Omicidio di Lecce: chi è Pamela? cosa hanno registrato le telecamere?

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Nell’omicidio di Daniele de Santis ed Eleonora Manta tutto sembra prendere una piega piuttosto raccapricciante. Scopriamo gli aggiornamenti e le nuove testimonianze sull’omicidio di Lecce.

omicidio carabinieri from pixabay

Un ulteriore omicidio che purtroppo si aggiunge a quello di Willy e Maria Paola. La nostra tranquillità e quotidianità è scossa da queste notizie, giovani che perdono la vita per molteplici motivi. Razzismo, odio verso ciò che si considera diverso, intolleranza.

Cosa ha spinto invece all’omicidio di Daniele de Santis ed Eleonora Manta? 

Molti ipotizzano un omicidio passionale. Ai microfoni di mattino cinque è stato detto che le indagini sembrano aver preso una direzione diversa.

Ricordiamo che i corpi senza vita dei due sono stati ritrovati nel loro appartamento di Via Montello, a pochi passi dalla stazione ferroviaria del capoluogo salentino.

Dopo aver parlato ieri di alcune informazioni in merito all’omicidio di Daniele de Santis ed Eleonora Manta, oggi ci sono ulteriori sviluppi dati dalle indagini.

Omicidio di Lecce: tutti hanno paura

Carabinieri from pixabay

Secondo quanto raccontato negli studi di Mattino Cinque la situazione nell’edificio della coppia è di tensione e paura costante.

L’omicidio è stato efferato, crudele e fin troppo da film Horror. Un uomo sbudellato e la propria fidanzata uccisa fra urla atroci.

La paura di ripercussioni è tanta per cui molti vicini hanno dovuto prendere decisioni drastiche.

Nelle testimonianze che si sono susseguite risulta infatti che all’interno dell’edificio gli inquilini si rifiutano di parlare, tengono le porte chiuse e non sono disposti a lasciarsi intervistare o parlare riguardo il duplice omicidio.

Alle telecamere di Mattino Cinque addirittura alcune vicine intervistate raccontano che altri vicini sono invece andati via per timore. Esse hanno raccontato di aver sentito voci ed urla ma di non essere uscite sull’uscio della porta.

La testimonianza delle vicine racconta di voci che prima erano di un tono basso poi urla di dolore e grida forti.

Hanno raccontato di aver sentito addirittura due tonfi  successivi nonché dei “no no no” urlati a squarciagola.

Un ulteriore dettaglio è il nome “Pamela” che sembra abbiano sentito nella confusione delle urla che si sono susseguite. Questo nome si va ad aggiungere a quello di “Andrea” che proprio ieri aveva creato una pista per il riconoscimento del killer.

Non ci sono piste su chi sia questa Pamela e le vicine di casa non sono purtroppo sicure di ciò che hanno sentito.

Nel salotto di mattino cinque si è anche parlato delle telecamere presenti nel circondario del palazzo. Ricordiamo che si parlava di un uomo uscito dal palazzo completamente vestito di nero e con uno zaino giallo ocra.

Ebbene in un frame che sembra essere rilasciato dalle telecamere presenti risulterebbe esserci un uomo completamente vestito di nero e con qualcosa fra le mani.

Le telecamere sono ancora sotto analisi e si spera di poter risalire ad un frame più dettagliato. Forse l’assassino non ha tenuto conto della presenza di esse nel circondario e potrebbero risultare un’arma vincente nell’individuazione del colpevole.

L’omicidio sembrerebbe essere premeditato proprio in virtù del modo in cui era vestito e delle sue azioni, anche se le coltellate che sembrano aver avuto le vittime potrebbe essere indice di un raptus di rabbia davvero molto forte. L’autopsia parlerebbe chiaro; circa sessanta coltellate hanno raggiunto i corpi dei due poveri amanti.

Non solo, secondo le analisi l’arma del delitto sembrerebbe essere molto chiara:

Si tratta di un coltello da sopravvivenza a lama seghettata. Un coltello che può sia lacerare la pelle già dal primo contatto che generare ferite profonde.

Un omicidio i cui dettagli che si aggiungono sembrano descrivere uno scenario sempre più macabro. Un coltello da sopravvivenza, sessanta coltellate, cosa altro ne uscirà fuori?

Seguiranno aggiornamenti