Frittura di pesce perfetta: consigli utili ed errori da evitare

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La frittura di pesce perfetta si può preparare a casa facilmente, ma è opportuno seguire qualche consiglio per non ricadere in errori.

Come preparare la frittura di pesce
Foto:Adobe Stock

La frittura di pesce è un piatto classico della tradizione culinaria italiana, croccante e gustosa, davvero irresistibile. La frittura anche se è tra i metodi di cottura più diffusi al mondo, si può realizzare a casa senza alcuna difficoltà, ma bisogna porre la giusta attenzione. Non solo si deve garantire la giusta croccantezza, ma il piatto deve essere  salutare, così da non causare danni alla nostra salute.

Ma come si può preparare a casa una frittura di pesce perfetta e salutare? Scopriamo i consigli di CheDonna.it.

Come scegliere il pesce

Come friggere il pesce
Fonte:Pixabay
Per preparare la classica frittura di pesce, potete utilizzare diversi pesci se vi piace mista come calamaretti, merluzzi, gamberetti, alici, triglie e calamari e moscardini. Oppure scegliere solo un tipo si pesce.

Ma per garantire una frittura perfetta si deve porre attenzione anche alla scelta della materia prima. Il pesce è tra gli alimenti più ostici, perchè bisogna fare una buona scelta al momento dell’acquisto per evitare spiacevoli inconvenienti dopo la cottura.

Il pesce si può acquistare sia fresco che congelato, entrambe le scelte vanno bene ma dovete solo saper riconoscere quello fresco da quello decongelato. Innanzitutto se potete è preferibile acquistare il pesce dal pescivendolo di fiducia, ricordate che se acquistate un pesce non fresco e non di qualità, non si può ottenere un piatto finito buono nel sapore e consistenza.

Il pesce deperisce facilmente, quindi cerchiamo di capire come riconoscere al momento dell’acquisto un pesce fresco e non solo come congelarlo e cucinarlo in modo perfetto. Se al momento dell’acquisto il pesce ha un profumo di mare, delicato o non un odore sgradevole di putrefatto, potete acquistarlo. Poi potete anche vedere l’occhio, se la pupilla e di colore nera e brillante, il pesce è fresco. Se l’occhio è opaco non acquistatelo.

Inoltre la pelle deve essere brillante e iridescente e le branchie devono essere di colore rosso vivo e senza muco, inoltre devono essere ben aderenti alla pelle. Solo dopo aver capito se il pesce è fresco, potete acquistarlo e portarlo a casa per poter cucinare.

Frittura di pesce perfetta: come procedere

Frittura di pesce perfetta
Foto:Adobe Stock

Il pesce dopo l’acquisto deve essere pulito e lavato bene, poi potete procedere alla cottura. Per essere fritto, il pesce necessita di una preparazione, la panatura che garantirà un piatto croccante e irresistibile. Di solito si utilizza la farina di semola di grano duro. Esaminiamo in dettaglio come procedere.

Dopo aver pulito e lavato il pesce, dovete asciugarlo bene, magari aiutatevi con la carta assorbente. Poi adagiate il pesce nel piatto, in un altro mettete la farina che andrà a creare la panatura indispensabile per la frittura. Infarinate più volte il pesce nella farina, ma potete farlo non troppo tempo prima, bastano pochi secondi prima di cuocere, altrimenti si inumidirà e il pesce non sarà croccante.

E’ il momento di friggere il pesce, ma quale è il modo corretto? La frittura deve essere fatta rispettando alcune regole fondamentali per evitare che possa diventare dannosa per la salute. Bisogna tener presente della scelta sul tipo di olio da utilizzare e non solo anche il ricambio è importante, per evitare che si possano formare sostanze dannose.

Per frittura si intende il cibo che viene immerso in una materia grassa ad una temperatura elevata. Ma quale è il migliore olio per avere una frittura di pesce perfetta? L’olio perfetto è un olio che sia stabile alle alte temperature e non deve mai raggiungere e superare il punto di fumo altrimenti, si  sviluppano sostanze tossiche, tra cui l’Acroleina, che possono rivelarsi dannose per l’organismo.

Scegliere un buon olio è importante perchè deve avere una buona stabilità e non superi il punto di fumo, la temperatura oltre la quale l’olio inizia a bruciare e produce  il fumo, che va a rilasciare delle sostanze volatili,  che sono state classificate come “probabilmente cancerogene per l’uomo”, dall’International Agency for Research on Cancer (Iarc).

Infatti la temperatura consigliata per friggere in generale gli alimenti è di circa 170°, ma potete controllare solo se avete un termometro da cucina. Se non l’avete potete utilizzare uno stuzzicadenti, l’immergete nell’olio se si iniziano a fare le bolle, l’olio è pronto e potete iniziare la vostra frittura.

Gli oli adatti alla frittura, che sono stabili ad alte temperature, sono:

  • extravergine di oliva
  • semi di girasole alto oleico
  • semi di arachidi

L’olio extra vergine di oliva è poco utilizzato in cucina per la frittura, perchè è troppo costoso e pesante, ma questo è ancora una volta un luogo comune assolutamente falso.

Anzi l’olio extra vergine di oliva, ha una stabilità all’ossidazione superiore rispetto agli altri oli di semi. Purtroppo l’ossidazione determina la formazione di sostanze che producono gli aromi tipici, come l’odore di fritto. Ma si possono formare anche sostanze potenzialmente tossiche per il nostro organismo, come l’acrilammide.

Si consiglia di utilizzare una padella ampia e antiaderente, versate l’olio, quando raggiunge la temperatura, immergete il pesce. Il segreto è immergere il pesce infarinato un pò alla volta , per evitare che si abbassi la temperatura dell’olio. Lasciate cuocere in modo omogeneo il pesce, per un tempo che oscilla dai 3-5 minuti, dipende dal pesce e dalla grandezza.

Consigli utili da seguire

Frittura
Frittura Fonte: iStock Photo

Non rinunciate alla frittura di pesce, ma evitate qualche errore, così da rendere questo piatto perfetto e salutare.

1- Non mettere il sale durante la cottura del pesce: per effetto osmosi, il sale richiama l’acqua, quindi tenderà ad inumidire la superficie esterna del vostro cibo. In questo modo il cibo perderà la croccantezza, il sale va aggiunto solo dopo la cottura.

2- Non scegliere un olio esausto: una volta fritto, l’olio va cestinato nell’apposito contenitore della raccolta dell’olio esausto. 

3- Non mettere troppo pesce in padella: rischiate di far abbassare la temperatura e non si garantirà una buona frittura e il pesce non sarà croccante.

4- Non asciugare bene i cibi: dopo la frittura dovete prendere il pesce con la schiumarola, e lasciate asciugare l’olio in eccesso su un piatto con carta assorbente bianca. Non scegliete mai quella colorata in quanto potrebbe rilasciare sostanze pericolose per la salute umana. Cambiate spesso la carta assorbente se avete fritto molto pesce.

5- Non aggiungere mai olio nuovo a quello già fritto: va evitato tassativamente la pratica della ricolmatura, l’aggiunta di olio fresco all’olio usato. L’olio fresco si altera molto più rapidamente a contatto con l’olio usato.

Ecco adesso potete preparare senza difficoltà una frittura di pesce croccante!