Ansia Notturna: sintomi, cause e rimedi di un incubo ricorrente

L’Ansia Notturna è una forma d’ansia che si manifesta nel momento peggiore, cioè quando il cervello avrebbe bisogno di riposo: per questo è importante superarla.

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A soffrire di ansia notturna sono sia le persone che conducono una vita stressante e ansiosa durante il giorno, sia coloro che durante il giorno sembrano avere tutto sotto controllo.

Il motivo è che nel momento in cui è particolarmente stanco ed entra in modalità “riposo”, quindi tipicamente di notte, il cervello abbandona progressivamente il pensiero razionale “si lascia andare” verso il terreno inesplorato (o semi inesplorato) dell’inconscio.

È questo il motivo principale per cui le preoccupazioni che riusciamo a tenere a bada di giorno possono prendere il sopravvento di notte e manifestarsi attraverso sintomi fisici ed emotivi tipici dell’ansia. 

Imparare a gestire e superare l’ansia notturna e l’insonnia che necessariamente l’accompagna è fondamentale per riconquistare il benessere psicologico e soprattutto per riuscire a ricaricare le energie in vista di una nuova giornata.

Ansia notturna: come si manifesta?

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Quando l’ansia comincia a impossessarsi del nostro cervello inevitabilmente il nostro organismo reagisce mettendo in atto delle strategie che la natura ha messo a punto da millenni per prepararci a reagire al pericolo.

Questo significa che la pressione sanguigna aumenta, si presentano tachicardia e palpitazioni. A seguito di una più veloce circolazione del sangue nel nostro corpo la temperatura corporea aumenta e, dal momento che i muscoli si contraggono (teoricamente per darci la possibilità di fuggire dal pericolo e metterci in salvo), aumenterà la sudorazione.

L’ansia prende molto spesso allo stomaco: non è affatto inusuale che gli attacchi d’ansia notturna si manifestino anche con bruciori di stomaco e nausee.

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(Fonte: Chedonna)

A rendere ancor più difficile da gestire un quadro già complesso può arrivare anche la nicturia. Si tratta del disturbo che colpisce coloro che durante la notte vanno ad urinare in continuazione perché sentono continuamente lo stimolo di farlo.

Quali sono le cause dell’ansia notturna?

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Come in ogni occasione in cui si parla d’ansia, non è affatto facile definire in maniera concisa quali siano le cause dell’ansia notturna, per il semplice motivo che possono essere estremamente differenti a seconda della persona e del momento della vita che sta attraversando.

In linea generale l’ansia notturna è determinata da condizioni di profondo stress durante il giorno e dalla sensazione di non riuscire a gestire i propri impegni o determinate situazioni.

Durante la notte le preoccupazioni e le insicurezze che durante il giorno sono state “sfogate” attraverso l’azione non possono più essere gestite nella maniera usuale e, per questo motivo, generano episodi d’ansia.

Per quanto possa sembrare scontato, il modo migliore per risolvere l’ansia notturna è agire sulle cause che la generano.

Naturalmente non è possibile risolvere con uno schiocco di dita tutti i problemi che ci attanagliano durante il giorno, ma molto spesso cambiare prospettiva e concedersi del tempo per capire cosa non va e come si può migliorare la propria condizione può rivelarsi un vero toccasana.

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(Fonte: Chedonna)

Nel cominciare questo percorso è necessario tenere ben presente che riconquistare il sonno è assolutamente necessario per il proprio benessere psicologico e per non innescare un circolo vizioso in cui la mancanza prolungata di sonno e i livelli d’ansia raggiunti durante il giorno si auto alimentano peggiorando sempre di più la situazione.

Rimedi e strategie per vincere l’ansia notturna

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Sarebbe molto semplice elencare una serie di erbe officinali come la camomilla e la valeriana oppure rimedi farmaceutici come la melatonina per conciliare il sonno, ma si tratterebbe di rimedi insufficienti e di breve effetto.

Prima di cominciare ad assumere rimedi naturali o farmacologici sarebbe bene tentare di riconquistare la serenità provando a modificare i comportamenti che mettiamo in atto prima di andare a dormire o l’ambiente in cui dormiamo.

  • Una camera ordinata e accogliente: il disordine genera ansia, così come gli spazi ingombri di mille cose. La camera dove si dorme dovrebbe essere realizzata in tutto e per tutto “su misura” della persona che dovrà utilizzarla, circondandola delle cose che ama e che trasmettono sicurezza
  • Un letto comodo: acquistare un nuovo cuscino o un nuovo set di lenzuola, mettere coperte più leggere ma tenere a portata di mano un plaid di emergenza nel caso si dovesse sentire freddo, aumenterà il comfort del riposo e le probabilità di addormentarsi
  • Una luce accesa: il buio, esattamente come accadeva quando eravamo bambini, porta con sé suggestioni paurose e può generare un senso di soffocamento difficile da gestire. Dormire con una abat-jour accesa o con una lampada da notte potrebbe essere una buona strategia per tenere al loro posto i “mostri” che ci impediscono di dormire serenamente
  • Niente televisione o smartphone: la luce blu emessa dagli schermi dei device ostacola pesantemente il sonno. Sarebbe molto meglio spegnerli un po’ di tempo prima di andare a dormire e di certo non utilizzarli mentre si è a letto
  • Attività rilassanti: dedicare qualche minuto alle proprie attività preferite, lasciando letteralmente da parte le preoccupazioni per un po’ ci metterà nel giusto stato d’animo per iniziare una buona notte di sonno senza ansie. Si potrebbe voler fare un bagno rilassante o una piccola routine di bellezza, si  potrebbero leggere poche pagine di un libro o si potrebbe ascoltare della musica: basta che sia un’attività che ci rende felici e che ci appaghi

 

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  • Sport e attività fisica: fare sport nelle ore serali non è sempre possibile, ma di certo ci permette di scaricare la tensione accumulata durante la giornata. Anche fare l’amore, ovviamente, rientra nelle attività fisiche perfetta da svolgere prima di addormentarsi!
  • Essere gentili verso se stessi: uno dei maggiori problemi delle persone che soffrono di ansia notturna è di essere troppo severi nel valutare quello che si è fatto durante il giorno appena trascorso. Imparare a farsi bastare quello che si è fatto, se nel farlo ci si è messo tutto l’impegno possibile, è un grande passo avanti verso l’autostima e la pace interiore. Il perfezionismo a tutti i costi spesso può diventare una vera e propria patologia.

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