Perché non dimagrisco? Intervista allo Specialista della Nutrizione

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Perché non dimagrisco? Quante volte ti sei fatta questa domanda? Oggi ti spiegheremo tutti i motivi per cui non riesci a perdere peso.

"Perché non dimagrisco?" Intervista a Fabrizio Felici, Specialista della Nutrizione
“Perché non dimagrisco?” Intervista a Fabrizio Felici, Specialista della Nutrizione (Adobestock photo)

Oggi abbiamo intervistato Fabrizio Felici, Specialista della Nutrizione, per riuscire a capire tutti i motivi per cui non riusciamo a perdere peso. Gli abbiamo chiesto quanto dovremmo mangiare durante una nostra giornata tipo, come cadenzare il cibo nei vari momenti, cosa compromette la perdita di peso e molto altro, scopriamolo insieme.

Tutti i motivi per cui non dimagrisci

Dieta: le mele fanno dimagrire
Dieta (Unsplash photo)

Il primo elemento ad entrare in gioco è sicuramente il fabbisogno energetico, l’apporto di energia di origine alimentare necessario a compensare il dispendio energetico di un individuo e a mantenere a lungo termine un buono stato di salute.

Quando ti trovi in una situazione di normopeso infatti, in assenza di variazioni della composizione corporea, l’apporto dei nutrienti e il dispendio energetico dovrebbero equivalersi. Ciò che non ci fa perdere peso è proprio lo squilibrio che vige tra questi due parametri: un eccesso o un difetto abituale e continuo di energia rispetto ai reali fabbisogni individuali comporta un deposito di energia nelle riserve corporee e una diminuzione delle riserve energetiche.

Il fabbisogno energetico individuale e quindi soggettivo si basa su quattro componenti fondamentali:

  • Il metabolismo basale che rappresenta il dispendio energetico dell’organismo a riposo e comprende tutta l’energia necessaria per le nostre funzioni metaboliche.
  • La termogenesi indotta dalla dieta che non è altro che l’incremento del dispendio energetico in risposta all’assunzione di alimenti.
  • Il dispendio energetico che andiamo a incrementare grazie all’attività fisica.
  • E in ultimo, la termogenesi da attività non associabile all’esercizio fisico, ovvero il dispendio energetico di tutte quelle attività fisiche non programmate, le attività che svolgiamo tutti i giorni normalmente come fare le faccende di casa, andare al lavoro ecc..

Devi pesare o no quello che mangi?

Come pesare senza bilancia: dai grammi ai cucchiai
Bilancia (Unsplash photo)

Gli abbiamo chiesto ancora se è necessario pesare gli alimenti quando si sta seguendo un regime alimentare per perdere peso…

Pesare gli alimenti almeno nel periodo iniziale di un programma dietetico, riveste un’importanza fondamentale. Infatti la maggior parte delle persone non è in grado di valutare ad occhio l’apporto di macronutrienti e le calorie di un alimento e spesso sottostima le quantità delle porzioni. Il consiglio è di pesare gli alimenti a crudo prima di cucinarli almeno nel primo periodo di un programma dietetico.

E mi raccomando, fai attenzione ai condimenti!

Ansia, stress, poche ore di sonno, gravano sulla dieta?

Ansia e stress non aiutano a dimagrire, anzi comportano un aumento di peso con depositi di grasso che vanno a localizzarsi nell’addome. La causa è nella maggior produzione di cortisolo, un ormone che tende ad aumentare l’appetito e il desiderio per il cosiddetto cibo palatabile/trigger food. Inoltre alti livelli cronici di cortisolo possono favorire la lipogenesi (cioè la formazione di nuovi lipidi) e una maggiore distribuzione del grasso corporeo a livello addominale).

Anche il sonno è fondamentale nel calo ponderale di peso perché regola la produzione di leptina e grelina, due ormoni molto importanti e che influenzano le sensazioni di fame e sazietà.

Gli sgarri sono concessi?

Uno sgarro ogni tanto può andare bene, può aiutare ogni tanto a spezzare la rigidità della dieta. del resto una dieta senza sgarri che dieta sarebbe? Ma se questa abitudine diventa frequente, allora è meglio metterle un freno.