Conte annuncia mega campagna mediatica per Immuni: “è un obbligo morale”

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Il Presidente Conte ha annunciato una campagna di sensibilizzazione in merito all’applicazione Immuni. Scopriamo nel dettaglio.

App Immuni
(Fonte: www.immuni.italia.it)

Partimmo da una dichiarazione del commissario Arcuri per quanto riguarda l’applicazione Immuni.

Il commissario infatti nel giorno della diffusione dell’applicazione si lasciò ad alcune dichiarazioni su di essa. “Voglio ribadire che è anonima e resterà tale fino alla fine del suo uso e che è una componente fondamentale nella strategia del contenimento della pandemia nel proprio paese” disse in modo da placare gli animi di chi accusava di sentirsi violato nella propria privacy.

“Abbiamo voluto e dovuto ottemperare alle esigenze di privacy e abbiamo impiegato il minimo del tempo” aggiunse proprio per stemperare gli animi degli allora scettici.

Dopo l’uscita dell’applicazione ci occupammo anche dei dettagli, che se volete recuperare vi basterà cliccare qui.

Immuni: parte la campagna di sensibilizzazione

Fortificare il sistema immunitario
Sistema immunitario Foto:Adobe Stock

Non solo in Italia ma in tutto il mondo sono stati sviluppate applicazioni di tracciamento durante la pandemia. 

Purtroppo però è da evidenziare quanto il risultato sia stato non soddisfacente.

Sembra infatti che in tutto il mondo queste applicazioni siano state scaricate davvero troppo poco.

Le motivazioni sono fra le più svariate.

La colpa potrebbe essere del fatto che ci sono davvero troppi scetticismi circa queste applicazioni e quindi una percentuale di popolazione non fidandosi delle rassicurazioni circa la sicurezza della privacy si è semplicemente rifiutata di scaricarla.

La popolazione giovanile sembrerebbe essere stata non sufficientemente sensibilizzata sul valore di Immuni e quindi semplicemente hanno ignorato quanto sollecitato dal Governo.

Non solo, bisogna comunque tener presente che una grossa fetta di popolazione non è avvezza alla tecnologia ed anzi la ignora completamente. In questo caso è difficile quanto impossibile riuscire a fornire Immuni.

Molti cellulari vengono usati da persone che non hanno una piena conoscenza delle funzionalità di cui esso dispone e quindi sono portate semplicemente ad utilizzarlo per quelle cose che sanno fare.

Su questo fronte bisognava infatti necessariamente trovare una soluzione.

Fare in modo che Immuni venga compreso nelle case degli italiani che non conoscono davvero internet e le sue funzionalità.

L’annuncio del Presidente Conte è per questo molto importante.

Il Presidente ha infatti annunciato, mentre era a Bruxelles, che è partita una campagna, a cui hanno aderito tutte le testate giornalistiche, pubbliche e private, per promuovere la diffusione della applicazione Immuni.

Pur essendo facoltativo per il Presidente resta sicuramente un obbligo morale partecipare a questo programma. I dati resteranno anonimi, la geolocalizzazione sarà disattivata.

Con queste parole il Presidente del Consiglio darà il via ad una campagna di sensibilizzazione molto forte e su larga scala.

Il problema però, bisogna ribadirlo, è anche nella scarsa digitalizzazione del paese che avrebbe davvero bisogno di risolvere questo gap tecnologico.

Basti pensare al fatto che secondo i dati Ocse la scuola italiana è ancora troppo poco tecnologica.

Se la scuola è poco digitale non potrà certamente formare un futuro pronto alla tecnologia ed alla conoscenza del digitale.

Allo stesso modo ci sarà bisogno di stare accanto alle persone più anziane ed aiutarle ad approcciarsi in primis alla tecnologia e poi quindi all’applicazione Immuni.

 

app immuni
Foto da Instagram @jappoman7

Seguiranno aggiornamenti circa le modalità della campagna pubblicitaria.