Covid: record contagi 73332 casi in un giorno. Dichiarazioni Conte

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Notizia preoccupante sul fronte dei contagi, dati allarmanti che non si vedevano da marzo. La risposta di Conte.

congedo per figli in quarantena la circolare dell'INPS
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Nei giorni di diffusione del nuovo DPCM del 7 ottobre, si registra il dato più grande di contagi in un giorno.

Il premier, Giuseppe Conte, commentando la situazione epidemiologica, ha confermato l’assoluta necessità di rispettare le regole.

Secondo quanto da lui dichiarato, se la curva dei contagi continua lentamente ma progressivamente a crescere non si possono evitare restrizioni.

L’aumento dei contagi è la ragione per cui sono state adottate misure più restrittive.

Il fatto che quindi si sia registrato il dato più alto da marzo ha portato il premier a considerare ancor più necessarie le restrizioni in atto.

I numeri dei contagi e le dichiarazioni del Presidente

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Si tratterebbe di un record assoluto di contagi in Italia per il Coronavirus. 

Secondo il bollettino del Ministero della Salute in 24 ore si sono registrati 7.332 casi che portano il totale a 372.799. Il dato più alto prima di oggi dall’inizio dell’emergenza si era registrato il 21 marzo, con 6.557 casi in un giorno.

Bisogna però specificare che in quel caso i tamponi fatti furono 26.336 mentre ieri ne sono stati fatti 152.196, il record dall’inizio dell’emergenza.

Particolarità rilevante è il caso della Lombardia, dopo aver visto quello precedente del Lazio con il caso delle strutture.

Con 29.048 tamponi effettuati, sono 1.844 i nuovi positivi registrati in Lombardia, di questi 1032 a Milano, di cui 504 in città. Sono invece 17 i decessi, numero che porta il totale complessivo oltre i 17 mila. Più precisamente a 17.011. 

A tal proposito ci sono state, come anticipato, dichiarazioni da parte del presidente del Consiglio in un punto stampa a Capri.

“Non ci ha fatto affatto piacere ma dobbiamo adesso rispettare le regole più restrittive. C’è il nuovo innalzamento ma c’è anche un record di tamponi. Tuttavia è chiaro che tutto ciò non può non preoccupare e non spingerci a rispettare tutte le regole” ha dichiarato.

“Se cresce il numero dei contagiati e il numero delle persone negli ospedali e in particolare in terapia intensiva andremo di nuovo in difficoltà. Dobbiamo fermare questa curva e per farlo non c’è modo migliore che rispettare le regole”.

Conte sul lockdown ed i contagi. La risposta a Crisanti

Conte, idee chiare sulla Finanziaria (Getty Images)
Conte, idee chiare (Getty Images)

Il premier Conte nel punto stampa a Capri ha anche rilasciato alcuni commenti alle parole del virologo Crisanti, secondo il quale un lockdown a Natale sarà inevitabile.

Il Presidente ha dichiarato di non voler fare e di non poter fare previsioni per Natale, proprio perchè in questo momento si possono fare previsioni solamente sulle misure più adeguate idonee e sostenibili per prevenire un lockdown.

“E’ chiaro che molto dipenderà dal comportamento dei cittadini” ha poi aggiunto.

Non solo, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha poi rilasciato alcune dichiarazioni molto forti.

“Adesso questa nuova ondata l’affronteremo con grande senso di responsabilità, con grande sensibilità, afferrando quelli che sono i valori in gioco” ha detto, per poi aggiungere “E smettiamola di far polemica, di fare discorsi astratti, di fare discussioni e dibattiti, qui bisogna essere concreti. C’è da tutelare la salute”. 

Polemiche che sono state non poche soprattutto a seguito di alcune manifestazioni che si sono tenute a Roma in questi giorni.

Al premier sono poi state poste domande inerenti al lockdown in Campania , a cui il Presidente ha risposto di presentare uno schema molto chiaro.

Infatti continueranno a ricevere aggiornamenti costanti dalle Regioni.”La formula vincente è collaborare, collaborare, collaborare” ha dichiarato ai microfoni.

Per la Campania come per le altre Regioni è stata predisposta la possibilità per i presidenti di introdurre misure restrittive non appena se ne presentasse la necessità, per quelle di allentamento occorre invece un’intesa con il ministro della Salute.

Il covid non si arresta, la lotta continua.

 

 

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Sono grato all’associazione Stampa Estera in Italia per aver reso omaggio al coraggio e all’impegno del popolo italiano, raccontando con le immagini di tanti fotografi i mesi dell’emergenza Covid. Queste fotografie, raccolte anche in un catalogo, saranno visibili in una mostra aperta al pubblico nei Musei Capitolini di Roma, a partire dall’8 ottobre. Queste fotografie mettono a fuoco un’altalena di emozioni, sacrifici, sofferenze e scelte dolorose che ci hanno permesso di scoprire che l’amore per la vita, il desiderio di riscatto e il senso di comunità possono essere più contagiosi e più forti del più temibile virus. Nonostante tutte le difficoltà gli italiani hanno saputo scrivere la storia, grazie a un forte senso di solidarietà, unità e responsabilità. Gli italiani hanno scelto di mettere in primo piano la difesa della vita. Abbiamo ancora molto da fare, non possiamo abbassare la guardia, non possiamo disperdere i risultati ottenuti a prezzo di grandi sacrifici. Ora dobbiamo ripartire con più forza di prima. Dobbiamo correre e crescere, ma in modo sostenibile. L’Italia non deve mai accontentarsi, sa e deve osare.

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