuto sulla questione e in risposta allo studio Giapponese e al chimico Preti ha sottolineato che la sua intenzione non era quella di affibbiare agli anziani un odore particolare. Pur non volendo fare nessuna critica i risultati dei valutatori sono stati chiari, l’odore dopo i 40 anni si sarebbe percepito di più anche se veniva qualificato come media come “neutrale” e “non sgradevole”. Ha anche aggiunto che in seno allo studio giapponese era stata fatta una scoperta interessante: L’odore dei soggetti analizzati veniva definitio “innocuo” dai valutatori che non sapevano l’età del candidato e “cattivo” quando veniva loro rivelata l’età.Che i valutatori siano stati influenzati dal Kareishu?

Data questa osservazione è nato il sospetto che la valutazione non fosse del tutto oggettiva ma subisse una influenza, e questa influenza per alcuni aveva un nome specifico derivante dalla lingua del paese del Sol Levante: Kareishu. In Giappone kareishu rappresenta la connotazione peggiorativa dell’odore corporeo.

Il dottor Preti ha tenuto anche a sottolineare che in seno allo studio giapponese di cui vi abbiamo appena parlato: “Il gruppo che hanno identificato come ‘vecchio’ comprendeva persone sulla quarantina. Questo è pazzesco !”

Per il dottor Lundstrom, la spiegazione è molto semplice. In Giappone esistono in commercio prodotti specifici nati per contrastare il kareishu. Si tratta di prodotti molto specifici e molto costosi eppure molto venduti, quindi nella cultura giapponese che il Kareishu esiste davvero è un fatto radicato.