Annuncio di Di Maio tramite social: liberati due prigionieri italiani

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Finalmente liberati due prigionieri che furono rapiti nel 2018. L’annuncio social del ministro degli esteri Di Maio.

Bombardamenti via aerea in territorio di guerra  (MAHMUD TURKIA/AFP/Getty Images)

Appena ieri avevamo parlato dell’impegno del ministro degli esteri Luigi di Maio per quanto riguarda le dinamiche legate alla pandemia globale.

Anche in quell’occasione il ministro aveva sollecitato ad una forte cooperazione internazionale nella salvaguardia degli interessi di tutti.

La pandemia non ha frenato però le vicende del mondo. Di fatti le guerre del medio oriente non sono state frenate dalla pandemia e le cellule terroristiche hanno continuato nelle loro azioni.

In un clima quindi di relazioni internazionali ed analisi dei vari scenari della pandemia, giunge oggi su un altro fronte una notizia meravigliosa.

A comunicarla è lo stesso Luigi Di Maio via social e questa liberazione si aggiunge a quelle tanto attese di Rossella Urru nel 2012 e di Silvia Romano che è stata liberata appena quest’anno.

Liberati padre Maccalli e Nicola Chiacchio: la felicità di Di Maio

 

E’ infatti notizia di pochissime ore fa la liberazione dalla prigionia in Mali del sacerdote Pier Luigi Maccalli, sequestrato in Niger nel 2018, e Nicola Chiacchio.

Padre Maccalli, della diocesi di Crema, fu rapito il 17 settembre del 2018 in Niger, in una missione a centinaia e centinaia di km di distanza dalla capitale Niamey.

In aprile la testata giornalistica Avvenire aveva pubblicato un video in cui appariva il sacerdote lombardo prigioniero insieme a Chiacchio, del quale si erano si erano perse le tracce, forse rapito mentre era in vacanza.

A tal proposito bisogna ricordare che il Mali era stato protagonista di un colpo di stato di cui parlammo non poco tempo fa.

Quanto annunciato dal ministro degli affari esteri è davvero una bella notizia, finalmente queste due persone torneranno a casa ed avranno la possibilità di potersi reinserire nella nostra comunità.

Il ministro per gli affari esteri Luigi di Maio, ricordiamo, più volte si era espresso via comunicati social sul forte spirito di collaborazione e cooperazione internazionale che urge esserci fra ministri degli esteri e quindi fra rappresentanti dei vari stati.

 

 

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Fare il ministro degli Esteri significa anche rappresentare l’intero corpo diplomatico che in tutto il mondo ogni giorno lavora per mantenere alto il nome dell’Italia. Per me è un onore e un grande impegno ricoprire questo ruolo. E ogni volta che vado all’estero o incontro qui alla Farnesina un ministro degli Esteri di un altro Paese penso a quanto sia importante mostrare il meglio del nostro Paese. La nostra tradizione, la nostra cultura. Il nostro Made in Italy. Guardate che tutto il mondo ammira l’Italia. Durante questa pandemia la maggior parte dei Paesi esteri si sono uniti in una grande solidarietà nei nostri confronti. Tra questi anche la Turchia ed oggi ho avuto modo di ringraziare il collega e amico turco Mevlut Cavusoglu, perché il suo governo, quando abbiamo avuto bisogno, non ha esitato ad aiutarci. Questa pandemia ci ha insegnato molte cose e ci ha fatto capire anche il valore dell’amicizia, tra persone, popoli e Stati. Se siamo riusciti a superare un momento buio è stato anche grazie all’aiuto che ci è arrivato da tanti Paesi. E noi non ce lo dimenticheremo mai.

Un post condiviso da Luigi Di Maio (@luigi.di.maio) in data:

Che si inneschi per la prima volta un meccanismo di cooperazione internazionale tale da poter garantire la sicurezza internazionale?