Yoga: tutti gli esercizi di purificazione utili per rilassarti

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Scopri, attraverso lo yoga, tutti gli esercizi di purificazione utili per rilassarti al meglio!

Yoga: tutti gli esercizi di purificazione utili per rilassarti
Yoga: tutti gli esercizi di purificazione utili per rilassarti (Pexels photo)

Abbiamo visto nelle varie discipline più morbide come lo yoga, il pilates, la ginnastica posturale, sia importante la respirazione. Su di essa ruota attorno l’intera seduta di attività. Partiamo da quattro fasi fondamentali della respirazione nello yoga e passiamo poi a degli esercizi di purificazione per raggiungere un livello altissimo di rilassamento totale sia corporeo che mentale.

Le fasi nella respirazione yoga: sospensione del respiro

Respirazione: imparala attraverso lo yoga grazie a queste semplici mosse
Respirazione: imparala attraverso lo yoga grazie a queste semplici mosse (Pexels photo)

La prima fase della respirazione riguarda la sospensione del respiro. Mettetevi seduti oppure rette. Inspirate lentamente normalmente. Espirate con lentezza svuotando completamente i polmoni. Mantenete la sospensione del respiro e ritirate l’addome verso la spina dorsale.

A questa fase ne segue una di mantenimento. Restate così a respiro sospeso da 10 a 20 secondi. Iniziate con 10, aggiungendo cinque in più ogni settimana, fino ad un massimo di 20 secondi. Ripetere l’esercizio da cinque a 10 volte.

I vantaggi di questa respirazione basata sulla sospensione del respiro risiedono nel fatto che la circolazione e il sangue si purificano. Avrete più energia e farete aumentare l’appetito. Rinforzerete lo stomaco e attiverete il colon. È una respirazione sconsigliata per chi soffre di debolezza cardiaca.

Inspirazione completa

Yoga e alimentazione: linee guida e pasti bilanciati
Yoga (Pexels photo)

Qui non dovrete fare altro che espirare, svuotando completamente i polmoni. Poi, inspirate lentamente, controllando i muscoli addominali, sino a riempire completamente i polmoni. Quindi, espirate con ritmo a lungo. Per le prime volte, inspirate per cinque secondi; aggiungetene cinque in più ogni settimana, fino ad un massimo di 20. Ripetere l’esercizio da cinque a 10 volte. Grazie a questo tipo di respirazione eliminerete la fatica della giornata, e riuscire a calmare il vostro sistema nervoso per una maggiore ossigenazione.

È preferibile praticare questo tipo di respirazione di sera. Si riuscirà ad aumentare inoltre la circolazione addominale ed è molto utile in caso di disturbi al cuore, i polmoni, allo stomaco.

Ritenzione del respiro

Yoga e alimentazione: linee guida e pasti bilanciati
Yoga e alimentazione: linee guida e pasti bilanciati (Pexels photo)

Per l’esecuzione di questo tipo di respirazione inspirate lentamente dal naso, controllando i muscoli addominali, fino a otto secondi. Ritenete l’aria per un tempo pari al doppio dell’ispirazione. Espirate lentamente. Nella fase di mantenimento la ritenzione deve essere il doppio dell’ispirazione. Iniziate con 10 secondi, aggiungendone e poi cinque in più a settimana, fino ad un massimo di 20. Ripetere l’esercizio da cinque a 10 volte.

Grazie a questa respirazione aumentando la formazione di anidride carbonica, genererete uno stimolo che accresce lo scambio di ossigeno. Godrete di calma in tutto il sistema nervoso e rallenterete di molto il ritmo cardiaco.

Espirazione completa

respirazione
Foto Adobe Stock

Però una espirazione completa inspirate normalmente, poi ritenere il respiro. Espirate con grande lentezza, con ritmo costante.

Per mantenere la respirazione inizialmente espirate per 10 secondi, aggiungendone cinque in più ogni settimana, fino ad un massimo di 20. Continuate a ripetere l’esercizio da cinque a 10 volte. Grazie a questa respirazione l’organismo sarà purificato perché l’anidride carbonica verrà espulsa completamente.

