Alberto Tarallo a Non è l’Arena: l’ultima lettera di Teodosio Losito

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Massimo Giletti ha letto l’ultima lettera, prima del suicidio, di Teodosio Losito, compagno di Alberto Tarallo, protagonista dell’Ares Gate.

Alberto Tarallo (Screen)

Alberto Tarallo è uno dei protagonisti indiscussi dell’Ares Gate, vicenda nata all’interno del Grande Fratello Vip in base ad alcune confessioni fatte da Adua Del Vesco e Massimiliano Morra, confessioni che hanno scatenato un vero e proprio putiferio in quanto avrebbe permesso un sistema di venire a galla.

Un sistema che vedeva, secondo quanto dichiarato dai concorrenti di Alfonso Signorini, gli attori ingaggiati dall’agenzia controllati non solo da un punto di vista professionale ma anche nella vita privata. Questa sera Tarallo, colui che è stato disegnato come il Lucifero che dirigeva il tutto, ha scelto di parlare per la prima volta della vicenda da Massimo Giletti a Non è l’Arena, raccontando la sua versione della storia.

Alberto ha ovviamente smentito il tutto, affermando che Adua, che domani sera è pronta a raccontare tutta la verità, ha avuto non pochi problemi personali e che forse questo dolore l’ha portata a raccontare cose che non sarebbero accadute nella realtà, ma non solo. Il produttore ha consegnato a Giletti la lettera che il suo compagno Teodosio Leosito gli ha scritto prima di togliersi la vita. Lettera che ha voluto far leggere al conduttore, in modo tale che il pubblico possa capire per quale motivo lui ha scelto di togliersi la vita e che nulla ha a che fare con l’istigazione al suicidio di cui parlavano Adua e Massimiliano Morra al Grande Fratello Vip.

La lettera di Teodosio Losito per Alberto Tarallo prima di togliersi la vita

Albero Tarallo dell'Ares film
Alberto Tarallo e Teodosio Losito (Link, idee per la tv)

Teodosio Losito, prima di togliersi la vita, ha scelto di scrivere una lettera ad Alberto Tarallo, suo compagno sia a livello lavorativo sia nella vita privata. I due, infatti, hanno vissuto un’intensa storia d’amore, che purtroppo è terminata con la morte di Teo.

“Alberto, non sai quanto sono dispiaciuto per te. Per questo epilogo che ti farà soffrire. Non avere rimpianti e rimorsi in futuro, questa è una mia scelta e tu non hai colpe. E’ un pensiero che da mesi non mi ha mai abbandonato e si è ripresentato e l’ho annullato, ma oggi sta vincendo lui” esordisce la lettera.

“Sono io che ho rimorsi e rimpianti, ma non posso tornare indietro e non riesco ad andare avanti. E’ un anno che combattiamo contro i mulini a vento e mi sono spesso appoggiato alla tua forza. Io ho vissuto come se avessi avuto l’anestesia che scorreva nelle vene continua Teodosio prima di togliersi la vita. “I miei errori di scelte sbagliate, quelle nei tuoi confronti, hanno creato un carico di insicurezza per come agire. Ho sbagliato soprattutto con te, i dubbi che ho potuto avere negli anni scorsi li ho cancellati proprio nel momento più difficile complicato e questo mi fa sentire ancora più una m** verso di te.” 

“Ci hanno preso per il c*** hanno usato una cattiveria più estrema per farmi e farci del male e ancora non riesco a capirne il motivo. Come da prassi si è creato il vuoto intorno a me, a noi. il carro non è più quello dei vincenti. A chi abbiamo dato tutto di noi stessi ci ha sputato in faccia e oggi giudica e siamo dei rami secchi, che pena. Sono stanco di vivere nello squallore degli altri e sentirmi fuori luogo in imbarazzo con te o per me stesso” prosegue Giletti nella lettura lettera prima del suicidio di Teodosio Leosito.

“È una vergogna insopportabile a volte ingestibile. I miei sensi di colpa verso di te sono dolorosi che mi spezzano il cuore, da solo avrei sopportato meglio di più“. Vedere te che amo e ora immensamente più di prima, che sei coinvolto in questo mio fallimento tuo malgrado, mi dilania la mente e il corpo. Perdonami se potrai, perché credo che dove andrò col tuo perdono per trovare forse un po’ di serenità. Ti amo. Teo” conclude per poi commettere quel terribile gesto.

Alberto Tarallo a Non è l’Arena ha scelto di condividere questo intimo documento per il pubblico, provando a far capire al pubblico a casa che non c’è stata alcuna istigazione al suicidio come invece Adua e Massimiliano, tra l’altro il produttore e Lucheri hanno confermato che la loro storia non è mai esistita, hanno fatto intendere durante il loro percorso al Grande Fratello Vip.