Allerta alimentare prodotti stranieri: ecco quali sono quelli da evitare

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Il rapporto di Coldiretti uscito oggi parla chiaro: c’è un’allerta alimentare sui prodotti stranieri in Italia. Scopriamo quali sono quelli da evitare.

allerta alimentare prodotti stranieri
peperoncino dall’India o dalla Repubblica Dominicana al primo posto tra gli alimenti più pericolosi (fonte: Pexels)

La lista dei dieci elementi più pericolosi arrivata in Italia vi stupirà; nelle prime tre posizioni si trovano peperoncini, bacche di goji e riso.

Ad elaborare la blacklist è stata Coldiretti, la maggiore associazione di rappresentanza ed assistenza dell’agricoltura italiana.

Fondamentali i rapporti dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dal Ministero della Salute.

Allerta alimentare sui prodotti stranieri: la lista di Coldiretti

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anche il riso è sulla lista: al terzo posto (fonte: Pexels)

Il prodotto meno sicuro sulle nostre tavole, a quanto pare, è il peperoncino della Repubblica Dominicana e dell’India. Questo è quanto emerge dal nuovo studio di Coldiretti.

A preoccupare gli esperti sono, infatti, gli alti livelli di pesticidi e contaminazione degli alimenti.

Il peperoncino però è in buona compagnia. Ecco la lista dei dieci alimenti meno sicuri che dovremmo evitare di comprare:

  1. Peperoncino dall’India e dalla Repubblica Dominicana
  2. Bacche di Goji dalla Cina
  3. Riso dal Pakistan 
  4. Melograno dalla Turchia (se lo volevate usare per combattere l’acne assicuratevi di prenderlo da un altro paese!)
  5. Thé dalla Cina 
  6. Okra dall’India
  7. Frutto del drago dall’Indonesia
  8. Fagioli secchi dal Brasile
  9. Peperoni dolci dall’Egitto
  10. Olive da tavola dall’Egitto

Questi prodotti presentano tutti elevate tracce di pesticidi, che qui in Italia sono stati dichiarati illegali addirittura da anni.

I cibi provenienti sia dai paesi al di fuori che dai paesi all’interno dell’Unione Europea spesso presentano valori contaminati ed elevati livelli di irregolarità.

I paesi europei hanno alimenti che risultano pericolosi almeno tre volte di più di quelli italiani. Quasi il 2% di tutti questi prodotti è risultato contaminato e pericoloso per la salute.

La situazione peggiora quando guardiamo ai paesi al di fuori della Comunità Europea.
La percentuale di alimenti contaminati, infatti, è del 5.8%. Otto volte superiore rispetto alla media nazionale del Made in Italy.

L’Unione Europea, infatti, ha determinati standard di sicurezza che tutti gli stati partecipanti devono rispettare.

Importantissimo, quindi, fare la spesa in maniera consapevole.
Potete aiutarvi, esattamente come si fa per i cosmetici, guardando attentamente l’etichetta.

riutilizzare frutta e verdura
il melograno (fonte: Adobe Stock)

Le allerte alimentari non sono un caso isolato: solo stamattina un nuovo alimento è stato richiamato per il rischio di escherichia coli.
Sapere che cos’è e come comportarsi quando c’è un’allerta alimentare è fondamentale per la nostra salute.

Non sottovalutate mai, quindi, l’importanza di controllare la provenienza di tutto quello che compriamo.