Emergenza: corsa per creare 5.500 nuovi posti in terapia intensiva

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Sono richiesti lavori per 457 ospedali e 176 Asl ed è pronto un bando per la realizzazione. Si teme per una ondata complicata da gestire e posti letto in terapia intensiva da dover costruire velocemente.

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Foto Adobe Stock

Già in questi giorni si è parlato di ospedali italiani, soprattutto per la bufera che ha colpito il napoletano per delle formiche all’interno di una struttura ospedaliera.

In atto c’è un progetto davvero molto grande per difendere gli ospedali dalla seconda ondata del Covid.  

Come riportato ai microfoni del Sole 24 Ore, il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha dichiarato che verrà a breve pubblicato un bando per far partire i lavori con i cantieri che apriranno già a fine mese.

Il commissario Arcuri ricordiamo si sta occupando della gestione di questa operazione a cui Governo e Regioni hanno lavorato questa estate mettendo in analisi l’esigenza di dotazione letti da destinare ai pazienti più gravi che vanno intubati. Un lavoro fatto ospedale per ospedale.

Nuovi posti per la terapia intensiva: pillole sul bando

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Foto da iStock

Notizia di pochi giorni fa sono le dichiarazioni da parte del Ministro Speranza circa i mesi difficili che ci aspettano a causa del covid.

Per far fronte a ciò sono stati messi molteplici piani in atto.

Sono infatti pronti a partire 1.044 cantieri in 457 ospedali e 176 aziende sanitarie per evitare una nuova ondata ed un sovraffollamento nelle corsie come accadde la scorsa primavera nella prima ondata del Covid che mise in ginocchio davvero tante strutture sanitarie .

L’obiettivo principale è la costruzione di 3.443 posti letto in terapia intensiva e 4.123 in terapia sub-intensiva, con la metà di questi ultimi trasformabili se necessario in terapia intensiva.

Un totale dunque di 5.500 posti in più da destinare ai pazienti più gravi.

I posti letto erano saliti nel giro di pochissime settimane da 5mila a oltre 7mila durante la prima ondata di covid ed ora grazie alla nuova dote si raggiungeranno 11mila utilissimi posti letto in terapia intensiva che se necessario saliranno a 13mila grazie ai 2mila in sub-intensiva che sono trasformabili.

Il bando dovrebbe essere operativo da oggi e prevedere le risposte entro il 12 ottobre, ci saranno poi 10 giorni per verificare le aggiudicazioni.

Il piano avrebbe una valenza di 1,1 miliardi a cui si aggiungono 250 milioni di euro per ammodernare i pronto soccorso con nuove attrezzature, percorsi separati e aree di diagnosi dedicate.

Bisogna inoltre precisare che fra una settimana partirà invece la richiesta per l’acquisto di nuovi ventilatori, anche se la struttura commissariale ne ha già un migliaio da parte non utilizzati la scorsa primavera.

Sempre durante l’intervista al Sole 24 Ore il commissario Arcuri ha dichiarato che a fine ottobre verranno sottoscritti i contratti e partiranno i lavori e che ci sono già con 336 aziende pronte per lavori divisi in 21 lotti. 

Il commissario ha poi sottolineato che saranno 10 le Regioni che sfrutteranno le procedure veloci messe in pista dalla struttura commissariale che avrà la leadership di questa operazione.

Le regioni in dettaglio saranno Basilicata, Calabria, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria, Sardegna e Toscana.

Le altre Regioni, secondo quanto da lui dichiarato, hanno chiesto invece la delega per attuare i piani ospedalieri e quindi i governatori saranno nominati commissari come ha previsto il decreto rilancio.

Il commissario Arcuri nominerà come commissari delegati per l’attuazione dei vari piani regionali i presidenti delle Regioni.

Bisogna però specificare che, sempre per quanto dichiarato dal commissario Arcuri, per Abruzzo, Campania, Friuli, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta questa delega sarà piena e quindi procedure e cantieri saranno una loro responsabilità. (Seguiranno controlli poi da parte degli enti preposti)

Invece per Emilia Romagna, Liguria, Bolzano, Trento e il Veneto le responsabilità saranno affiancate dalla struttura commissariale.

Molti esperti, tra cui Burioni, inoltre si stanno pronunciando circa una deriva difficile di questa pandemia ed in questo clima di preoccupazione crescente questi piani potrebbero fare davvero la differenza.

covid-19 from pixabay

Appena sarà completato questo piano di potenziamento che in alcuni casi richiede lavori ridotti e in altri interventi più complessi, nelle parole di Arcuri, avremo duplicato i posti letto in terapia intensiva e triplicato quelli in sub-intensiva.