Scomunicato Vlasic, padre spirituale dei bimbi che vedevano la Madonna

Si chiama Tomislav Vlasic e ha legato il suo nome a quello della Madonna di Medjugorje, ma oggi è stato scomunicato dalla Chiesa Cattolica.

Tomislav Vlasic
Tomislav Vlasic (Fonte: papaboys.it)

Le accuse a suo carico sono gravissime e sono emerse a più riprese contro di lui nel corso degli anni. Nel 2009 venne costretto a dimettersi dallo stato sacerdotale dopo essere stato accusato di “diffusione di dubbia dottrina, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza verso gli ordini legittimamente costituiti e atti contro il sextum”. Quest’ultimo è da intendersi come il sesto comandamento, quello che proibisce l’adulterio.

All’epoca però Tomislav Vlasic non venne scomunicato, nonostante fosse trovato colpevole di un gran numero di accuse.

A muovere con più decisione la mano della Chiesa Cattolica nei confronti del suo servitore disobbediente sono stati altri motivi.

Tomislav Vlasic e le visioni dei bimbi di Medjugorje

madonna di medjugorje
Santuario mariano di Medjugorje (Instagram)

Era il 1981 quando sei ragazzini cominciarono a sostenere di vedere ogni giorno la Madonna di MedjugorjeAll’epoca Tomislav Vlasic era il cappellano del santuario mariano che sorge nella città divenuta famosa in tutto il mondo come meta di pellegrinaggio.

L’uomo decise di prendere i sei bambini sotto la sua protezione, divenendo a tutti gli effetti la loro guida spirituale. I bambini trascrivevano accuratamente ciò che accadeva durante le apparizioni di Maria e scambiavano regolarmente i loro diari con il sacerdoti.

Utilizzando il materiale fornito dai suoi protetti, Tomislav Vlasic in quegli anni ha redatto la Cronaca delle apparizioni di Medjugorje utilizzando una forma di scrittura che facesse pensare ai lettori che la cronaca venisse scritta giorno per giorno durante il periodo che andò dall’agosto 1981 all’ottobre 1985.

Si scoprì in seguito che in realtà la Cronaca non fu scritta con scadenza giornaliera ma che si trattò soltanto di un espediente letterario per trasmettere ai fedeli una “sensazione di immediatezza”. Ad aggravare la situazione di Tomislav Vlasic arrivò anche la scoperta che in realtà alcuni eventi che si erano verificati in determinati giorni erano stati registrati sotto una data precedente.

Dopo essere stato trasferito in un’altra parrocchia Tomislav Vlasic cominciò ad affermare che Satana operava anche all’interno delle gerarchie ecclesiastiche e attraverso di esse.

Nel 1987 si trasferì in Italia, a Parma, per fondare una comunità new age insieme a quella che era a tutti gli effetti la sua compagna, Agnes Heupel, una donna tedesca. Secondo Vlasic la comunità era stata fondata per volontà della Madonna, che si era espressa attraverso uno dei suoi veggenti. Il veggente chiamato in causa negò fermamente di aver mai affermato una cosa del genere e il Vescovo di Parma ordinò immediatamente la chiusura dell’associazione di Parma, che però nel frattempo aveva trovato nuove sedi in altre 4 città, tra cui Medjugorje.

Nel 2008 la Congregazione per la Dottrina della Fede cominciò l’indagine contro Vlasic con i capi d’accusa già citati e gli ordinò di seguire un corso di formazione teologica e spirituale in un convento francescano in Lombardia.

Nel 2009 Benedetto XVI rimosse i voti sacerdotali e Vlasic tornò a essere un cattolico laico. Negli anni successivi l’uomo si avvicinò a un movimento new age che praticava anche l’astrologia, proibiti dalla Chiesa Cattolica.

 

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A imporre necessariamente una scomunica è stato però il fatto che Vlasic avesse continuato a dichiararsi come religioso, celebrare messa come se avesse ancora la facoltà di farlo e a impartire altri sacramenti oltre all’eucaristia affermando che fossero perfettamente validi.

Questo, secondo una nota della Diocesi di Ghedi (in provincia di Brescia, dove Vlasic ha continuato ad operare) “ha suscitato grave scandalo tra i fedeli” e ha evidenziato che l’uomo abbia compiuto “atti gravemente lesivi della comunione ecclesiale e dell’obbedienza all’autorità ecclesiastica”.

L’ultima parte del testo della scomunica recita: “Nel caso in cui il sig Vlasic volesse prendere parte alla celebrazione dell’Eucarestia o a qualsiasi atto di culto pubblico, dovrà essere allontanato o si dovrà interrompere l’azione liturgica”.

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