Pedopornografia on line: scoperta una rete di pedofili in tutta Italia

0
39

La Polizia Postale ha letteralmente sgominato un’organizzazione di pefofili diffusa in tutta Italia: sequestrato materiale raccapricciante.

violenza bambini
(Instagram)

L’operazione è stata coordinata dalla procura di Catania ma l’indagine ha colpito pedofili sparsi su tutto il suolo italiano, che sono stati individuati grazie al lavoro di oltre 100 operatori della polizia postale.

L’orribile catalogo della rete di pedofili

coronavirus-polizia
Polizia di Stato – Screenshot da video

Si scambiavano materiale pedopornografico attraverso sistemi di messaggistica crittografata sistemi per assicurare il proprio anonimato in rete, gli oltre venti italiani accusati di essere parte di una capillare rete di pedofili attiva su tutta la penisola.

Dei 20 italiani denunciati solo 3 sono stati arrestati poiché colti in flagranza di reato. Gli arrestati erano in possesso diretto di materiale pedopornografico e inoltre sono stati accusati di istigazione a pratiche di pedofilia.

La rete di pedofili italiani comprendeva però molti cittadini stranieri non residenti su suolo italiano e che quindi sono stati segnalati alle autorità dei loro Stati di residenza perché vengano condotti indagini e accertamenti a loro carico.

Le indagini della Polizia Postale sono andate avanti per mesi grazie al lavoro di agenti sotto copertura che si sono infiltrati nella rete dei pedofili per entrare in possesso di materiale pedopornografico e ottenere quindi le prove necessarie a muovere le accuse.

Gli agenti hanno affermato che la quantità di materiale pedopornografico a disposizione dell’organizzazione era tanto vasto da necessitare di una classificazione in categorie, che tenevano in considerazione l’età, il sesso e la provenienza dei bambini abusati.

Addirittura erano presenti negli archivi dell’organizzazione filmati che avevano come protagonisti neonati sottoposti a sevizie e atti di sadismo.

Molte prove a carico degli indagati sono costituite da racconti (anche dettagliati) dei rapporti sessuali e delle violenze che erano stati consumati a carico di minori.

Purtroppo non è stato sempre possibile identificare le vittime di abusi, tuttavia gli agenti sono stati in grado di individuare alcuni luoghi in cui gli abusi venivano messi in pratica e all’identificazione di tre bambini che hanno subito violenza da parte dei pedofili.

sequestri di materiale pedopornografico sono avvenuti contemporaneamente in tutta Italia per cogliere i membri della rete di sorpresa ed evitare che si sottraessero alla giustizia o distruggessero le prove. Perquisizioni e sequestri sono stati portati avanti a Bolzano, Brescia, Catania, Chieti, Como, Lecco, Milano, Napoli, Parma, Pisa, Roma, Savona, Sassari, Torino, Treviso e Varese nonché in alcune città fuori dai confini italiani.

coronavirus-polizia-
Polizia – Foto Instagram da https://www.instagram.com/poliziadistato_officialpage/

La Polizia di tutto il mondo coordina i propri sforzi per contrastare il dilagante fenomeno della pedopornografia on line attraverso la guida di Interpol e di Europol, che intercettano segnalazioni provenienti da siti internet, privati cittadini e organi bancari che identificano transizioni sospette attraverso i propri conti. In Italia dal 6 Febbraio 2006 è attivo il Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia sulla Rete Internet.