Pelle Atopica: come tenerla sotto controllo con l’alimentazione

Mangiare i cibi giusti può aiutare ad alleviare i fastidi della pelle atopica come prurito, secchezza e tendenza a sviluppare infezioni: sai già quali sono?

pelle atopica alimentazione
(Pixabay)

La Pelle Atopica si caratterizza per una grande sensibilità ai cambi di temperatura, per una costante secchezza che dà luogo a un prurito continuo. 

Queste caratteristiche purtroppo accompagneranno per sempre chi è nato con una pelle di questo tipo, tuttavia alcuni disturbi possono essere alleviati dalla dieta.

Alcuni cibi, infatti, forniscono all’epidermide i nutrienti necessari a rimanere sana, forte e soprattutto in salute.

Anche integratori naturali di vario tipo possono contribuire in maniera significativa a migliorare la salute della pelle atopica, soprattutto in inverno quando il vento e il freddo tendono a screpolare le parti del corpo che rimangono costantemente esposte e che spesso vengono colpite da dermatite atopica, come il viso e le mani.

Aiutare la pelle atopica con l’alimentazione: ecco come fare

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(Pixabay)

Per mantenersi in salute la pelle ha bisogno dell’apporto continuo di determinate vitamine, soprattutto facenti parte del complesso della Vitamina D.

La vitamina D è contenuta in un numero limitato di alimenti, molti dei quali non sono esattamente comuni sulle nostre tavole. È il caso ad esempio dell’olio di fegato di merluzzo. 

Altri alimenti che contengono la Vitamina D, più facili da inserire nel menu giornaliero, sono: pesci grassi (tonno, carpa, anguilla, salmone), gamberi e ostriche, fegato, burro, formaggi grassi. Purtroppo per i vegani l’unica fonte vegetale di vitamina D è costituita dai funghi.

Bisogna comunque considerare che il corpo è in grado di produrre autonomamente vitamina D grazie all’esposizione al sole. Quando in inverno l’esposizione al sole è molto limitata spesso diventa necessario aumentare l’apporto di vitamina D, obiettivo piuttosto difficile da raggiungere attraverso la sola alimentazione.

Per questo motivo può essere molto utile ricorrere a integratori di vitamina D che, oltre a contribuire al miglioramento delle condizioni della pelle, saranno anche in grado di rafforzare le ossa favorendo il metabolismo del calcio.

Diversi studi hanno dimostrato che esiste effettivamente un collegamento tra la carenza di vitamina D di alcuni soggetti e il manifestarsi della dermatite atopica. 

Gli stessi studi hanno anche dimostrato che lo zinco può essere ottimo nel trattamento di questo tipo di patologia, che si sviluppa molto spesso nei soggetti con pelle a tendenza atopica.

Lo zinco si trova in alimenti quali pesce, cacao, lievito di birra, latte, funghi, noci, tuorlo d’uovo, frutta secca e semi (zucca, sesamo, girasole). Anche in questo caso è possibile introdurre lo zinco nella dieta ma, considerando che si trova in alimenti molto grassi e calorici, potrebbe essere un problema per la linea.

Di nuovo, gli integratori di zinco comunemente in commercio possono costituire un ottimo surrogato e migliorare notevolmente sia la salute e l’aspetto della pelle sia la qualità del sonno che, tra le altre cose, contribuirà a far apparire la pelle più fresca, sana e riposata ogni giorno.

 

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Sempre a proposito dell’alimentazione e dei benefici di buon sonno notturno sull’aspetto della pelle, può essere molto utile bere ogni sera una tisana calmante con camomilla e malva. Seguire un rituale di relax prima di andare a dormire potrebbe riuscire anche a combattere le cause psicosomatiche che spesso sono alla base della dermatite atopica, come stress, nervosismo e ansia.

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