Tutti gli esercizi di purificazione utili per rilassarti

yoga a casa
Foto da AdobeStock

In sanscrito kapala significa cranio e bhati, splendere. Si tratta di uno speciale procedimento che viene utilizzato per la pulizia delle vie respiratorie. Questa è una delle sei pratiche di purificazione che preparano e precedono il controllo del respiro.

Kapalabati

Questo è un esercizio che può essere eseguito sia in piedi che seduti, possibilmente nella posizione del loto, o comunque comodamente, a gambe incrociate. Il viso deve essere completamente rilassato. Anche quest’esercizio inizia con una espirazione che deve essere brusca e veloce ed effettuata mediante la contrazione dei muscoli addominali e del diaframma, in successioni rapide.

La glottide deve rimanere aperta. Senza trattenere il respiro, potete rilassare i muscoli dell’addome in modo che la parte bassa e media dei polmoni si riempiono d’aria quasi da sì espirate. Quindi, senza trattenere l’aria espirata e di nuovo vigorosamente. Fissate la vostra attenzione sulle espirazioni e sul fatto che con questa pratica si purifica il corpo dei gas tossici, immettendo ossigeno per rigenerare tutti i tessuti dell’organismo.

Iniziate respirando in questo modo per almeno 15 secondi, aggiungendone 10 in più ogni settimana fino ad arrivare ad un massimo di due minuti. Se provate senso di stanchezza, riposati e qualche stante respirando normalmente e riprendete e poi la pratica respiratoria. Questo esercizio pulisce condotti del naso all’interno del cranio, rinfresca i polmoni per lo straordinario apporto di ossigeno e per la rapida eliminazione dei gas tossici.

I sistemi respiratorio, digestivo e circolatorio vengono purificati. Inoltre, in tal modo, è possibile decongestionare il naso all’inizio di un raffreddore o di un’influenza. Questa pratica effettua anche un massaggio fortificante sulla muscolatura e sugli organi addominali. L’esercizio prepara il corpo e particolarmente i polmoni, deve quindi precedere le respirazioni controllate.

Nadisodhana

La parola nadi indica i canali nervosi conduttori della corrente positiva e negativa. Sodhana significa invece purificazione, pulizia.

Espirate leggermente attraverso la narice sinistra, che chiuderete col pollice. Inspirata attraverso la narice destra, quindi ispirate dalla narice sinistra. Ispirate dalla narice sinistra, espirate dalla destra, e così via.

Tenete sempre leggermente chiusa ciascuna narice, sia durante l’ispirazione che durante l’espirazione; se una delle narici è già parzialmente ostruita causa di una deviazione non chiudetela oltre, altrimenti non potrete più respirare.

Iniziate respirando in questo modo per almeno 15 secondi, aggiungendone 10 in più ogni settimana, fino ad arrivare ad un massimo di due minuti. Purificazione e fortificazione delle reazioni nervose sono i vantaggi di questa tipologia di respirazione. Avrete in più un miglioramento dell’equilibrio mentale.

Fondamentale la concentrazione

yoga
iStock Photo

Durante la pratica della respirazione potete, per le prime volte, contare i mantra. In seguito, la pratica deve passare in secondo piano. Esistono vari metodi, per esempio si può contare il tempo per pronunciare una data vocale oppure home, sillaba sacra dell’induismo e del buddhismo, oppure per abbassare le palpebre, per girare la testa e così via.

Ciò permette una certa precisione. Per eseguire questo procedimento, bisogna allenarsi preventivamente fissando la lancetta dei secondi di un orologio per acquistare il tempo giusto. Questo sistema lo si può usare anche per il tempo di durata delle Asana. Nonostante l’efficacia del metodo, Occorre tener presente che ogni individuo possiede delle peculiari capacità ed esigenze fisiologiche. Comunque vengono date delle proporzioni base tra la durata dell’ispirazione, della ritenzione e quella dell’espirazione: proporzione che poi gradualmente si aumenta accrescendo la capacità di chi si esercita.

yoga
iStock Photo (esercizio 4)

Non si deve, comunque, assolutamente dimenticare che l’intero processo di respirazione coscientemente controllata e diretta deve avvenire con una grandissima facilità di esecuzione e con un intenso senso di benessere.