Bambini e studio, come aiutarli a concentrarsi: alcune regole d’oro

Se i vostri bambini fanno fatica con lo studio anche a casa per le troppe distrazioni, seguite queste regole e avrete dei risultati certi

bambini concentrazione
pixabai

Mantenere la concentrazione è difficile per un adulto, ancora di più per un bambino. Però è essenziale per ottenere il massimo a scuola o negli impegni quotidiani. Ogni famiglia fa storia a sé, ma ci sono regole d’oro per aiutare u bambini a concentrarsi nello studio.
Partiamo dall’ambiente: a scuola il bambino non ha distrazioni, se non quelle eventualmente delle chiacchiere dei compagni.

Deve essere così anche a casa: un ambiente tranquillo, senza pc, tablet e smartphone a portata di mano. Una stanza arieggiata e illuminata, nella quale possa essere a suo agio e concentrarsi su quello che deve fare.
Proprio per ottimizzare la concentrazione del bambino, cercate di farlo esercitare anche a casa a mantenere il pensiero solo su un obiettivo. Consideratelo come se fosse un allenamento prima di fare sport. Possono bastare dieci minuti, se fatti bene per avere ottimi risultati e cercate di essere costanti, tutti i giorni.

Quando un bambino è capace di concentrarsi e raggiungere il suo obiettivo deve ricevere complimenti ed essere incoraggiato, soprattutto là dove può avere dei limiti. Impariamo a capire quali sono i suoi limiti e fin dove può arrivare. Se gli chiediamo troppo, può essere che si smonti facilmente. Se gli chiediamo troppo poco, non sarà stimolato ad impegnarsi. E ogni volta che deve fare un compito o studiare a casa, facciamo attenzione che abbia riposato a sufficienza, altrimenti la stanchezza avrà il sopravvento.

Bambini e studio, orari corretti e qualche pausa

Incentivare i ragazzi a studiare e aiutarli ad organizzare i compiti
 (AdobeStock photo)

Ma quando è meglio studiare a casa, se non sono giorni di scuola? Preferibile ma mattina preso oppure il tardo pomeriggio? Vanno bene entrambi, mentre sono da evitare gli orari dopo pranzo
: in quelle ore infatti il corpo sta lavorando sulla digestione e quindi non avrà la giusta concentrazione per lavorare sullo studio.
Ognuno comunque deve trovare i suoi ritmi e possibilmente mantenerli. Inoltre diverse ricerche scientifiche hanno confermato come le persone che ogni tanto fanno interruzioni quando sono impegnate rendono meglio. Per questo, è importante fare brevi pause di 4-5 minuti almeno ogni 15-20 minuti di studio. Se i bambini in quella fascia di tempo sono rimasti concentrati renderanno meglio che in 30 minuti filati.
Infine fondamentale è appoggiare il bambino nel suo percorso scolastico. Se per caso prende un brutto voto, cosa che può capitare, subentrerà in lui lo scoramento.

studiare
la guida pratica per ottimizzare il tuo tempo Foto da iStock

Potrebbe non avere più voglia di studiare, di andare a scuola, scoraggiarsi., In quel caso non dovete sostituire gli insegnanti, ma fare capire a vostro figlio che ce la può fare.

Da leggere