Arisa confessa: “Mi chiamavano pecora, dicevano che puzzavo e mi pesava”

0
209

Arisa si confessa e racconta della sua adolescenza e delle terribili parole che le rivolgevano i compagni di classe. “Mi chiamavano pecora”.

La cantante si è aperta raccontando la sua esperienza al Corriere della Sera.

Da giovane, infatti, Arisa non era esente dalle prese in giro e dal bullismo che spesso caratterizza gli studenti delle scuole medie e del liceo.

L’esperienza l’ha comunque resa più forte: anche nel suo profilo Instagram, come potete vedere sopra, lo spunto è sempre quello di amare sé stessi ed il proprio corpo.

Sempre positivi, dice Arisa nella sua didascalia. Ma c’è stato un periodo in cui la positività non era dalla sua parte.

Arisa si confessa: “Mi chiamavano pecora e dicevano che puzzavo”

arisa si confessa
Basta nascondersi! Arisa si confessa e fa benissimo (fonte: Instagram)

Non è la prima volta che sentiamo parlare del lato oscuro di Arisa.

La cantante, infatti, è stata spesso vittima dei terribili commenti degli haters sui social, ai quali ha sempre risposto in maniera veramente perfetta.

Da tempo, poi, guardiamo ed ammiriamo la sua battaglia per il body positive: un raggio di luce per tutti coloro che si sono stufati di modelli “positivi” che sono, però, bellissimi e perfetti.

Arisa è chiaramente una persona genuina: i suoi cambi di look repentini saranno forse sintomo della pressione che sente riversarsi su di lei ogni giorno.
Ma il web la sostiene sempre: “Sei unica” è il commento che si trova più spesso sotto le sue foto.

E forse è proprio così: Arisa è unica, come tutti noi!

La cantante, adesso conosciuta, famosa ed apprezzata da tutti, però, non ha vissuto sempre momenti positivi.
Nella sua confessione sulle pagine de Il Corriere della Sera, si leggono frasi cariche di dolore ed umiliazione.

Abitavo in campagna, mio padre ha sempre avuto gli animali e capitava che portasse a pascolare le pecore vicino alla strada dove passava l’autobus con i miei ‘amici’. Che hanno iniziato a chiamarmi pecora, a dirmi che puzzavo.”

Parole dure e veramente terribili che la cantante ha cercato di dimenticare in tutte le maniere.
Senza riuscirci, però.

Passavo il tempo a guardarmi allo specchio. Vedermi più bella pensavo fosse il modo per riempire dei vuoti, così ci sono cascata: ho iniziato a fare delle punturine, mi sono lasciata prendere.

Dichiarazioni veramente forti queste di Arisa: ammettere di avere un problema, però, è il primo passo per riuscire ad uscirne.

Ed, infatti, adesso la cantante è più forte che mai.
Sicura di sé, forte e bellissima di quella bellezza che viene da dentro adesso Arisa è la vera bandiera della body positive qui in Italia.

I commenti che ha ricevuto da bambina bruciano ancora; gli altri possono considerarli battute o scherzi ma a lei pesavano.

E di certo non è l’unica: anche in The Social Dilemma, un documentario di Netflix che racconta quanto i social network influenzino negativamente la nostra psiche, viene evidenziato il problema dei suicidi giovanili di ragazzi che non prendono abbastanza like.

Nella società di oggi, sembra che essere belli sia l’unica cosa che conta.

Non per Arisa, però, e per fortuna che c’è lei a dare l’esempio!

Importantissimo, infatti, il suo apporto verso l’amore per il proprio corpo, le proprie forme ed il proprio viso.

Che sia nato tutto quando i compagni di classe, ignari della fama che avrebbe raggiunto poi, la chiamavano “pecora” per prenderla in giro?

Il messaggio è, comunque, che non bisogna vergognarsi né di sé stessi né delle proprie origini: Arisa ha deciso di ribaltare questi insulti e di mostrare a tutti la persona meravigliosa che è.

Siete pronti a fare altrettanto?