Amenorrea e fitoterapia: regolarizzare il flusso con piante ed erbe

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In mezzo alle cure per l’amenorrea si inserisce bene anche la fitoterapia: ci sono molte piante ed erbe che aiutano e regolarizzare il flusso

Le donne che soffrono di amenorrea possono fare ricorso alla fitoterapia per attenuare il disturbo? La risposta è sì, a patto di concordare un percorso con il loro medico curante o meglio uno specialista. Intanto però ha il vantaggio di essere un metodo poco invasivo e che nella maggior parte dei casi funziona con efficacia

Esistono infatti molte piante ed estratti utili per regolarizzare il ciclo mestruale e quindi cancellare in parte o in tutto gli effetti dell’amenorrea. Parliamo ad esempio di quelle che generano effetti estrogeni simili e per questo sono utilizzate anche nel trattamento dei sintomi della menopausa, il vero crocevia per ogni donna.

Per fare degli esempi concreti, partiamo dalla liquirizia. Nel corso del tempo ha mostrato una certa efficacia, ma con un’avvertenza. La radice infatti interagisce con molti farmaci e quindi de essere assunta solo su prescrizione medica. Altre erbe che possono aiutare a stimolare il flusso sono la verbena officinale o ancora l’Alchemilla vulgaris (che è pure ricca di flavonoidi). Inoltre anche le preparazioni a base di vite squaw actea racemosa, denota anche come  black cohosh, che arrivano dal Nord America.

Olii essenziali per curare l’amenorrea

Una delle cause che portano all’amenorrea femminile, come hanno dimostrato le ricerche mediche,  è l’abbassamento dei livelli di acido gamma-linolenico nel sangue. Per aumentarlo esistono gli olii estratti da alcune piante e erbe aromatiche come borragine e salvia officinale che sono entrambe ricche di questo acido. Possono essere consumate semplicemente sotto forma di capsule, come integratori specifici arricchiti da zinco e rame.

Un discorso che vale anche per la calendula. Utilizzata sotto forma di soluzione idroalcolica per almeno 9-10 giorni prima della comparsa delle mestruazioni, favorisce un flusso fisiologico e non doloroso. Potrete così evitare anche alcuni fastidiosi effetti collaterali come la nausea o il vomito, ma anche il mal di schiena, l.

Infine quando l’amenorrea è stata provocata dall’assunzione della pillola contraccettiva una delle piante più indicate è il wild yam (cioè l’igname selvatico). Contiene fitoprogesterone molto simile a quello prodotto dal corpo umano e quindi integra in maniera naturale le sue funzioni.