Come rendere i peperoni digeribili: trucchi e suggerimenti di cottura

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I peperoni sono ortaggi saporiti e gustosi che però a volte possono risultare pesanti. Ecco alcuni trucchi e suggerimenti di cottura per renderli digeribili. 

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Peperoni (Adobe Stock)

I peperoni, nonostante siano ortaggi tipicamente estivi, si possono ancora trovare sui banconi del mercato. Per questo dovremo approfittare di queste ultime partite per gustarli ancora di stagione.

Altrimenti si potranno acquistare al supermercato tutto l’anno, ma in tal caso dovremo accontentarci di quelli di serra. E come già detto consumare verdure di stagione ha i suoi benefici. 

Gustosi e saporiti, i peperoni a molti possono risultare pesanti. Come fare allora per renderli digeribili? Ecco alcuni trucchi e suggerimenti di cottura per preparare peperoni più leggeri.

Ecco alcuni trucchi e suggerimenti di cottura per rendere i peperoni digeribili

I peperoni sono ortaggi molto saporiti adatti alla preparazione di numerosi ricette. Ripieni, arrosto, per condire la pasta, crudi tagliati alla julienne in insalata, insomma sono tante le modalità per consumare questi deliziosi ortaggi.

L’unico inconveniente è che talvolta possono risultare pesanti e poco digeribili. Per questo molti sono frenati nel prepararli e di conseguenza consumarli.

Per ovviare a questo problema vi sveliamo alcuni trucchi per rendere i peperoni digeribili così che possiate finalmente mangiarli senza poi sentirvi appesantiti.

Innanzitutto scopriamo perché i peperoni possono risultare pesanti. Il motivo risiede nella solanina, una sostanza che se ingerita in eccesso può essere tossica per l’organismo umano.

I peperoni appartengono alla famiglia delle solanacee, la stessa di cui fanno parte i pomodori, le melanzane e le patate.

Ma perché i peperoni sono più indigesti degli altri ortaggi appartenenti alla stessa famiglia?

Innanzitutto è bene precisare che più i peperoni sono maturi e più saranno digeribili. Infatti, è bene fare una distinzione fra quelli di colore verde, quelli gialli e i rossi. I primi sono quelli meno maturi e quindi quelli che contengono più solanina. Man mano che gli ortaggi sono più maturi questa sostanza diminuisce. Infatti i peperoni gialli sono in una fase intermedia di maturazione mentre i rossi sono quelli più maturi e quindi con meno solanina, dunque anche i più digeribili.

Specialmente se consumati crudi, i peperoni rossi contengono più vitamina C, e quindi stimolano maggiormente la secrezione dei succhi gastrici.

Tra gli altri fattori che provocano la scarsa digeribilità dei peperoni c’è la pelle. In questo articolo vi avevamo già spiegato come eliminarla facilmente. Mentre ora vogliamo spiegarvi perché è meglio toglierla. Nella pelle del peperone si accumula la maggior quantità di solanina, per questo se mangiata resta indigesta. Inoltre, è ricca di cellulosa, una fibra difficile da digerire.

Quindi meglio toglierla, così come i semi e i filamenti bianchi interni, anch’essi poco digeribili. Entrambi contengono infatti una sostanza chiamata flavina che difficilmente si riesce a digerire e che resta attaccata allo stomaco per diverso tempo provocando quel senso di pesantezza.

Una volta che abbiamo ripulito il nostro peperone di tutte le parti meno digeribili potremo procedere al suo consumo.

Se vogliamo consumarli crudi va bene, anzi sono ancora più digeribili purché internamente ben ripuliti dei semi e dei filamenti.

Se cotti invece preoccupiamoci di eliminare anche la buccia, così come semi e filamenti, ma non il liquido che si forma all’interno del peperone dopo la cottura. Questo infatti contiene un enzima che stimolerebbe la digestione dello stesso.

Inoltre, se lo condiamo con limone o aceto lo renderemo più digeribile. 

Infine meglio non bruciacchiarli. Le parti bruciate infatti irritano lo stomaco anche di chi solitamente non soffre di problematiche digestive.

Per completare, ricordiamo di abbinare i peperoni agli alimenti corretti così da non renderli ancora meno digeribili di quello che già sono. Ad esempio va bene consumarli insieme a pollo e carni bianche in genere, così come al pesce ma è meglio evitare di accostarli ai formaggi, alle uova e ai legumi.