Come pulire casa con bambini a prova di Coronavirus: consigli utili

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In tempi di Coronavirus occorre pulire casa con maggior attenzione del solito, tanto più se ci sono dei bambini. Ecco alcuni consigli utili.

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Pulizie di casa (Adobe Stock)

Con la pandemia da Coronavirus anche i più reticenti alla pulizia hanno iniziato a dedicare più tempo alle faccende di casa.

Ed è proprio in tempi di Covid che molti di noi hanno appreso che pulire non è la stessa cosa di disinfettare. 

Quello che l’Ospedale Bambino Gesù raccomanda infatti in questo periodo di epidemia da Coronavirus è di igienizzare gli ambienti di casa almeno ogni 2-3 giorni. Scopriamo di più.

Ecco alcuni consigli utili dell’Ospedale Bambino Gesù per pulire e disinfettare la casa in tempi di Coronavirus

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Adobe Stock

Il Covid-19 ha stravolto le vite di tutti noi sotto ogni punto di vista. Le nostre abitudini sociali sono cambiate, ma anche quelle fra le quattro mura domestiche.

Con lo scoppio dell’epidemia da nuovo Coronavirus infatti è aumentato inevitabilmente il livello della pulizia nelle abitazioni di ciascuno di noi. Qui vi avevamo già spiegato come pulire una casa dove ci sono i bambini.

A maggior ragione se in casa ci sono dei bambini, occorrerà prestare ancora più attenzione perché i piccoli, si sa, sono spesso più a rischio giocando spesso a terra e portandosi poi le mani in bocca.

A tal proposito è buona regola, in generale, ma adesso ancora di più togliersi le scarpe quando si rientra a casa. Questa sana abitudine di sicuro ci permetterà di tenere una casa pulita più a lungo.

Non solo possiamo anche imparare una buona pratica di igienizzarle prima di riporle nell’armadio.

Ma a parte questo, specie se si hanno dei bambini in casa, l’Ospedale Bambino Gesù raccomanda di sanificare gli ambienti casalinghi almeno ogni 2 o 3 giorni. Inoltre, specifica che è bene prima pulire le superfici e poi disinfettarle.

Tra le buone prassi da seguire appena si rientra a casa, dopo essersi levati le scarpe, bisogna lavarsi per bene le mani. Utilizzando sicuramente acqua e sapone e sfregandole per almeno 40-60 secondi. Compiere questa operazione in maniera corretta è importante per eliminare germi, virus e batteri.

Quindi non solo una sciacquata veloce e via ma un lavaggio che comprenda una gli spazi fra le dita, il dorso della mano, le unghie e anche i polsi.

Nonostante queste buone norme igieniche però dobbiamo sanificare le superfici di casa spesso. Possiamo procedere prima rimuovendo gli strati superficiali della polvere con un panno umido e poi utilizzando dei prodotti disinfettanti per uccidere i microbi.

Non è necessario fare una disinfezione giornaliera purché la casa non sia frequentata da tante persone o che non ci sia una persona positiva al Covid-19.

Dall’Organizzazione mondiale della sanità l’indicazione è quella di utilizzare la candeggina allo 0,1% o l’alcol concentrato al 70%.

A tal proposito l’Ospedale Bambino Gesù specifica che: “la candeggina è di solito commercializzata al 5% di cloro attivo, va quindi diluita abbondantemente con acqua: 50 ml di candeggina (5 cucchiai) in 2,5 litri di acqua (oppure 100 ml – poco meno di mezzo bicchiere – in 5 litri di acqua)”.

Inoltre per i servizi igienici si può utilizzare una percentuale più alta di cloro attivo. “Se si utilizza quindi la comune candeggina o varechina al 5%, per ottenere la giusta percentuale dello 0,5% di cloro attivo bisogna diluire 100 ml – poco meno di mezzo bicchiere – in poco meno di un litro di acqua (900 ml)”.

Inoltre, occorre arieggiare spesso la casa, una pratica importante non solo in tempi di Covid, ma ora ancora di più.

Infine, dall’Ospedale Bambino Gesù raccomandano di usare sempre i guanti quando si eseguono le pulizie, così come di ricordarsi di aprire le finestre se si utilizzano prodotti disinfettanti che riportano in etichetta simboli di pericolo. Ricordando di tenere queste sostanze in ambienti sicuri fuori dalla portata dei bambini.

(fonte: Ospedale Bambino Gesù)