Sono venuta a contatto con un positivo, che cosa devo fare?

Un tuo conoscente risulta positivo al Covid-19? Diversi scenari potrebbero aprirsi, analizziamoli insieme e scopriamo come agire a seconda della situazione.

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Massima attenzione. Questo ci viene richiesto dal nostro Paese in questa delicata fase in cui si sta facendo di tutto per evitare un secondo lockdown.

Nonostante gli sforzi però il Covid-19 avanza e i cittadini prendono tute le precauzioni possibili ma può accadere di ricevere la temuta telefonata: un nostro conoscente è risultato positivo al tampone.

La domanda sorge spontanea: che cosa fare? Procedere subito a nostra volta con un tampone appare a volte eccessivo ma non far nulla ci fa sentire in colpa. La confusione prende così il sopravvento.

Oggi proviamo a fare chiarezza e fornire indicazioni precise sui comportamenti da attuare in caso di un contatto risultato positivo.

Contagio Covid-19, come comportarsi se un contatto risulta esser positivo

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Foto da Pixabay

Prima di analizzare le diverse modalità di contagio e, di conseguenza, i diversi comportamenti da adottare in seguito a un contatto con un positivo, sarà bene ricordare a noi stesse che cosa fare qualora si tema di essere noi ad aver contratto il virus.

Il primo passo sarà rimanere a casa, cercando di isolarsi anche da coloro con cui si vive, indossando la mascherina, evitando di mangiare e dormire insieme e usando, se possibile, bagni diversi. Si dirà altresì avvisare subito il medico che giudicherà se e quando far fare il tampone.

I sintomi a cui prestare attenzione sono:

  • malessere generale,
  • febbre,
  • tosse,
  • dolori muscolari,
  • brividi,
  • mal di gola,
  • raffreddore,
  • nausea,
  • diarrea,
  • perdita di gusto,
  • perdita olfatto

Più complessa e fonte di dubbi è invece la circostanza nella quale si sta bene ma si viene a saper di esser venuti in contatto con qualcuno risultato positivo a Covid-19. Che cosa fare in questo caso? I comportamenti da adottare sono svariati e si differenziano sulla base della natura del “contatto” avvenuto.

Prima ipotesi – E’ stata trovata positiva una persona con cui si è avuto un contatto occasionale 

Per contatto occasionale si intende un saluto per strada o in ufficio, ma anche un essersi incrociati lungo un corridoio. In questo caso non si deve fare nulla, a meno che non si venga contattati dalla sanità pubblica. Per prudenza si potrà ovviamente fare maggior caso alla comparsa di eventuali sintomi oppure evitare contatti stretti con persone ad alto rischio per una decina di giorni dall’ultimo contatto con la persona risultata positiva: ma si tratta di un vero e proprio eccesso di zelo.

Seconda ipotesi – E’ stata trovata positiva una persona con cui si è avuto un contatto dai due giorni in su prima che accusasse i primi sintomi

Il periodo di contagiosità del Covid inizia due giorni prima della comparsa di sintomi. Qualora si fossero avuti contatti prima di tale data non c’è assolutamente pericolo e valgono le regole del primo punto.

Terza ipotesi – E’ stata trovata positiva una persona che rientra tra i contatti stretti

Per contatti stretti si intende qualcuno che abiti nella stessa casa, amici che si vedono di frequente, fidanzati, colleghi con cui si condivide la stanza. Rientrano tra i contatti stretti anche persone con cui però si è condiviso uno spazio ravvicinato (inferiore ai due metri della distanza di sicurezza) per oltre 15 minuti nei due giorni precedenti la comparsa dei sintomi.

In questo caso si dovrà avvisare subito il proprio medico e mettersi in auto-quarantena per quattordici giorni, gestendo con responsabilità anche i contatti con i conviventi. Sarà possibile effettuare il tampone solo a dieci giorni dal contatto con la persona risultata positiva, altrimenti l’esame non darebbe risultato attendibile.

In caso di tampone positivo o comparsa di sintomi nel periodo della quarantena (anche se il tampone fosse risultato negativo) ci si deve considerare contagiati e agire come sopra.

Quarta ipotesi – E’ risultato positivo un contatto stretto di un mio contatto stretto

E’ il caso in cui risulta positivo un parente, il fidanzato, un amico stretto di un proprio convivente, amico intimo o affini. In questo caso non occorre fare assolutamente nulla, si può uscire normalmente adottando le misure di sicurezza comuni a tutti i cittadini.

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Tutti quelli elencati sopra sono comportamenti consigliati dagli esperti. Rimane però il medico di famiglia a dover decidere le linee guida da seguire, soprattutto in fatto di tamponi.

Ricorda però che solo un tampone negativo effettuato nel momento opportuno può escludere il pericolo: quindi massima attenzione per tutti.

 

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