Arezzo, Cittadella della Pace: ultimo discorso pubblico Liliana Segre

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La senatrice Liliana Segre ha tenuto oggi il suo ultimo discorso pubblico a Cittadella della Pace di Rondine.

Foto da Instagram @chetempochefa

La senatrice Liliana Segre ha deciso di affidare ai giovani della comunità internazionale a Cittadella della Pace di Rondine, che raduna ragazzi e ragazze nemici in patria, divisi da guerre cruente ma uniti in un progetto di pace considerato unico nel suo genere.

Precedentemente aveva emozionato tantissimo il suo discorso al Parlamento Europeo.

In questo luogo di così tante emozioni e che lancia un messaggio di pace così forte, sotto un enorme tendone bianco, la senatrice sopravvissuta ai campi di sterminio, simbolo mondiale della riconciliazione e della memoria ha deciso di volgere alla comunità tutta le sue ultime parole pubbliche.

Una atmosfera solenne per un discorso emozionante alla presenza delle più alte cariche dello Stato e del governo: dai presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e a quella degli Interni, Lamorgese, fino al presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Gualtiero Bassetti.

Liliana Segre: esempio vivente per non dimenticare

 

 

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“Qui c’è la tua frase che abbiamo piantato nel cuore 26 anni fa, e poi c’è l’ombra di un cancello perché la tua vita testimonia che i cancelli ci sono stati, ci sono e possono diventare un’ombra, che una persona può trasformarli in un’apertura di vita.” Il Presidente Franco Vaccari accoglie Liliana Segre all’ingresso dell’Arena di Janine, il nostro dono alla sua vita ed alla sua trentennale #testimonianza. “Ho scelto la vita e sono diventata libera”, le parole di Liliana scolpite nella pietra, per fissare qui e per sempre questo dramma come monito per uscire dall’#indifferenza. #GrazieLiliana Aiutaci a realizzare l’abbraccio più grande per Liliana e l’Arena di Janine. Dona ora 👉 link in bio

Un post condiviso da Rondine Cittadella della Pace (@rondine_cittadella_della_pace) in data:

In un misto di emozioni, la senatrice a vita Liliana Segre ha deciso questa mattina di tenere il suo ultimo discorso pubblico, raccogliendo le frasi, i pensieri, gli auguri e le riflessioni che gli studenti dei licei di tutta Italia le hanno inviato per questo evento.

Importante tappa per la senatrice che in questi anni ha subito non pochi messaggi di odio a cui il figlio aveva risposto a tono.

Dopo aver ricevuto la copia anastatica della prima edizione della Costituzione Italiana, inviata in dono dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la Senatrice “consegnerà”  la propria memoria ed il testimone della difesa della memoria stessa alle ragazze e ai ragazzi che vorranno accoglierla affinchè si diffonda il suo messaggio di pace e di superamento dell’odio.

Presso Cittadella della Pace di Rondine sorgerà ciò che è stato definito “un’arena naturale di pace” che è stata proprio dedicata alla senatrice ed alla sua amica Janine, deceduta nel campo di concentramento di Auschwitz dove entrambe furono deportate all’età di 14 anni.

«Qui – aveva spiegato la senatrice Liliana Segre – chiuderò il mio impegno di testimone della Shoa».

E’ intervenuta durante l’evento anche il presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati rivolgendosi direttamente alla senatrice Segre, che ci commosse recentemente con le sue dichiarazioni su Willy, e dicendole di averci lasciato un grandissimo insegnamento.

Ci ha insegnato, infatti, che ricordare l’orrore è necessario, che nessuna società può crescere senza la memoria degli errori del passato.

Ci ha fatto vivere il senso del disprezzo, del vuoto e della sopraffazione.

“Oggi non sarà la tua ultima testimonianza, le tue parole continueranno a vivere attraverso di noi e le prossime generazioni. La responsabilità della memoria spetta a ogni giovane che oggi è qui ad ascoltare” ha poi aggiunto la presidente del Senato.

Con il suo ultimo discorso pubblico al futuro è affidata la sua memoria e la memoria dell’orrore che fu il nazismo ed i campi di concentramento.