Allerta dei medici su ospedali: con questi numeri non reggeranno 2 mesi

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Con l’aumento esponenziale dei numeri di contagiati e le nuove disposizioni del DPCM arriva anche l’allerta dei medici sui nostri ospedali.

allerta medici
le terapie intensive a rischio (fonte: Unsplash)

Non solo contagi e contagiati: il Coronavirus mette a dura prova, soprattutto, i nostri ospedali.

Una notizia che non dovrebbe sorprenderci eppure quasi sempre dimenticata.

Carlo Palermo, il segretario del sindacato dei medici ospedalieri italiani, ha detto all’Ansa che la situazione potrebbe diventare critica in pochissimo tempo.

Allerta dei medici sugli ospedali: a questo ritmo potrebbero non reggere oltre i due mesi

test rapido coronavirus
misurazione della febbre (fonte: Pexels)

I numeri dei casi di Coronavirus continuano ad aumentare: i dati di ieri parlano chiaro.

Siamo arrivati a più di 4.000 casi al giorno.

La notizia che, infatti, stamattina sia uscito il nuovo DPCM non stupisce nessuno: le nuove disposizioni riguardano sport, stadi, feste e movida, mascherine, scuola, cinema e concerti.

Carlo Palermo, segretario dell’Anaoo-Assomed, ha detto ad Ansa che se i numeri rimarranno stabili gli ospedali potranno fare fronte all’emergenza Covid-19 per un massimo di cinque mesi.

Ma non siamo pronti ad affrontare una crescita esponenziale dei contagi del virus.

5.000 casi al giorno di Coronavirus, infatti, non sono pochi; le terapie intensive, però, rischiano di non tenere il passo.
Se dovessimo arrivare ai 10.000 casi francesi, ad esempio, i nostri ospedali potrebbero reggere solo per due mesi prima di arrivare al punto di rottura.

E sappiamo già cosa succede quando le terapie intensive si riempiono ed i reparti Covid cominciano a saturarsi.
La situazione può diventare, in breve tempo, veramente irrecuperabile.

Gli sforzi che abbiamo fatto fino ad ora rischiano di essere vanificati.
Come già ricordava Beppe Sala in un appello su Facebook è importante proteggersi ed indossare la mascherina.

In Emilia Romagna, ad esempio, gli ospedali si trovano già sotto pressione, lo riporta SkyTg24.
I malati in terapia intensiva sono raddoppiati durante la scorsa settimana: venticinque persone.
Vero è che i posti, per ora, ci sono ancora.
570 posti in terapia intensiva disponibili ed attivabili per i pazienti Covid-19 sono ancora disponibili.

Questo non toglie, però, che un rischio c’è. Quello che i pazienti aumentino in maniera esponenziale seguendo la curva epidemiologica evidenziata dagli ultimi conteggi.

Nel Lazio, infatti, desta preoccupazione un focolaio registrato a Guidonia presso la sede del corriere Bartolini.
16 malati che hanno portato a quaranta persone in isolamento preventivo: si teme un aumento esponenziale dei contagi.

Continuiamo a scoprire focolai anche nei luoghi più impensabili, che provocano, poi, lo stop alla ricerca di una soluzione.

Come sosteneva Ranieri Guerra, poi, il problema principale potrebbe essere quello dei trasporti.

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usate la mascherina! (fonte: Unsplash)

Ma non è l’unico: nel nostro paese, comunque, continuano i comportamenti sconsiderati e, quasi, criminali.

Lo dimostra il caso della mamma che ha infettato 60 persone o del pensionato che ha lanciato un procurato allarme per un motivo… futile.

Proteggerci usando la mascherina e rispettando il distanziamento è fondamentale.
Potreste salvare una vita.