Riso: scopri come eliminare l’arsenico nel riso prima di cuocerlo

Il modo abituale in cui cucini il riso non ti permette di eliminare l’ arsenico in esso eventualmente contenuto. Scopri cosa dovresti fare.

Riso per sushi
Riso per sushi – Fonte: Adobe Stock

Il riso è uno degli alimenti più consumati a livello mondiale, la sua coltivazione è intensiva e viene coltivato maggiormente in Asia. Il riso per essere coltivato necessita di acqua abbondante. Le radici della pianta si sviluppano nell’acqua, e se quest’acqua è stata contaminata da metalli pesanti come l’arsenico, questo può depositarsi nel riso e finire nei nostri piatti e contaminare il nostro organismo. L’arsenico è un veleno, in piccole dosi riusciamo a tollerarlo ma se dovessimo consumare riso con depositi di arsenico ogni giorno dovremmo aspettarci gravi ripercussioni sulla nostra salute.

Fortunatamente esiste una modalità di cottura che può preservarci da tutto ciò ed eliminare ogni traccia di arsenico dal riso. Scopri il modo semplice in cui cucinare il riso per scongiurare ogni rischio per la salute.

Come cucinare il riso per eliminare eventuali depositi di arsenico

come cuocere il riso per eliminare l'arsenico
Riso Photo Adobe Stock

Il riso si presta per numerorissime ricette, in inverno come in estate, la sua versatilità unita al suo gusto lo rendono un alimento molto apprezzato anche nel nostro paese. Purtroppo in pochi immaginano che il riso che acquistiamo abitualmente potrebbe essere stato contaminato da arsenico perchè coltivato usando acqua contenente arsenico. Per evitare rischi per la salute si dovrebbe pulire accuratamente il riso con questo semplice metodo prima di cuocerlo.

Il rischio di arsenico nel riso non è da sottovalutare. L’OMS ha confermato che l’arsenico è una sostanza chimica che si trova in alte concentrazioni in alcune acque sotterranee, soprattutto nei paesi asiatici, dove a causa dell’accumulo di arsenico (derivante tra l’altro dal grande consumo di riso) la popolazione soffre di gravi conseguenze a livello di salute come lesioni cutanee o addirittura ipercheratosi. Dato che il principale produttore di riso è proprio L’Asia, anche le popolazioni europee, tra i principali acquirenti di riso, sono a rischio. Meglio prevenire che curare, pertanto spendere qualche minuto per pulire bene il riso prima di cuocerlo è molto importante.

Uno studio pubblicato sul sito web del Consiglio Superiore di Sanità mostra che l’arsenico può essere presente in diversi alimenti, tra i quali il riso. Mangiare riso contenente tracce di arsenico potrebbe comportare problemi digestivi o cutanei e altre malattie più gravi. Il Consiglio Superiore della Salute raccomanda agli adulti di consumare ½ tazza a settimana di riso e solo 1/3 di tazza a settimana per i bambini a causa di questo rischio.

Il metodo convenzionale che usiamo per cucinare il riso non ci preserva putroppo dal rischio di ingerire l’arsenico in esso contenuto.

Solitamente la cottura del riso avviene in acqua, soprattutto se si utillizzano pentole a pressione, la quantità di acqua utilizzata è molto bassa, quanto basta per ricoprire il riso e per permettere al riso di assorbirla tutta. Per cucinare risotti aggiungiamo piccole quantità di brodo, poco a poco durante la cottura.

Questo metodo ha un grave inconveniente: la quantità di acqua utilizzata è troppo bassa per permettere al riso di rilasciare l’arsenico potenzialmente presente nel chicco di riso.

Il nostro consiglio è quello di lavare accuratamente il riso prima di cuocerlo con acqua corrente e di cuocerlo ricoprendolo con acqua abbondante, in proporzione 6 bicchieri di acqua per 1 bicchiere di riso, questo permetterebbe di eliminare fino al 60% dell’arsenico presente nel riso contro solo 10 % che si riesce ad eliminare cuocendo il riso senza lavarlo.

Secondo la scienza esisterebbe un modo che consente di eliminare l’arsenico dal riso in un modo più efficace. Si tratta della percolazione.

Questo metodo consiste nel cuocere il riso facendolo passare sotto un flusso continuo di acqua che passando attraverso i chicchi di riso riesce a pulirli a fondo.

Per giungere a questa conclusione gli scienziati hanno cotto il riso utilizzando una caffettiera italiana rivisitata per lo scopo ed una macchina con flusso di vapore acqueo per condensazione.

Cuocendo il riso nella caffettiera modificata è stato rimosso il 49 % dell’arsenico presente nel riso. Il risultato è sembrato un pò deludente rispetto al secondo metodo ben più promettente che ha consentito di eliminare tra il 59 ed 69% dell’arsenico contenuto nei chicchi di riso. Gli scienziati stanno ancora tentando di sviluppare una macchina cuociriso in grado di rimuovere completamente l’arsenico dal riso, e si dicono molto fiduciosi per il futuro.

Melanzane al forno ripiene di risotto e burrata
pixabay

Riassumendo, se non avete la possibilità di cuocere il riso attraverso la cottura a percolazione, potete eliminare una parte significativa di arsenico dal vostro riso procedendo nel modo seguente:

– Lavate più volte il riso prima della cottura con acqua corrente
– Utilizzate almeno 6 bicchieri d’acqua per ogni bicchiere di riso per cuocere il riso
– Eliminate l’acqua di cottura dopo averlo cotto

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